Prima di entrare nel fulcro della storia del rinvenimento
del Vangelo di Tommaso, reputo necessario fare alcune
premesse per rendere la materia, che andiamo a trattare,
di più facile comprensione per i nostri lettori. La prima
cosa, a mio parere, da rilevare consiste nel fatto che
Il problema, che divide, nell'Era moderna, gli studiosi
della materia in argomento, non è tanto quello di affermare
che alla base dei Vangeli ci siano state delle fonti scritte
ed orali, quanto, piuttosto, quello di definire quali
siano state queste fonti. La domanda, infatti, a cui gli
studiosi ancora oggi cercano di dare una risposta è questa:
quanti e quali erano queste fonti? Molteplici sono state
le risposte ma gli studiosi tedeschi, ritenuti, a ragione,
i massimi esperti della tematica in questione, hanno ritenuto
di poter identificare due fonti principali: la fonte dei
detti o Loghia di Gesù detta FONTE Q ( da Quelle: fonte
in tedesco) e la fonte dei racconti di Gesù detta Marco
o Proto Marco. Molti di loro, affermano che il Vangelo
di Tommaso rappresenta con buona probabilità la FONTE
Q, cioè," in parole povere", il primo scritto che raccolse
i detti originali di Gesù e su cui si sono ispirati successivamente
tutti i Vangeli che noi conosciamo. Gli storici sono giunti
a tale conclusione dopo aver riscontrato che il Vangelo
di Tommaso riporta i soli detti di Gesù senza concessione
narrativa; la sua, quindi, è una versione primitiva, che
appare senza censure o aggiunte di sorta, pertanto più
vera ed istintiva! La storia legata alla scoperta di questo
Vangelo ha veramente dell'incredibile, con degli aspetti
inquietanti e risvolti quantomeno misteriosi! Non dimentichiamoci,
infatti, che l'Era dell'Acquario era già iniziata e gli
antichi cultori dell'occulto avevano predetto che durante
detta Era avrebbero avuto luogo delle scoperte legate
ad antiche rivelazioni, che il mondo prima di allora non
era spiritualmente pronto a recepire! Inoltre, teniamo
presente questa coincidenza: gli antichi denominavano
la costellazione dell'Acquario con il nome di " La Brocca"…..detto
questo proviamo a leggere insieme la storia della scoperta
del Vangelo di Tommaso:
Nella primavera del 1945 a circa 60 Km. da Luxor su una
collina ricca di antichi ruderi, nella località detta Nag
- Hammadi, due contadini si apprestavano a rinvenire qualcosa
che fosse adattabile alla costruzione di una cisterna per
l'irrigazione, quando, improvvisamente, Il piccone di uno
di essi infranse la parte superiore di una giara d'argilla!
I due, incuriositi cercarono all'interno della giara e rimasero
stupiti nel vedere che vi era incassata una " brocca" (
guarda caso!!!) dalle dimensioni più contenute, che custodiva,
all'interno, un rotolo di lino cerato e bitumato. I due,
presi dall'eccitazione per la scoperta imprevista, incompetenti
sul modo nel quale si doveva trattare un oggetto, che era
rimasto custodito per tanti secoli senza avere avuto più
contatti con fenomeni fisici esterni, srotolarono, frettolosamente,
il rotolo in questione.
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