[..] Dunque, un giorno, Simon Pietro disse ai suoi discepoli,
con voce forte, perché anche il Maestro udisse: "Non sarebbe
ora che questa Màrizia venisse allontanata dal nostro gruppo?
Che ci sta a fare tra noi? E' inutile che ascolti le parole
del Maestro, tanto è una donna e le donne non sono degne
della Vita Eterna". Gesù allora disse: "Màriza, vieni più
vicina e stai qui, dolcissima creatura, stretta a me! Non
dar retta alle parole di quell'uomo. Anche tu entrerai nell'eternità,
quando saprai completarti, arricchendoti di quella parte
maschile che ti manca. Allora diventerai Spirito, eternamente
vivo. E voi, discepoli, ascoltatemi, e anche tu, Pietro:
la stessa cosa avviene per voi maschi: ognuno di voi è un
"ESSERE" tagliato a metà, ma se questa mezza anima sarà
capace di completarsi con l'altra metà che le manca, potrà
entrare nel Regno, perché nel Regno si entra a due a due,
una donna e un uomo, un uomo e una donna. Per fare l'altalena,
due persone non possono stare sedute dalla stessa parte.
A questo punto della narrazione credo sia il caso di soffermarci
a fare alcune considerazioni La prima cosa che si nota è
che questo manoscritto è ben differente dai quattro scritti
che la Chiesa ha prescelto e fissato nel suo elenco di libri
sacri e che sono i Vangeli: di Matteo, Marco, Luca, Giovanni.
Le differenze fra i 4 vangeli e quello di Tommaso sono varie;
in maniera molto sintetica si può dire che gli studiosi
cattolici affermano che:
a) Il Vangelo di Tommaso è una semplice raccolta di detti
di Gesù (114 o 118, secondo gli editori); invece i quattro
Vangeli canonici riferiscono detti e fatti.
b) Il Vangelo di Tommaso riflette idee di una Comunità;
i Vangeli canonici invece rispecchiano la pura tradizione
del Cristianesimo.
e) Il Vangelo di Tommaso è manipolato da svariati materiali
cristiani antecedenti, e non suppone nei suoi compilatori
un contatto con Gesù; i Vangeli Canonici contengono dichiarazioni
di testimoni immediati o mediati.
d) Il Vangelo di Tommaso usurpa, secondo la Chiesa , per
dare autorità alla sua compilazione, il nome di un Apostolo:
il che ne fa un libro apocrifo.
e) Il Vangelo di Tommaso non è ispirato.
Non è dunque un Vangelo se non in senso molto largo; non
rivela nulla di nuovo su Gesù. Il primo logion (= detto)
comincia così: Gesù dice: " Chi cerca non cessi di cercare,
finché non abbia trovato; quando avrà trovato, si commuoverà;
quando sarà commosso ammirerà e regnerà sull'Universo ".
Per alcuni detti il testo" copto" è simile quello greco
del Nuovo Testamento. Ecco alcuni esempi: Gesù disse: "
Il regno è simile a un pastore che ha cento pecore. Una
di esse, che era la più grande, andò perduta. Egli lasciò
indietro le novantanove e andò in cerca di quell'una che
trovò. Sentendosi stanco, disse alla pecora: Ti amo più
che le novantanove ". Questa notissima parabola evangelica
è in Matteo (cap. 18) e in Luca (cap. 15); manca, invece,
in Marco e in Giovanni. Ora, mentre Matteo dice soltanto
che il pastore nel ritrovare la sperduta gode per essa più
che per le altre novantanove, Luca aggiunge che il pastore,
ritrovata la pecora smarrita, se la pone sulle spalle, gesto
che ebbe una vivissima eco nell'arte cristiana. Così la
frase di Gesù che nessun profeta è accetto nella sua patria,
sta in Matteo, in Marco e in Luca; nel testo copto l'idea
viene ribadita con l'aggiunta dell'esempio parallelo del
medico:
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