Nonostante questo, il dogma è più radicato che mai! Il
Nuovo Testamento non ha subito nessuna evoluzione, rimane
statico, impermeabile ai nuovi sviluppi ed alle nuove
scoperte; ogni asserzione controversa viene trattata come
se fosse enunciata per la prima volta. E', quindi lecito,
chiedersi: perché avviene questo? Perché gli studi biblici,
che interessano tante persone, devono essere così immuni
da evoluzioni e sviluppi? Perché la grande massa dei Cristiani
deve sapere, della figura che adora, molto meno di quanto
sa di figure storiche di assai minore importanza? In passato,
quando queste cognizioni erano inaccessibili o pericolose
da divulgare, può esserci stata qualche giustificazione;
oggi, tali conoscenze, sono sia accessibili come quanto,
tranquillamente, divulgabili; eppure il cristiano praticante
resta ignorante quanto il suo predecessore di secoli addietro
e, sostanzialmente, accetta gli stessi racconti che ha
sentito da bambino. Non una , ma molte potrebbero essere
le risposte da dare a tali domande; proveremo a fornire
alcune spiegazioni in merito nella sezione che prossimamente
verrà pubblicata sul Portale e che sarà dedicata al primo
Cristianesimo ed al " Priorato di Sion". Vi invitiamo,
pertanto, a collaborare con la nostra Redazione , inviandoci
le Vostre opinioni in proposito.
Laura Scafati