Il più antico Castello di Napoli si erge sull'isolotto dell'antica Megarite dove i Cumani, sbarcati su questi luoghi durante la metà del VII secolo a.C. fondarono il primo nucleo della città di Partenope.
Questa piccola isola che si unisce artificialmente alla costa grazie al Borgo marinaro di S. Lucia è stata da sempre al centro di numerose vicende che tramandatesi nei secoli ne hanno fatto uno dei siti più esoterici della nostra Penisola.
Durante l'età classica divenne rifugio per alcuni eremiti, che facevano della meditazione il loro unico scopo di vita; sembra che gli stessi abitassero le piccole grotte naturali ed i ruderi rimasti della favolosa villa fatta costruire dal patrizio romano Lucullo quando di ritorno dall'Asia preferì isolarsi in questa sontuosa dimora le cui mura si diramavano fino al dirimpettaio Monte Eschia.
Fu sempre in questo luogo che Marco Tullio Cicerone e Catone il Censore esperirono la loro funzione di esecutori testamentari dell'amico prematuramente scomparso.
Durante il V secolo dei monaci basiliani vi fondarono il Cenobio di San Salvatore di cui sopravvive oggi l'antica chiesa.
Nel periodo ducale al posto del Monastero- che i monaci avevano costruito nel corso degli anni- venne eretta una vera e propria Fortezza che in seguito i Normanni fecero ampliare grazie all'opera dell'architetto Buono; ma fu nel XIV secolo sotto la dominazione Sveva che tale costruzione prese la forma di un vero e proprio Castello.
L'isolotto di Megaride divenne noto, nell'epoca medioevale, come un luogo dotato di poteri magici e ben presto vennero Maghi ed Alchimisti a studiare il posto diffondendo la credenza che la distillazione dell'acqua marina unita alla rugiada raccolta all'alba desse un grado altissimo di " purezza cosmica" che unita alla particolare terra vulcanica del Vesuvio agevolava il processi di liquefazione, soluzione e calcinazione.
In seguito a ciò fiorirono molte leggende sull'antica Megaride ma quella che si è tramandata nel corso dei secoli ha come protagonista il Sommo Poeta Virgilio che, dopo aver appreso i segreti della Magia e dell'Alchimia da un misterioso libro sottratto al mago Creonte, costruì un Uovo magico che divenne un efficacissimo amuleto per la protezione della città di Napoli.
L'Uovo, depositato in un'anfora venne posto all'interno di una gabbia di ferro finemente lavorata che venne, di seguito, appesa ad una trave fra le pareti in una piccola stanza segreta all'interno del Castello posto sulla sommità della Megaride.
Da qui deriva il nome Castel dell'Ovo!!!
Tutto in tufo dorato, Castel dell'Ovo si distingue per una particolarità insolita: lo scoglio su cui poggia, essendo ben alto sul livello del mare e raggiungendo in certi punti la sommità dei muri, fa si che tutti i camminamenti sotterranei, scavati nella roccia, siano in realtà ben visibili.
Nel 1456, Alfonso d'Aragona lo ristrutturò totalmente facendo costruire anche l'elegantissimo loggiato al quale corrispondono le arcate a tutto sesto che sono visibilissime sulla facciata sinistra del Castello medesimo.
La Torre di Maestra con l'annessa prigione e la Torre Normandia sono un capolavoro di architettura mentre sul Torrione principale insiste una piattaforma dalla quale i visitatori possono ammirare lo splendido panorama del Golfo di Napoli!
Come tutti i Castelli che si rispettino anche Castel dell'Ovo ha un suo fantasma accreditato: il Cavaliere dal braccio spezzato!
La leggenda vuole che fosse stato rinchiuso in una delle celle della prigione, destinato a morire di fame e di inezia; senza contare che spesso le acque del mare lambivano i sotterranei costringendo molti prigionieri a morire annegati.
Fu proprio questa terribile fine che toccò al Cavaliere in questione……annegò con il braccio incatenato al muro mentre l'acqua riempiva la cella!
Molti sostengono di aver visto il suo spirito vagare senza riposo per le sale del Castello ed altri ancora sostengono di averlo udito chiedere a gran voce di riavere il proprio braccio perso in battaglia!!!
Suggestione? Realtà? Chi può dirlo ma occorre sempre ricordare che ….nulla è mai come appare!!!
Laura Scafati
Misteri e storia · Castelli d’Italia
Il
più antico Castello di Napoli si erge sull'isolotto
dell'antica Megarite dove i Cumani, sbarcati su questi luoghi
durante la metà del VII secolo a.C. fondarono il
primo nucleo della città di Partenope.
Tutto
in tufo dorato, Castel dell'Ovo si distingue per una particolarità
insolita: lo scoglio su cui poggia, essendo ben alto sul
livello del mare e raggiungendo in certi punti la sommità
dei muri, fa si che tutti i camminamenti sotterranei, scavati
nella roccia, siano in realtà ben visibili.