Misteri e storia · Curiosità

Erbe magiche dalla A alla L

L'ABROTANO: La pianta dell'abrotano emana un'aroma intenso e molto dolce. Nel Medioevo si riteneva che le sue ceneri, se sfregate sul viso, facessero crescere velocemente la barba. Le ceneri di abrotano, mescolate con olio di oliva, aiutano i calvi facendo ricrescere loro la barba o i capelli.
L'ANETO: L'uso dell'aneto risale agli antichi Egizi e veniva utilizzato anche dai medici dell'antica Roma; il suo nome, dill, di origine anglosassone, mostra che questa pianta era usata, nel nord dell'Europa, come calmante- il verbo dylle significa, appunto, "ninnare", .Nel Medioevo, si credeva che l'aneto, dotato di poteri magici, servisse per guarire da varie malattie.
L'ANGELICA: L'angelica è considerata una pianta altamente protettiva contro le pratiche di stregoneria. È una delle piante più antiche, legata a festività pagane; il suo nome trae origine dall'avvento del calendario cristiano ed è un riferimento al suo periodo di fioritura, verso l'otto di maggio, quando ricorre la festa dell'arcangelo Michele.
ACACIA: Se questi fiori si bruciano nella camera da letto prevengono e allontanano il malocchio. Nel Medio Oriente portare dell'Acacia su di sé consente di tenere lontane le influenze negative. Più in generale si utilizza per gli incantesimi d'amore e di accrescimento economico.
AGLIO: Il nome deriva dal celtico "All" (caldo, bruciante) in relazione al sapore della pianta. Viene usato per le sue proprietà antisettiche ipotensive e vermifughe. L'aglio da sempre ha rivestito un ruolo importante nel campo dell'occulto. Ne troviamo testimonianze tra i Greci ed i Romani e persino tra gli Egizi. Gli si attribuisce il potere di assorbire il male e le malattie ma soprattutto di prevenirle. È usato anche come afrodisiaco.
ALOE: L'aloe viene utilizzato soprattutto nelle pratiche legate al fuoco, in particolare nella piromanzia. In Africa viene utilizzato per proteggersi dagli spiriti dei defunti e come amuleto contro gli incidenti. È una pianta considerata da tutti porta fortuna ci si fanno delle ghirlande da appendere all'interno delle case.
ANICE: La parola Anisum deriva dal greco Anayo, eccito, brucio, facendo allusione alle caratteristiche della pianta. I semi di Anice hanno virtù antispasmodiche, digestive, aperitive e stimolanti. Viene utilizzato per favorire le operazioni finanziarie e lavorative. È inoltre utile per infondere vitalità, ottimismo e altruismo e migliorare i rapporti sociali. In alcune regioni lo usano come amuleto protettivo per gli ambienti e per i neonati.
ARANCIO: Il fiore d'arancio viene considerato un ingrediente essenziale per la preparazione dei "sacchettini d'amore". Un effetto stimolante e 1lievemente afrodisiaco si ottiene facendo il bagno in un'infusione di fiori d'arancio.
ARTEMISIA: Il nome di questa pianta è probabilmente legato alla Dea Artemide oppure alla regina Artemisia, che, per prima, ne scoprì e divulgò le virtù terapeutiche. Bruciata, questa pianta, sviluppa dei principi attivi che favoriscono gli stati medianici ed i poteri psichici. In Inghilterra questa pianta è infatti parte integrante di rituali evocatori e spiritici. In molti luoghi (compresa l'Italia) viene invece utilizzata per scacciare malefici e negatività. Un infuso di Artemisia è indispensabile per pulire e magnetizzare sfere e specchi magici.

IL BASILICO: È un'erba molto afrodisiaca, deve essere trattata con molta delicatezza: non si deve assolutamente tagliare ma spezzare con le mani poiché una credenza antica dice che se il basilico viene trattato male le foglie rovinate si trasformano in scorpioni malefici. Si può usare per riconquistare l'amore del partner cospargendolo sotto forma di polvere sul vostro cuore.
BENZOINO: È la goccia resinosa di un arbusto originario del Sud-Est asiatico: lo "Styrax Benzoin" e viene usato nella stregoneria per pratiche di accrescimento finanziario e materiale. Sviluppa le qualità intellettive, la sensibilità e il buon umore. Nel Medio-Oriente viene bruciato nei negozi e nelle bancarelle all'apertura mattutina al fine di attirare i clienti ed indurli a spendere di più. A tal scopo la sua qualità più preziosa viene inoltre conservata a pezzettini vicino all'incasso dell'esercizio.
BETULLA: Questa pianta riveste un ruolo importante all'interno delle tradizioni magiche dell'Est Europeo. Gli si attribuiscono, infatti, grandi poteri di protezione ed esorcismo.
BIANCOSPINO: Pianta spinosa dai fiori bianchi. Ha delle proprietà molto sedative. Le viene attribuita la capacità di propiziare la fertilità in tutte le sue forme e, contemporaneamente, la castità dove necessario. Mazzetti di Fiori di Biancospino vengono messi in sacchettini di cotone bianco nelle culle per proteggere i bambini dai demoni; se invece vengono bruciati producono un valido scudo medianico.
CANFORA: Albero sacro, dell'Estremo Oriente e del Giappone in particolare, il cui estratto cristallino è oggi quasi completamente ottenuto per sintesi chimica a causa della complessità e della lunghezza delle pratiche di estrazione naturale. Da sempre viene usata per placare gli istinti carnali e per stimolare il raggiungimento dell'estasi mistica. È ingrediente principale per gli incensi divinatori.
CARDO SANTO: Il Cardo Santo in erboristeria è rinomato per le sue proprietà aperitive, diuretiche e toniche. Questa pianta, in generale, dona forza e protezione. Bruciare del Cardo, infatti, produce l'effetto di allontanare le negatività. Con il Cardo Santo si preparano i rituali di guarigione ed esistono ancora delle regioni dove se ne fanno delle pozioni ed infusi da somministrare ai depressi ed ai malinconici..
CIPRESSO: Nell'antichità era considerato un albero sacro e non mancava intorno ai templi e ai cimiteri. Sradicarlo è un atto di profanazione del Dio al quale il luogo è dedicato.In un testo assiro risalente al re Asir-Bel-Nisesu viene indicato come rimedio ai dolori ed ai "pruriti del fondoschiena". Anche Ippocrate lo consigliava nella "caduta del retto" e per far cessare le "perdite rosse" e nel Medioevo si applicavano le sue proprietà emostatiche al trattamento delle emorroidi. Si usa nei rituali di guarigione ma mai da solo sempre mischiato con altre piante. Presso i Mesopotamici era considerato uno dei componenti essenziali per la preparazione degli incensi esorcistici.
ERICA: Questo arbusto, viene usato come portafortuna e per potenziare amuleti e talismani. Può essere usato anche per esorcizzare gli ambienti da "piccoli intrusi" astrali. Infatti, in alcune regioni del nord Europa, con i suoi ramoscelli venivano costruite scope per pulire i pavimenti. Inoltre, con il fumo dell'erica bruciata, si tengono lontano gli spiritelli ed i folletti.

ESTRAGONE: È una pianta originaria dell'Asia ma presente ormai in tutto il mondo, famosa per le sue proprietà antisettiche, digestive, stimolanti ma soprattutto magiche. Questa pianta, ed in particolare la sua radice, che gli Arabi chiamano "Tarkhom", ha infatti poteri afrodisiaci e di richiamo magico-sessuale. È noto che gli Amerindi per rendersi irresistibili, sfregassero il corpo e le vesti con questa radice.
FINOCCHIO: Il finocchio, fin dal Medioevo, era considerata una pianta dalle proprietà magiche mentre per usi curativi si usava per gli avvelenamenti da funghi, per i morsi di serpente oppure per la cura degli occhi. Ricerche mediche hanno verificato che ha veramente un effetto curativo e la capacità di rafforzare la vista, inoltre, masticando semi di finocchio si elimina la sensazione di fame.
FELCE:
Era famosissima durante il Medio-Evo poiché rientrava in quasi tutti i trattati erboristici con molteplici proprietà.. In magia, di questa pianta si utilizza principalmente il rizoma perché, bruciato o posto vicino all'orecchio durante il sonno, donerebbe la chiaroveggenza e i sogni profetici; inoltre, dona fecondità a quelle donne che hanno difficoltà a procreare. La Felce riveste anche una grande importanza nella magia della pioggia..
GALANGA: Pianta originaria della Cina e delle Indie dal colore scuro e dal sapore amarognolo. È considerata una pianta miracolosa dalle virtù quasi universali tanto da venire inserita in ogni tipo di mistura per aumentarne le potenzialità Inoltre, si pensa che portarne addosso un pezzetto attiri la fortuna e propizi salute e lunga vita Il fumo di questo rizoma bruciato spezza le Maledizioni sviluppando al tempo stesso i poteri psichici.Il galanga viene quasi sempre inserito nei sacchetti talismanici d'amore e usato per i rituali a sfondo sessuale.
GELSOMINO: Arbusto rampicante dai fiori stellati bianchi e odorosissimi. I fiori secchi vengono usati nelle misture per i sacchetti talismanici e negli incensi d'amore. In Arabia è considerata la pianta dell'amore. I fiori, bruciati nella stanza prima di coricarsi, favoriscono i sogni medianici, portati indosso, invece, propiziano i rientri di denaro e la prosperità.

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