È di pochi giorni la notizia che, nella leggendaria Rotonda del Campidoglio di Washington, il Presidente Bush ha onorato i 29 indiani che nel 1942 idearono il codice Navajo con la medaglia d'onore del Congresso.
L'idea di usare il linguaggio navajo per comunicazioni in codice venne a Philip Johnston, figlio di un missionario cresciuto in una riserva indiana e uno dei pochi non Navajo capaci di parlare fluentemente il loro idioma.
La lingua navajo è un idioma non scritto, estremamente complesso senza simboli e alfabeto, dunque incomprensibile per chiunque non sia cresciuto in territorio navajo.
Meno di trenta persone non appartenenti a tele popolo, e nessun giapponese, conosceva tale lingua all'inizio della seconda guerra mondiale.
Grazie alle insistenze di Johnson, la Marina acconsentì a reclutare alcuni navajo come radiofonisti: nel maggio del 1942 i primi 29 navajo furono portati a Camp Penaleton, in California, dove svilupparono un codice segreto di trasmissione, che sarebbe poi stato utilizzato dai 400 indiani reclutati dalla Marina per trasmettere informazioni vitali sugli spostamenti di truppe o decisioni drastiche.
Quando un codice Talker riceveva un messaggio sentiva solo una sfilza di parole non collegate tra loro!
Il codice Navajo rimase un mistero fino al 1968 in quanto gli americani avevano deciso di utilizzarlo nuovamente.
Il 17 settembre 1992, il governo americano riconobbe il contributo Navajo, svelando il segreto di quell'idioma arcaico usato nelle trasmissioni di guerra, ed organizzò al Pentagono una cerimonia nella quale venne inaugurata una mostra con fotografie, attrezzature e il codice originale, tuttora in esposizione per i visitatori.
Il codice Navajo che salvò la Marina americana
I code talkers dopo il 2001
La medaglia raccontata in questo articolo è stata l’inizio di un lungo riconoscimento.
Nel luglio 2001 i 29 Navajo che idearono il codice hanno ricevuto la Medaglia d’oro del Congresso, mentre tutti gli altri code talkers navajo, alcune centinaia, la medaglia d’argento. Negli anni successivi il loro contributo è stato raccontato in film, libri e musei, e gli Stati Uniti hanno riconosciuto anche i code talkers di altre nazioni native.
I testimoni diretti sono ormai pochissimi. Nell’ottobre 2024 è morto a 107 anni John Kinsel Sr., uno degli ultimi code talkers navajo della Seconda guerra mondiale: secondo la Nazione Navajo, dopo la sua scomparsa ne restavano in vita soltanto due.
In sintesi: il codice navajo, mai decifrato dai giapponesi, è oggi una delle pagine più celebrate della storia militare americana.
È di pochi giorni la notizia che, nella leggendaria Rotonda
del Campidoglio di Washington, il Presidente Bush ha onorato
i 29 indiani che nel 1942 idearono il codice Navajo con
la medaglia d'onore del Congresso.