La numerologia è la scienza delle cifre, detta anche scienze delle scienze da quando si notò che nulla può andare a buon fine se c'è di mezzo il 13.
Tale numero, infatti, non risparmia nessuno nemmeno ciò che sembra sotto i migliori auspici.
In Inghilterra, si racconta, che una grossa vincita all'ippodromo, puntata su uno dei rari cavalli che avevano accettato il 13- di solito i fantini non lo vogliono, costò al fortunato vincitore un collasso a causa dell'emozione e per rimettersi spese tutta la cifra in medici e medicine.
In India, la cerimonia del " namakavana"( imposizione del nome) avviene il dodicesimo giorno di vita, per non far affrontare al neonato il pericolosissimo giorno 13 successivo alla sua nascita.
Il pittore impressionista Claude Monet era daltonico e aveva scritto sui tubetti di colori un numero per distinguerli, il 13 ovviamente non c'era,
E del poeta e scrittore Gabriele D'Annunzio esiste un libro dedicato ad una ammiratrice con giorno, mese e anno: 1912+1.
Il complesso di questo numero così " iellato" non sembra avere limiti di tempo e luogo; è possibile rivelare che negli Alberghi d'Italia non hanno la camera numero 13.
Dove viceversa il 13 è chiaramente presente è nella storia degli Stati Uniti d'America: 13 furono le colonie da cui è nata, tante furono le strisce delle bandiere che venne ufficialmente adottata il 13 aprile 1743 e non basta: il 13 luglio 1794 fu disegnato il sigillo dell'USA, il 13 settembre 1814 fu composto l'inno nazionale.
E per finire……la carta numero 13 nei Tarocchi è la Morte!.
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