Misteri e storia · Curiosità

Il riposo domenicale

Per una consuetudine rafforzatasi nel tempo, il giorno festivo dentro la settimana lavorativa lo si considera una innovazione prettamente cristiana. Si crede ciò, in quanto l'Imperatore Costantino, nelle sue numerose riforme, introdusse, appunto, il giorno di riposo festivo. In realtà, già al tempo dei Babilonesi, nel 1850 a.C., ogni 14 giorni, si celebrava una giornata di riposo dal lavoro. Ricordiamo che la settimana era stata divisa dai primi astronomi - astrologi in sette giorni a cui avevano dato il nome dei sette corpi celesti che fino allora si conoscevano; i 14 giorni rappresentavano, quindi, la metà del mese lunare. Non si conosce a fondo il motivo per cui i Babilonesi festeggiassero tale festività ogni 14 giorni, probabilmente il giorno di riposto fu istituito per motivi magici, forse per necessità politiche; l'unica cosa certa è che il giorno di riposto veniva chiamato " sab - atu ", che, letteralmente vuol dire " sabato di riposo". Nella compilazione del Nuovo Testamento posteriore di quasi di un millennio, gli Ebrei spostarono il significato umano - magico - fisico in quello umano - religioso e tale giorno diventa sabba - ton, dove il "ton" significa riposo, e successivamente diventò lo scia - bath, dove il "bath" significa festa. Il giorno di riposo, diventò per gli Ebrei un precetto da osservare per far festa al Creatore chiamandolo giorno "sabbatico". Gli apologisti e i padri della chiesa cristiana, in seguito, spostarono la festività nel giorno in cui i romani già osservavano il riposo: non il sabato, quindi, ma il giorno dopo; giornata nella quale i romani usavano dedicarsi al " culto solare"; il " giorno del Sole". Tale giorno prese, nel rituale cristiano, il nome di domenica.
Altri contenuti della sezione → Tutto l’archivio