Nel 1912, un libraio americano Wilfred Voynich, acquistò dai gesuiti di Villa Mondragone ( Frascati - Roma) un manoscritto apparentemente d'epoca medioevale di autore e origini ignote e, soprattutto, redatto in una scrittura sconosciuta, composta di 29 simboli.
All'interno del libro, una lettera del Rettore dell'Università di Praga datata 12 agosto 1666 ipotizzava quale autore dell'opera Ruggero Bacone, scienziato del XIII secolo.
Lingua inventata, ognuna delle 204 pagine ha disegni ed annotazioni scritte a mano ed alcuni studiosi ipotizzano che le lingue - o i dialetti - siano due; altri ritengono che si tratti di una lingua artificiale, un codice per svelare il contenuto soltanto ai diretti interessati.
Il libro potrebbe essere un testo di Alchimia o un erbario che descrive la preparazione di piante medicinali.
Anche la datazione è difficile: il disegno di un girasole, pianta americana, suggerisce che sia posteriore al 1492, il che escluderebbe Bacone come autore.
Dal 1969, il libro si trova nella Biblioteca dell'Università di Yale, dove attende ancora di essere decifrato.
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Voynich: le ultime scoperte sul manoscritto
Il testo resta indecifrato, ma oggi sappiamo molto di più sulla sua età e su chi provò a leggerlo.
La pergamena del manoscritto è stata datata con il radiocarbonio al primo Quattrocento (analisi dell’Università dell’Arizona, 2009): questo rende improbabili le ipotesi di un falso moderno o di un’opera di Ruggero Bacone, vissuto nel Duecento.
Nel 2024 la paleografa Lisa Fagin Davis, direttrice della Medieval Academy of America, ha studiato le immagini multispettrali della prima pagina realizzate nel 2014. Sotto lo strato visibile sono emerse tre colonne di lettere cancellate: due in alfabeto latino e una in caratteri Voynich.
La grafia corrisponde a quella di Johannes Marcus Marci, medico praghese che possedette il codice tra il 1662 e il 1665: con ogni probabilità fu uno dei primi tentativi documentati di decifrazione.
Nessuna delle numerose «soluzioni» proposte negli ultimi anni, comprese quelle annunciate grazie all’intelligenza artificiale, è stata accettata dalla comunità degli studiosi.