La parola cabala è universalmente nota, e ciò a cui si riferisce viene definito come qualcosa di occulto, di misterioso, di inconoscibile. Per il popolo ebraico i due e tre secoli che precedono il nostro furono così pieni di lotte violente e di drammatici combattimenti, di disperate sanguinose rivolte che, come scienza la Cabala si concentrò in quella che si potrebbe chiamare una mistica, se con questa parola ci riferiamo alla convinzione che si può essere di una realtà interiore e superiore presente al di là della realtà esterna. E che questa realtà esterna può penetrare. Violentemente legati ad un contatto diretto con il divino, gli Ebrei si batteranno fino alla fine della distruzione del Tempio avvenuta da parte di Tito nell'anno 70 e fino alla morte ed alla dispersione dei sopravvissuti. Nonostante tutto la Cabala sopravvisse. Aquiva, che morì sotto tortura all'età di 95 anni per aver appoggiato e diretto la rivolta di Bar Kokhba, aveva inventato l'ermeneutica, interpretando i più piccoli particolari del linguaggio delle Scritture invece di considerare quella lingua come la lingua degli uomini, come insegnava un celebre contemporaneo Rab Ismael. Fu così che Aquiva divenne contemporaneamente il maestro del Talmud ed il maestro della Cabala. Uno dei più luminosi discepolo di Aquiva fu Simeon-ben-Yochai, del quale in verità sappiamo molto poco, tuttavia egli lasciò un leggendario ricordo di se che circa un millennio dopo la sua morte è servito come base al famoso trattato della Cabala, lo Zohar. Lo Zohar scritto in parte in aramaico ed in parte in ebraico è un insieme di documenti di cui la parte più importante ha la pretesa di riferire discussioni fra rabbini vissuti nel II secolo. Quest'opera enorme è un misto tra teologia, psicologia mistica, antropologia, miti e poesia. Uno dei temi principali dell'opera è centrato sul problema di come il mistero dell'Ain-sof ( infinito) si manifesti nella creazione divina. Il suo postulato fondamentale è provare l'esistenza di una piena corrispondenza fra il mondo così detto superiore e quello inferiore. Purtroppo, la lettura di questo testo sacro è ancor oggi riservato agli iniziati o perlomeno agli studiosi del mondo ebraico, il lettore sprovveduto non riesce ad approfondirne i temi filo - religiosi che sono alla base di tutta la documentazione.
Nel tempo si è andata definendo una corrente di ricerca, soprattutto in Francia e negli Stati Uniti, che ha avuto lo scopo di ricondurre la Cabala alle sue fonti, cioè tramite lo studio degli autioth, quelle lettere - numeri che ridotti al semplice stato di alfabeto, racchiudono la chiave di una conoscenza di parecchi millenni di Storia. Questa semantica è in stretto rapporto non solo con la grafia ma soprattutto con l'aspetto profetico dei segni; esperienze di laboratorio hanno dimostrato attraverso l'uso di spettrografi che i suoni emessi pronunciando ciascuna di queste lettere danno immagini che illustrano i loro valori energetici. La successione di lettere - numeri permette, infatti, di capire alcune strutturazioni dell'energia che la biologia, la chimica e la fisica constatano più che spiegare. Il codice cifrato che viene così messo al servizio della ricerca situa le funzioni e gli organi delle cellule viventi nel quadro generale dell'energia cosmica. Questa energia vivente conferisce quindi alla sua proiezione temporale, la massima velocità di cui questa è suscettibile: la luce. Ma la storia della luce è solo agli inizi e la ricerca scientifica è ancora lontana dal penetrarne il segreto. Misurabile, ma contenendo il germe dell'incommensurabile, fenomeno contemporaneamente fisico e psichico, luminosa nella sua degradazione, oscura nella sua essenza, la Luce contenuta in chilometri - secondi definisce soltanto il nostro universo a tre dimensioni: ma, nello stesso tempo, essa non è contenuta in questo universo. Abbiamo potuto vedere certe immagini dette " olografie", in cui i soggetti fotografati mediante luce laser sulla stessa lastra, si spostano gli uni rispetto agli altri a seconda dello spostamento degli osservatori. Sotto l'effetto del laser la lastra a due dimensioni presenta un oggetto a tre dimensioni. Ogni studioso attento potrà accogliere di buon grado la semantica della Cabala, che gli permetterà di intraprendere dei viaggi di esplorazione nelle strutture dell'energia cosmica, sia che si tratti di conflitti sociali ed ideologici, che di racconti biblici o, eventualmente, dell'idrogeno e dell'elio. Pur restando coscienza, non vi è nulla che sia chiuso ad una coscienza che si rimette in moto. Questa coscienza potrà proporre gli elementi delle sue scoperte, rivendicando anche il diritto ad errare come è logico per tutte le intelligenze.