Esoterismo e tradizioni · Esoterismo

I maestri spirituali

Prima dei santi del Cristianesimo, l'umanità aveva conosciuto i saggi della Grecia, i profeti d'Israele, gli arahat del Buddhismo ed altri ancora. Il maestro spirituale appare come un uomo realizzato, come colui che ha fatto l'esperienza dell'essere ed a questo punto occorre chiedersi chi sono stati coloro che fin dalle origini hanno lasciato un'impronta duratura nello spazio Naturalmente per prima cosa occorre andare a visitare l'antico Egitto, che ha gradatamente progredito verso un dirozzamento considerevole dei costumi, attraverso una riflessione sulla condizione generale dell'uomo. Nell'antico Egitto come nell'Egitto moderno ciò che è profano non è mai separato da ciò che è sacro. Tutto dipende da Dio, tutto viene da Lui sia il bene come il male. La vita è caratterizzata dal continuo mutare e ci porta inesorabilmente verso la morte. Negli egiziani la figura del faraone e del saggio si confusero in una sola persona; il cielo diventa la sede dei neter o cause creatrici attraverso le quali si produce una creazione continua e anche delle funzioni prime che garantiscono la continuazione dell'esistenza terrestre. I templi sono concepiti come le dimore dei neter e sono la proiezione sulla Terra di un aspetto dell'organismo universale o macrocosmo. La scienza dei numeri regola ogni cosa ed il numero simboleggia il divenire. I maestri spirituali dell'antico Egitto non hanno lasciato nulla di scritto ma le loro testimonianze si possono raccogliere in varie epigrafi e formulari trovate nelle tombe. Per quanto concerne la Grecia, si può affermare che Pitagora, quantunque filosofo e matematico, ne fosse considerato il vero e proprio guru. Egli era una figura di saggio, innalzato alla maestà sacerdotale, conoscitore come i preti dell'arte della divinazione. In realtà appariva come leggendario soprattutto per le persecuzioni che subì e per le quali morirono molti suoi discepoli. In lui vi troviamo una riproduzione ragionata della dottrina esoterica dell'India e dell'Egitto, alla quale egli aggiunse la chiarezza e la semplicità ellenica con un sentimento più forte, un'idea più chiara della libertà umana.

Nello stesso periodo ed in diversi punti della terra grandi riformatori diffondevano dottrine analoghe. Lao-Tse in Cina predicava l'Esoterismo, l'ultimo Buddha Sayamuni, predicava sulle rive del Gange ecc. ecc. Pitagora viaggiò molto ed apprese così molte verità. Platone, altro importante maestro spirituale, subì una profonda metamorfosi del suo pensiero dopo aver incontrato Socrate. Tutta la sua filosofia ed i suoi scritti traggono stimoli appunto da questa amicizia, che dovrà durare tutta una vita. Le sue opere più importanti: i Miti " La Repubblica"; " Il Simposio"; " Fedro " Fedone" fanno pensare ad un insegnamento esoterico; sono testi indispensabili da studiare per molti iniziati, i quali sperano un giorno di poter scoprire il segreto esoterico contenuto in tali opere. Ma invano, poiché il grande filosofo non ci mette di fronte alla verità. I Miti, infatti, sono ad un tempo" segno e segreto." Questa relazione Socrate - Platone, unica nella storia della filosofia occidentale, si manifesta secondo la struttura dei sistemi antichi, cioè in forma dogmatica. La dottrina esoterica dei due la ritroviamo nella stupenda allegoria della caverna, inesauribile per chi sappia leggerla.! Rabbi Naham è uno dei maestri spirituali più importante dell'Hasidim ( movimento nato nel XVIII secolo tra gli ebrei), le prodezze costellano la sua vita intensa e febbrile e così pure la visione del mondo giuntaci attraverso i racconti; conobbe il parossismo della sofferenza, la lotta contro la carne e tutto ciò con alti e bassi di intensità. Nella tradizione islamica, il profeta spirituale offre la possibilità di diventare un discendente del Profeta e dei santi. Il maestro sufi, investito del potere e della funzione dell'iniziazione, può liberare l'uomo e condurlo ad una nuova vita. Vicino a Tiruvanamalai, nel sud dell'India, si trova Ramanashraman, dove visse il saggio Bragavan Sri Ramana Maharshi, oggi conosciuto in tutto il mondo. Tanto semplice quanto estremamente rigoroso, l'insegnamento del Maharshi non esclude nulla, a partire da un determinismo così stretto da escludere l'affermazione della nostra libertà e del nostro potere di scelta.

Realizzare il proprio io o l'atman, l'assoluto o brahman i è questa l'unica cosa reale, tutto il resto è soltanto apparenza. Sri Aurobindo è il più grande pensatore dell'India contemporanea; egli ha voluto realizzare la sintesi dell'Oriente e dell'Occidente e concretamente questa realizzazione ha preso il nome d'Auroville, città sperimentale ed internazionale, che materializza le sue convinzioni. L'ashram di Pondicherry rappresentava per il maestro una specie di laboratorio, nel quale l'uomo poteva iniziare la sua trasformazione e di conseguenza quella dell'umanità. Aurobindo è arrivato fino a fare allusione ad una tradizione segreta secondo la quale, all'origine dei cicli del cosmo, la procreazione non sarebbe avvenuta con l'ausilio degli organi genitali, come noi li conosciamo, ma per mezzo di una specie di carezza energetica e luminosa tra esseri complementari Alla sua morte, il suo corpo per novanta ore diffuse una luce particolare, che venne definita come la concentrazione di una luce sovrannaturale nella quale egli si era posto.

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