Esoterismo e tradizioni · Esoterismo

Magia ermetica, alchimia e islam

ermeteAl centro dell'Asia Minore, nel deserto della Turchia meridionale si trova la moderna città di Urfa, l'antica Edessa; circa a quaranta chilometri a sudest si incontra un piccolissimo villaggio con un agglomerato di rovine abbandonate; un tempo sorgeva in questo luogo la città mistica di Harran venerata come "città Santa " dalla tradizione ebraica, cristiana e islamica.
A quel tempo l'aspetto politico - religioso del mondo mediterraneo aveva subito mutamenti drammatici: l'impero romano si era diviso in due parti, ciascuna sotto la sovranità di un imperatore diverso nel nome di un diverso cristianesimo ma in quest'area geografica si verificò contemporaneamente un altro mutamento destinato ad avere conseguenze più determinanti.
Ne fu l'artefice un mercante di nome Maometto, il quale - secondo alcune fonti - discendeva da una famiglia di cristiani eterodossi, forse eretici.
In ogni caso, ad un certo punto della sua vita, Maometto cominciò a sentire dei richiami spirituali sempre più irresistibili finché decise di ritirarsi nel deserto per meditare.
Ben presto diede inizio alla campagna per diffondere la sua fede, se necessario anche con la guerra e con la spada.
Nel 622d. C. anno in cui inizia ufficialmente il calendario musulmano, si trasferì nella piccola città di Yathrib che prese da allora il nome di Medinat al - Nabi " la città del profeta" ora conosciuta come Medina.
Nel 630, Maometto e i suoi seguaci si impadronirono della Mecca, città sacra, nella regione che oggi corrisponde all'Arabia Saudita.
Gli idoli pagani furono distrutti e il luogo dove era conservata la KA'Ba ( una grande pietra nera di origine meteorica) fu trasformato in un santuario islamico.
Nel 632, Maometto morì senza lasciare istruzioni su chi dovesse succedergli; questo provocò una lotta fra le diverse fazioni dei suoi seguaci che sfociò in anni di dispute dai quali emersero due rami principali: sciita e sunnita.
Il ceppo sunnita ebbe la meglio e riuscì a prendere il controllo della situazione politica e tutti gli adepti presero il nome di " Califfo" che significava " Successore".
Nel 711, i musulmani invasero la Spagna fino a penetrare nella Francia attraverso i Pirenei, dove si impadronirono di Narbonne, che divenne la capitale della Regione ma ben presto Carlo Martello riuscì a frenare l'espansione islamica e sconfisse gli arabi a Poitiers.
Dopo il 750, il mondo islamico finì sotto l'egemonia degli Abbasidi che abbandonarono la città di Damasco costruendone un'altra alla quale fu dato il nome di Bagdad, città propizia agli astrologhi!
Bagdad divenne il centro civile e culturale più importante dell'Oriente!
Si narra che nell'830 il Califfo di Bagdad passò per la città di Harran ed i mezzo alla folla notò un gruppo di persone che non sembravano appartenere al mondo musulmano…chiese, quindi, loro chi fossero e a quale " libro" appartenessero!
Secondo la legge coranica, infatti, l'Islam accordava protezione a qualsiasi " popolo di un libro", espressione usata per indicare i seguaci di altre religioni fondate su testi sacri appartenenti o attribuiti a personaggi che l'Islam riconosceva come profeti: Mosè, Gesù o Buddha!
Il gruppo di persone interpellate dal Califfo risposero di essere " harraniani"; tale risposta non lo soddisfece, quindi diede loro del tempo per essere più chiari pena la morte come infedeli.
Alcuni Harraniani, allora si convertirono all'islamismo altri al cristianesimo ma la parte più intraprendente decise di consultare un esperto di legge islamica che li consigliò di dichiararsi " Sabei" poiché questo popolo era riconosciuto dal Corano.
Allo scopo di ratificarne lo status, l'esperto di legge islamica impose loro di nominare il libro o i libri che costituivano le loro Sacre Scritture! I Sabei scelsero alcuni testi attribuiti ad Ermete Trismegisto.
In questo modo l'Ermetismo divenne la religione ufficiale di questo nuovo popolo; in tal modo i Sabei divennero custodi dell'Ermetismo stesso!
A questo punto della narrazione credo sia necessario aprire una parentesi al fine di chiarire ai lettori il significato specifico di " Ermetismo": tale termine deriva da Thot o Thot - Ermes, cioè Ermete Tremegisto ( tre volte grande).
Nel contesto storico di quel periodo molti pensavano che Thot Ermes fosse realmente esistito e, a tale proposito, Fowden, studioso appassionato di tale corrente di pensiero, afferma nel suo libro " The Egyption Hermes" che lo stesso Platone si era posto il problema se Thot fosse un dio o solo un uomo divino! Anche in seguito - continua a dire lo storico - addirittura fino al XVII secolo, restò viva la convinzione che il personaggio conosciuto come Ermete Trismegisto fosse realmente esistito, anzi venne considerato come uno degli antichi saggi alla pari di Mosè, Zoroastro e Pitagora.
Nei tempi moderni, invece, è di opinione comune che Thot Ermes sia un personaggio creato dalla fantasia di alcuni mistici e i numerosi testi a lui attribuiti sono considerati frutto di autori diversi, le cui opere furono composte nell'arco di un lungo periodo di tempo.
Non è neppure chiaro il motivo per il quale Thot fosse tre volte grande! Alcuni testi ermetici affermano che la sua triplice grandezza fosse la conseguenza di tre reincarnazioni diverse,
Nell'arte egizia, Thot è rappresentato come una figura umana con la testa di " ibis" mentre svolge numerose funzioni: era un dio lunare, simbolizzato dalla luna cuspidata o falcata; agiva come psicopompo, vale a dire iniziatore, guida ai misteri più arcani; fungeva da guardiano delle porte degli inferi.
Sotto la dinastia Tolemaica egli fu identificato come divinità greca ed al suo nome fu aggiunto quello di Ermes,
L'Ermetismo filosofico riflette una tradizione diametralmente opposta a quella del razionalismo di Aristotele; in sintesi è una tradizione mistica, un corpo mistico di insegnamenti, una forma mistica di pensiero e come le altre dottrine, rifiuta ogni credo semplicistico ed ogni fede cieca.
Respinge anche l'intelletto razionale come unico mezzo di conoscenza, al contrario enfatizza ed esalta l'esperienza mistica o soprannaturale, l'apprendimento diretto di prima mano del sacro, la conoscenza dell'assoluto.
I testi di questa dottrina filosofica sono: il Corpus Ermetico e la cosiddetta " Tabula Smaragdina" la Tavola di Smeraldo fondamentale poiché racchiude la metodologia per applicare l'Ermetismo alla Vita reale.
Tale metodologia, comprende discipline come la meditazione, l'esercizio spirituale ed il controllo della respirazione.
In questo senso, l'Ermetismo aveva molto in comune con il Taoismo cinese, di tradizione molto antica ma ancora presente in quel particolare momento storico.
Non a caso i seguaci dell'Ermetismo parlavano spesso di " Via dei Ermes" ed anche il termine " Tao" significa " Via "!
Tuttavia, non esiste alcuna prova che ci siano stati contatti fra il Taoismo e l'Ermetismo ma è sorprendente notare che l'alchimia taoista compaia in Cina nello stesso periodo in cui l'alchimia ermetica fa la sua comparsa ad Alessandria.
Tornando ai Sabei, è necessario dire che ad Harran l'Ermetismo prosperò in modo sorprendente al punto da produrre un nuovo testo ermetico, fondamentale per la successiva tradizione magica: in arabo, tale testo si chiama " Ghayat al - Hakim o Meta del Saggio", tuttavia il libro è conosciuto in Occidente come Picatrix, un vero e proprio manuale per praticare la Magia Astrologica,
Garin, nel suo libro " lo Zodiaco della vita. La polemica sull'Astrologia dal trecento al cinquecento" afferma che Picatrix contribuì a rafforzare la posizione dell'Astrologia nel contesto generale del pensiero ermetico " tutte le cose di questo mondo obbediscono alle forme celesti…… tutti i sapienti concordano nel dire che i pianeti esercitano un'influenza ed un'efficacia su questo mondo…..ne consegue che le radici della Magia sono i moti dei Pianeti mentre i Talismani sono paragonabili all'Elisir Alchemico".
Il Mago, infatti, attraverso la preparazione degli Amuleti può controllare l'energia emanata dalle sfere celesti.
Un altro studioso del fenomeno "Ermetismo", Pingree in " Some of the Sources of the Ghayat Al - Hakim" continua a dire che " nel Picatrix emergeva un ritratto dell'uomo ermetico descritto come " il magus", il sapiente, il dominatore del cielo e della terra, diventando così il nesso tra il microcosmo ed il macrocosmo"
L'Ermetismo e l'Alchimia furono accolte con grande entusiasmo a Bagdad! Uno dei più importanti alchimisti arabi du Jabir ibn Hayyam al quale si deve la diffusione nel mondo islamico del principio pitagorico del numero.
Nel X secolo, Bagdad pullulava di filosofi, maestri, scrittori, esisteva perfino una consistente comunità ebraica di circa 400 mila persone, alcune delle quali si dedicavano a opere e discipline in seguito conosciute con il nome di " Cabala".
L'Ermetismo aveva sempre avuto stretti collegamenti con il pensiero esoterico ebraico e non deve stupirci, per tale motivo, il fatto che l'Ermetismo può essere considerato la dottrina che ha, se non creato, almeno evidenziato molti punti di contatto fra l'Islam ed l'Ebraismo.

LAURA SCAFATI

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