Esoterismo e tradizioni · Esoterismo

La magia nera

magianeraFrancesco Maria Guazzo, Compendium Maleficarum (1608) · pubblico dominioLa messa nera nella maggior parte dei casi viene praticata per contrastare la messa cristiana, cerimoniale fondamentale nella Chiesa cattolica. Dal punto di vista storico se ne conoscono varie: una preparata dagli alchimisti del quattrocento con contenuti altamente astrusi ed in chiave naturalmente alchemica; si ritrovano ancora le tracce di un'altra messa adottata dagli Gnostici e scritta negli ultimi dell'ottocento da Aleister Crowley alla quale diede il nome di " Fenice". Mentre le riunioni tenute dalla gioventù hitleriana a carattere prettamente mistico più che messe nere le si possono considerare dei veri e propri "cerimoniali": in tali riunioni, infatti, le citazioni del " Mein Kampf venivano lette al posto del Vangelo e del Credo e la bandiera dalla croce uncinata veniva a sostituire il Sacramento. In ogni caso, occorre precisare che già nel 694 durante il Concilio di Toledo vennero condannati quei sacerdoti che celebravano messe nere non per i morti, ma a danno di qualche vivo che si voleva uccidere. Si hanno così le messe celebrate dal Vescovo di Cambrai nel 1500, quelle descritte dal demonologo Giovanni Wier e le altre di cui parla il persecutore delle streghe Paolo Grillando nel 1525. È necessario sottolineare che proprio la messa nera rappresenta l'orripilante e blasfemo sacrifico offerto a Satana e imita, nei dettagli, per dirla in parole povere, in modo innaturale e blasfemo il sacrificio di Cristo, servendosi di un cerimoniale di dissolutezza, oscenità e spregio. Per la celebrazione del servizio il sacerdote di tale messa si serve di un messale che qualche volta può essere un libro stampato anche se il più delle volte si tratta di un manoscritto. I messali sono scritti in carattere rossi su pergamena, l'ostia è generalmente nera. Il furto di ostie consacrate dalle Chiese è uno spaventoso sacrilegio che si perpetua attraverso i secoli fino ad arrivare ai giorni nostri con una inquietante consuetudine. I satanisti della nostra era, durante la loro infernale liturgia, bruciano incenso in triboli o bracieri e dopo l'elevazione del calice vengono distribuiti calici più piccoli e coppe di vino mescolato con qualche potente afrodisiaco per trasformare il tutto in un'orgia infernale. Le congreghe sataniche reclutano molti dei loro membri tra la gente mentalmente debole, facilmente delusa e sessualmente inquieta. I loro territori di caccia più prolifici sono alla periferia del mondo dell'occulto e gruppi esoterici dove trovano membri divenuti insoddisfatti dei loro progressi nei misteri del caso. Per i satanisti è un compito facile quello di convincere questi sfortunati delle più "alte gioie" a loro riservate con la loro adesione al culto di Satana. Lo scrittore J.K.Huysman uno dei personaggi più eminenti in fatto di satanismo moderno ci descrive nel suo libro: " la Bas" il rituale di una messa nera.

Il protagonista del libro, che si chiama Durtal è condotto in carrozza ad una cappella semi buia, situata in una casa privata. La stanza è debolmente rischiarata da lampada di altare, sopra all'altare vero e proprio spicca l'effigie di un Cristo trasfigurata in maniera oscena. Gli è stato allungato il collo e piegata la testa e sul volto sono tracciate delle rughe che lo rendono un "ceffo contorto in una risata ghignate". Appare nudo completamente nel corpo ed al posto del panno chi copre l'inguine, c'è un fallo in erezione. Sull'altare brillano due candele nere, una mistura, composta da mirto foglie di solanacee di datura ( un forte narcotico che comunemente viene chiamato stramonio) e di ruta, funge da incenso. I chierichetti ed altrettanti coristi sono efebi ed omosessuali. Il canonico Docre celebra la messa. Il suo aspetto è sinistro, appare nudo sotto i paramenti ed ha il capo coperto da uno strano berretto scarlatto dal quale spuntano due corna di bisonte di panno rosso. Il canonico inizia la messa, mentre i chierichetti cantano le risposte ai salmi latini ed i fedeli fanno oscillare gli incensieri aspirando i fumi che sprigionano odori nauseabondi ed intossicanti. L'officiante si inchina sull'ultimo gradino dell'altare ed incomincia a cantare lodi a Satana. I presenti intanto si divincolano ed emettono grida isteriche. Docre consacra e profana l'ostia e nel gettarla sugli scalini dell'altare la bagna con uno spruzzo di orina. Dopo questa scena ha inizio un'orgia indiscriminata. Riprendendo il discorso sulla Messa nera, occorre dire che vi sono molti stregoni inconsci e molti che sanno di esserlo, i quali cercano di usurpare il potere dell'adepto per usarlo ai loro fini Lanciare un maleficio significa essere in grado di captare e dirigere una corrente astrale deleteria e di modularla fino a che colui al quale è destinata risuoni al suo impatto. In caso di successo, la vittima sarà come mesmerizzata dalla pulsazione del fluido astrale modulato e, per effetto di un fenomeno di risonanza, il suoi ritmo individuale verrà perturbato. Il malessere provato dalla vittima corrisponde in tal caso a un vero e proprio ammaliamento, simile a quello esercitato dal serpente nei confronti della preda. La sua intensità è in funzione della maggiore o minore ricettività della vittima, che amplifica il terrore e paralizza la volontà, abituale sistema d'allarme, e così che l'essere debole precipita.. Non intendiamo in questa sede, dedicare altro spazio alla Magia nera in quanto ci dichiariamo totalmente in disaccordo con quanto professato da coloro che la praticano; abbiamo riportato alcune informazioni legate alle messe nere solo per puro dovere di cronaca!

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