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La magia nella sepoltura

cieloIl problema delle sepolture è sempre stato molto sentito sia per sentimento religioso sia per questioni pratiche; pertanto già fin dalla preistoria assistiamo a diversi tipi di sepoltura.
I cadaveri potevano essere sepolti semplicemente oppure attraverso a dei veri e propri riti.
Uno dei più antichi è senza dubbio è quello che ritroviamo nel deposito di Ciu - cu - tien presso Pechino dove alcuni archeologi riportarono in luce i resti del " Sinanthropus" che somigliava in modo sorprendente all'uomo ma con delle caratteristiche ben distinte.
In questo ossario furono rinvenuti solo dei crani come se gli abitanti del luogo avessero sottoposto ad un vero e proprio rito i corpi dei defunti! Ma l'origine di tale celebrazione rimane ancora oggi un vero e proprio mistero.
Altre popolazioni dipinsero le ossa dei defunti con un colore rosso molto acceso per dare un'impressione di vitalità a quanto ormai apparteneva ormai ad un'altra dimensione!
Benché gli studiosi si siano dedicati da sempre ai riti degli uomini preistorici, quello appartenente ai palafitticoli del Neolitico rimane misterioso.
Alcuni sostengono che i corpi venivano gettati nell'acqua; altri ancora che i defunti venivano sepolti in luoghi lontani dall'abitato; infine alcuni sostengono che i corpi venivano abbandonati e pertanto le loro ossa sono andate perdute.
Nel 1876, sul lago di Neuchatel alcuni operai rinvennero delle grosse pietre con sotto dei resti umani e ben presto fu trovata una tomba profonda 6 metri e lunga 5, circondata da grandi lastre di marmo.
Ad uno degli angoli della lastra che chiudeva il lato sud vi era un'apertura quadrangolare, abbastanza larga da permettere il passaggio di un corpo umano.
Furono scoperti i resti di 50 uomini, che erano disposti con la faccia rivolta verso il luogo delle palafitte.
Queste tombe erano corredate da un corredo funebre molto ricco consistente in oggetti di ornamento tipo: denti di lupo, grani di collana di rame, spilloni ed anelli di bronzo.
Dopo qualche giorno a circa 7 metri da quella tomba fu trovato lo scheletro di un bambino, sepolto semplicemente nella terra, senza essere circondato da pietre; molto vicino c'era una lastra posta verticalmente.
Il corredo funebre era composto da quattro bracciali di bronzo e da questo reperto si è risaliti all'età del manufatto; probabilmente l'Età del bronzo.
I secoli sono trascorsi ed oggi i primitivi usano ben otto tipi di sepoltura: il seppellimento, l'abbandono, la sopraelevazione, l'incinerazione, l'immersione, il cannibalismo, la scarnificazione e la mummificazione.
Il tipo usato più comunemente è costituito dalla deposizione del corpo, il più delle volte legato, dentro ad un'urna.
Nell'Asia preferiscono usare l'abbandono del defunto proprio in quanto nomadi, pertanto lo trovano più pratico.
Nel Tibet, invece, esiste una differenziazione di caste: i poveri vengono gettati nell'acqua, i ricchi appesi agli alberi, in modo tale che le carni vengano dilaniate dagli uccelli e ciò che rimane viene immerso.
Anche in Africa è molto praticato l'abbandono; ed anche qui sorti diverse toccano ai capi che vengono sotterrati, ed agli uomini comuni che vengono abbandonati; mentre alle donne o ai bambini, che vengono considerati di ceto inferiore, tocca la sorte di essere abbandonati in pasto alle iene.
Il rito della sopraelevazione ha lo scopo, diversamente, di evitare ai morti lo sbranamento da parte degli animali; per esempio gli Jakuti della Siberia orientale sono soliti appendere i corpi agli alberi.
Ma il tipo di sepoltura che ha più meravigliato nel corso dei secoli è senza dubbio la mummificazione che può essere naturale perché dovuta a particolari ambienti come nella " Cripta dei Cappuccini" a Palermo, o provocata come le famose mummie d'Egitto: qui le salme vuotate dei visceri, venivano sottoposte per due mesi ad un bagno speciale, quindi fasciate di bende e deposte in bellissimi sarcofagi.

Laura Scafati

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