Una delle leggende più note relativa alla sopravvivenza dei Templari, è emersa attraverso gli scritti del barone Farl Von Hund, che fondò il rito massonico: " la Stretta Osservanza", che pretendeva di essere una " restaurazione" dell'Ordine del Tempio". Secondo quanto narrato: Pierre D'Aumont, precettore di Alvernia, insieme a sette cavalieri ed a due precettori, fuggì dalla Francia intorno al 1310, prima in Irlanda e poi in Scozia, più esattamente nell'isola di Mull e si dice che unisse le forze con altri Templari, presumibilmente profughi dall'Inghilterra. La seconda leggenda sulla sopravvivenza dei Templari apparve in Francia nel 1804 quando - sotto il regime napoleonico - un certo Bernard Raymond Fabrè Palaprat, tirò fuori un documento del 1324, dieci anni dopo l'esecuzione di Jacques de Molay, uno dei più importanti fondatori dell'Ordine. Se questo documento è degno di fede, Jacques prima di morire lasciò istruzioni per la perpetuazione dell'Ordine. Qualunque sia la validità delle leggende è indubbio che almeno alcuni Templari raggiunsero la Scozia, mentre altri già nel paese non furono mai presi; L'unico vero interrogativo è quanti ne rimanessero a piede libero, quello che occorre dire in ogni caso è che i Templari erano i combattenti migliori del loro tempo, i maestri riconosciuti nell'arte guerresca. La Scozia era un regno che lottava per la propria indipendenza, per la sopravvivenza della propria identità nazionale e culturale ed i Templari, come veterani esperti sarebbero stati preziosi per addestrare i soldati scozzesi, inculcare la disciplina, conferire professionalità ad uomini opposti ad un nemico numericamente superiore e meglio equipaggiato; inoltre la loro perizia nella strategia e logistica più vasta sarebbe stata vitale. Fin dall'inizio i Templari si ammantano di mito, trassero profitto dal mito, sfruttarono il mito poiché la paura e semplice oscurità che ammantava le loro origini misteriose permise loro di circondarsi di una mistica altrettanto potente. Nell'aurea mistica che circondava l'Ordine del Tempio si fusero così vari echi ed immagini: l'esercito di Giosuè, i Maccabei i cavalieri del Graal si amalgamarono con altri precedenti storici e/o leggendari.
Tuttavia anche dopo la fine dell'Ordine il processo di mitizzazione continuò, fondendosi con la verità storica. Jacques de Molaiy, l'ultimo Gran Maestro, mentre veniva arso vivo a fuoco lento, scagliò veramente una maledizione contro il Papa ed il re francese ordinando ad entrambi di raggiungerlo entro l'anno davanti al trono di Dio? Sia che lo facesse o no, entrambi morirono entro l'anno in circostanze decisamente sospette. La monarchia francese cominciò allora a vedersi maledetta con l'anatema di Jacques de Molay sempre sospesa sul capo come una spada di Damocle; così nel 1793 quando Luigi XVI fu ghigliottinato, un altro evento storico si intrecciò con il mito e la leggenda; si racconta, infatti, che un massone francese balzasse sul patibolo, tuffasse la mano nel sangue del re, lo spruzzasse sulla folla e gridasse: " Jacques de Molay sei vendicato!!" I Templari anche dopo la loro scomparsa diedero origine sempre a nuove leggende, a nuovi miti che vennero poi tradotti in altrettanti fatti storici; un quarto di secolo, dopo la loro scomparsa, cominciò ad apparire una miriade di ordini neo-templari e questa proliferazione sarebbe continuata ancora per secoli. Così, ad esempio, nel 1348, Edoardo III d'Inghilterra creò l'Ordine della Giarrettiera, composto da ventisei cavalieri divisi in due gruppi di tredici ciascuno La Giarrettiera, naturalmente esiste ancora oggi ed è l'ordine cavalleresco più importante nel mondo. In Francia, nel 1352, Giovanni II creò un'istituzione quasi identica; l'Ordine della Stella, che ebbe vita più breve di quella della Giarrettiera poiché tutti i suoi membri vennero annientati nel 1356 nella battaglia di Poitiers.. Nel 1340, Filippo duca di Borgogna, creò l'Ordine del Teseo d'oro e nel 1469 Luigi IX di Francia, creò l'Ordine di San Michele, che avrebbe contato fra i suoi membri personaggi come Claudio di Guisa, Carlo di Borbone, Francesco Di Lorena, Federico Gonzaga e Lugi di Nevers oltre a comandanti ed ufficiali di un'istituzione che presto avrà un posto di primo piano nella storia: la Guardia Scozzese. Ancora prima del loro scioglimento, come abbiamo visto, i Cavalieri Templari erano avvolti in strani miti e leggende, oscure dicerie, sospetti e superstizioni. Nei secoli successivi alla loro soppressione, l'aureola mistica che li circondava crebbe e il mistero genuino fu sempre più avviluppato in un falso mistero.
Il tempo, insomma, ha reso loro un servizio migliore di quanto essi stessi avrebbero mai potuto prevedere. Ancor oggi, sussistono interrogativi su quanto ortodosse o eretiche fossero realmente le credenze dei Templari; sussistono interrogativi su quanto colpevoli fossero dei reati di cui erano accusati. Si conosce poco in merito alle attività interne ad alto livello dell'Ordine, sui suoi grandiosi disegni segreti, sul suo progetto di creare uno Stato templare, sulla politica tesa a riconciliare il cristianesimo, il giudaismo e l'Islam. Nessuno ancora conosce i rituali dei Templari e rimane un vero mistero " l'idolo", che si supponeva adorassero sotto il nome di " Baphomet". E sussistono interrogativi sulla presunta conoscenza segreta di cui si riteneva che almeno i ranghi più alti dell'Ordine fossero partecipi. Quale era la natura di tale conoscenza? Era veramente "occulta"e implicava pratiche magiche, riti osceni e blasfemi, come asseriva l'Inquisizione? Non si è trovata ancora nessuna risposta esauriente! Quanto più da vicino si esaminano i Templari, tanto più questi interrogativi tendono a proliferare, anziché trovare risposta. I Templari fanno parte di un mistero insoluto, che probabilmente rimarrà tale e forse proprio questa loro natura li rende sempre più affascinanti a chiunque si avvicini alla loro storia.
Dal punto di vista storico, i Soldati poveri di Cristo, del Tempio di Salomone o Cavalieri Templari. Come abbiamo già detto, erano un ordine religioso e militare fondato a Gerusalemme, durante le Crociate, da Hugh de Payns e Geoffroy de Saint-Omer, cavalieri che stabilirono una comunità religiosa (1118) per proteggere i pellegrini nella terra santa. Baldovino II, Re Latino di Gerusalemme, diede loro dimora sull'antico sito di un Tempio (il tempio di Re Salomone, da cui il nome). San Bernardo di Clairvaux scrisse le regole dell'ordine, le quali includevano la regola di combattere i nemici di Dio sotto voto di povertà, castità, ed obbedienza. I Templari, divisi in cavalieri, cappellani, sergenti ed artigiani, furono organizzati sotto il Gran Consiglio Generale e rispondevano direttamente solo al Papa, e non alle regole secolari. Vestiti con una tunica bianca su cui era ricamata una croce rossa, divennero bene presto, come già abbiamo visto, un potentissimo ed esperto ordine militare. In Europa le loro chiese erano spesso costruite in modo circolare ed avevano funzione di banche. Dopo il 1291, quando le forze crociate vennero sconfitte dai Turchi in Palestina, e la conseguente ritirata sull'isola di Cipro, l'attività principale dei templari divenne il mantenimento dei soldi (banca). Questo comportò un grande arricchimento da parte degli stessi, ma fu causa di dissensi nel mondo clericale. Filippo IV di Francia, disperatamente in cerca di soldi, attaccò i Templari con l'accusa di eresia ed immoralità (1307). I Templari furono arrestati e condotti in tribunale, dove le confessioni arrivarono sotto tortura. Attacchi simili furono condotti agli ordini di Spagna ed Inghilterra, e Papa Clemente V, inizialmente contro questi attacchi e questi processi, soppresse i Cavalieri Templari con un'ordinanza papale al Consiglio di Vienna del 1312. Quando il Gran Maestro, Jacques de Molay, e gli altri capi dei Templari si dichiararono innocenti come il loro ordine religioso, Filippo IV li fece bruciare legati a dei pali a Parigi, il 18 Marzo 1314. I tesori dei Templari si dispersero, qualcuno andò ai Cavalieri Ospitanti, qualcuno agli ordini secolari, comunque Filippo non ricevette niente. La colpevolezza dei Templari fu caldamente dibattuta nel 20 secolo, molti gli innocentisti e moltissimi anche i colpevolisti, ma come tutti i misteri.anche quello concernente i Templari è rimasto ancor oggi insoluto.
Ci sembra importante soffermarci un po' sulle "Regole dell'Ordine", che furono commissionate a San Bernardo di Clairvaux dal Consiglio di Troyes nel 1128, ed indicavano lo status speciale del nuovo ordine militare agli occhi della Chiesa. Il sigillo ufficiale dei Cavalieri Templari era composto da "due cavalieri mentre cavalcano su di un cavallo", questo per simboleggiare la fratellanza ed il giuramento di povertà preso dai membri dell'ordine militare Cristiano del 12° secolo". San Bernardo, scrisse le regole basandosi su quelle del suo ordine, stilandole in un deciso trattato monastico che in alcune parti così recita: "Ornate il vostro cavallo con seta, ricoprite la vostra armatura con un mantello. Le vostre lance sono dipinte; così come i vostri scudi e le vostre cavalcature. Borchiate le vostre briglie e le vostre staffe con oro, argento e pietre preziose. E con tutto questo sfarzo, mossi da una furia senza vergogna e dalla stupidità impudente, andrete in battaglia. Sono questi gli emblemi appropriati del cavaliere, o sono questi semplici ornamenti per una donna? Pensate veramente che le spade del nemico rispettino l'oro, salvino le vostre pietre preziose e non perforino i vostri indumenti di seta? Ho imparato dall'esperienza che al buon cavaliere servono solo 3 cose: deve essere un bravo cavaliere, all'erta, e pronto a proteggere se stesso; deve essere lesto; ed inoltre deve sempre essere pronto a colpire. Ma voi, invece, vi lasciate crescere i capelli come le donne cosicché vi ostruite la vista, i vostri movimenti sono impacciati per le vostre lunghe e sventolanti tuniche; affondate le vostre tenere, delicate mani nell'enormi maniche, che fluttuano tutt'intorno. Di tutt'altro avviso, quindi, è il cavaliere di Cristo: Prima di tutto, c'è disciplina ed obbedienza cieca. Tutti vanno e vengono in accordo con il volere del comandante. Tutti vestono gli abiti concessi loro, e nessuno va alla ricerca di cibo o di ornamenti, per i propri capricci. Nel cibo e negli abiti, ognuno è felice con l'essenziale, e rifiuta il superfluo. Loro vivono in comunità, sobriamente e in gioia, senza moglie e senza figli. E per raggiungere l'evangelica perfezione, loro vivono nella stessa casa, con le stesse usanze, senza avere manie di possesso, requisito fondamentale per preservare l'unità dello spirito nei vincoli della pace. Parole impudenti, occupazioni senza senso, risate sguaiate, sussurri o sciocchi risi soppressi sono sconosciuti. Loro hanno orrore degli scacchi e dei dadi; odiano la caccia; non sempre godono del volo del falco. Disprezzano mimi, giocolieri, cantastorie, canzoni impure, performance di buffoni - li classificano tutti come ricerca di vanità e sciocche follie. Loro mantengono i propri capelli corti in quanto sanno quanto sia vergognoso per un uomo averceli lunghi. Mai vestiti all'eccesso, loro si lavano raramente e sono sporchi ed irsuti, abbronzati dalla cotta di maglia e dal sole. La disciplina diventa quindi la base del loro comportamento. All'inizio della formazione dell'Ordine, esistevano solo due classi di fratelli, nominati cavalieri e servi; ma nel 1100 una nuova classe, quella dei fratelli preti, fu introdotta. I servi erano di due classi: fratres servienti, che erano impegnati in lavori manuali, ed i fratres servienti armigeri, che erano combattenti. Un quarto gruppo, i sergenti, seguirono poco dopo. Quindi, piena rinuncia a tutti i possessi del mondo, i quali passavano all'ordine; disprezzo per tutti gli accessori inutili; povertà e castità; obbedienza assoluta al comandante di ogni Precettorio, il quale a sua volta obbedisce al Gran Maestro; ed, infine, specialmente per i cavalieri, il giuramento prestato che consisteva nel tenere alto l'onore dell'ordine e magari morire in battaglia ma non fuggire mai davanti al pericolo. Il loro proposito consisteva nel "non cercare la gloria, ma la vittoria", e quindi vedevano le uccisioni degli infedeli "non come omicidio, ma come malicidio".
Gli uomini sposati erano ammessi come affiliati dell'Ordine, ma non ne facevano parte. Alle mogli era data un'indennità dopo la morte del marito, ma a loro non era permesso stare nelle proprietà dell'ordine dopo essere diventate vedove. Gli Armigeri e i Sergenti erano personale non combattente in tempi normali. Le regole stabilivano che gli Armigeri non avrebbero combattuto finché la situazione lo richiedesse esplicitamente. Quando i Cavalieri Templari si preparavano per la battaglia, un Ecuyer portava le lance ai cavalieri, mentre un altro sellava loro i cavalli. Quando la battaglia cresceva, i cavalli sellati venivano portati in un posto sicuro e messi sotto il controllo di un altro ufficiale, il Confannonier. Le Regole dell'Ordine inizialmente contenevano 72 articoli, ma nel 1140 furono ammendate, ad esempio fu istituito un elaborato sistema per la selezione degli ufficiali dell'Ordine. Come abbiamo detto all'inizio della descrizione dei Templari, la loro fine è molto misteriosa e molte sono state le congetture fatti in merito ad una o ad un'altra versione dei fatti. Alcune ricerche recentissime, indicano in una piccola ed affascinante chiesa nel cuore della Scozia il luogo più certo dove si rifugiarono i superstiti dell'Ordine e dove, quasi sicuramente, nascosero il loro tesoro. Osslyn Chapel: piccola chiesa eretica, di origine templare, anzi massonica, fu costruita nella cittadina scozzese di Roslin, 7 chilometri a sud di Edimburgo. Detta anche Collegiata di San Matteo, questa cappella fu eretta nel 1446 da William Sinclair, terzo ed ultimo conte delle Occardi, che per fabbricarla si servì di scalpellini e tagliapietre stranieri, che in realtà erano tutti Templari in incognito. Travestiti da corporazione, questi Templari erano riusciti a sopravvivere alla persecuzione del 1307, eleggendo i Sinclair a loro protettori. Poi, nel 1484, William morì e toccò al figlio Olivier proseguire l'opera, anche se in realtà egli finì solo il tetto e il coro, lasciando incompleto il resto dell'edificio. La cappella si trova su di una collina che sovrasta il fiume Esk, in cima ad un fangoso sentiero tutto fiancheggiato da biancospini, a metà del quale si levano le rovine del Castello di Roslin. E la valle dell'Esk, conserva ancora oggi qualcosa di magico per questo incompiuto capolavoro. Qual è il suo segreto che ancor oggi attrae moltissimo gli esoteristi? Presto detto: Roslin, era in passato, il più antico santuario che collegava l'Ordine dei Templari con le origini della Massoneria. All'epoca di William Sinclair, la Massoneria non si chiamava ancora " speculativa", come oggi, bensì " operativa" in quanto i seguaci dello spirito costruivano allora templi reali, non solo templi interiori. Fu così che Roslin divenne nel 500 e 600 il centro della spiritualità templare. Si favoleggia anche del Tesoro appartenuto all'Ordine e mai ritrovato; si narra, infatti, che qualche giorno prima del martirio di Jacques de Molay, lo stesso dette tre chiavi al conte de Beaujeu, ordinandogli di scendere nella tomba dei Gran Maestri, posta sotto il Tempio di Parigi, per recuperare una cassa d'argento contenente, oltre ai documenti anche la corona dei re di Gerusalemme, il candeliere d'oro a sette bracci, i quattro Vangeli d'oro, che ornavano il Santo Sepolcro di Gesù. C'è chi ha cercato questo tesoro a Roslin, ma ha trovato soltanto sale segrete, scalinate che non portavano in nessun posto, ingressi che immettevano in grotte dissimulate da cascate. Fra questi tesori, scrive Steven Sora autore di " il tesoro perduto dei Templari" c'era senza dubbio quello nascosto dai catari a Montsegur e chissà per quali vie giunto in mano ai Cavalieri del Tempio. Sono tutti misteri che si sveleranno in futuro, se è vera la leggenda di Rosslyn secondo la quale uno squillo di tromba annuncerà un giorno l'apparizione di una Dama Bianca: sarà lei, finalmente, a rivelare dove si trova il tesoro. Di certo sappiamo per ora, che sotto la Cappella si trovano i resti dei diciannove signori Sinclair, sepolti senza bara e ricoperti ciascuno della propria armatura: come cavalieri perpetui oltre la stessa morte.
Dal punto di vista storico, i Soldati poveri di Cristo, del Tempio di Salomone o Cavalieri Templari. Come abbiamo già detto, erano un ordine religioso e militare fondato a Gerusalemme, durante le Crociate, da Hugh de Payns e Geoffroy de Saint-Omer, cavalieri che stabilirono una comunità religiosa (1118) per proteggere i pellegrini nella terra santa. Baldovino II, Re Latino di Gerusalemme, diede loro dimora sull'antico sito di un Tempio (il tempio di Re Salomone, da cui il nome). San Bernardo di Clairvaux scrisse le regole dell'ordine, le quali includevano la regola di combattere i nemici di Dio sotto voto di povertà, castità, ed obbedienza. I Templari, divisi in cavalieri, cappellani, sergenti ed artigiani, furono organizzati sotto il Gran Consiglio Generale e rispondevano direttamente solo al Papa, e non alle regole secolari. Vestiti con una tunica bianca su cui era ricamata una croce rossa, divennero bene presto, come già abbiamo visto, un potentissimo ed esperto ordine militare. In Europa le loro chiese erano spesso costruite in modo circolare ed avevano funzione di banche. Dopo il 1291, quando le forze crociate vennero sconfitte dai Turchi in Palestina, e la conseguente ritirata sull'isola di Cipro, l'attività principale dei templari divenne il mantenimento dei soldi (banca). Questo comportò un grande arricchimento da parte degli stessi, ma fu causa di dissensi nel mondo clericale. Filippo IV di Francia, disperatamente in cerca di soldi, attaccò i Templari con l'accusa di eresia ed immoralità (1307). I Templari furono arrestati e condotti in tribunale, dove le confessioni arrivarono sotto tortura. Attacchi simili furono condotti agli ordini di Spagna ed Inghilterra, e Papa Clemente V, inizialmente contro questi attacchi e questi processi, soppresse i Cavalieri Templari con un'ordinanza papale al Consiglio di Vienna del 1312. Quando il Gran Maestro, Jacques de Molay, e gli altri capi dei Templari si dichiararono innocenti come il loro ordine religioso, Filippo IV li fece bruciare legati a dei pali a Parigi, il 18 Marzo 1314. I tesori dei Templari si dispersero, qualcuno andò ai Cavalieri Ospitanti, qualcuno agli ordini secolari, comunque Filippo non ricevette niente. La colpevolezza dei Templari fu caldamente dibattuta nel 20 secolo, molti gli innocentisti e moltissimi anche i colpevolisti, ma come tutti i misteri.anche quello concernente i Templari è rimasto ancor oggi insoluto. Ci sembra importante soffermarci un po' sulle "Regole dell'Ordine", che furono commissionate a San Bernardo di Clairvaux dal Consiglio di Troyes nel 1128, ed indicavano lo status speciale del nuovo ordine militare agli occhi della Chiesa. Il sigillo ufficiale dei Cavalieri Templari era composto da "due cavalieri mentre cavalcano su di un cavallo", questo per simboleggiare la fratellanza ed il giuramento di povertà preso dai membri dell'ordine militare Cristiano del 12° secolo". San Bernardo, scrisse le regole basandosi su quelle del suo ordine, stilandole in un deciso trattato monastico che in alcune parti così recita:
"Ornate il vostro cavallo con seta, ricoprite la vostra armatura con un mantello. Le vostre lance sono dipinte; così come i vostri scudi e le vostre cavalcature. Borchiate le vostre briglie e le vostre staffe con oro, argento e pietre preziose. E con tutto questo sfarzo, mossi da una furia senza vergogna e dalla stupidità impudente, andrete in battaglia. Sono questi gli emblemi appropriati del cavaliere, o sono questi semplici ornamenti per una donna? Pensate veramente che le spade del nemico rispettino l'oro, salvino le vostre pietre preziose e non perforino i vostri indumenti di seta? Ho imparato dall'esperienza che al buon cavaliere servono solo 3 cose: deve essere un bravo cavaliere, all'erta, e pronto a proteggere se stesso; deve essere lesto; ed inoltre deve sempre essere pronto a colpire. Ma voi, invece, vi lasciate crescere i capelli come le donne cosicché vi ostruite la vista, i vostri movimenti sono impacciati per le vostre lunghe e sventolanti tuniche; affondate le vostre tenere, delicate mani nell'enormi maniche, che fluttuano tutt'intorno. Di tutt'altro avviso, quindi, è il cavaliere di Cristo: Prima di tutto, c'è disciplina ed obbedienza cieca. Tutti vanno e vengono in accordo con il volere del comandante. Tutti vestono gli abiti concessi loro, e nessuno va alla ricerca di cibo o di ornamenti, per i propri capricci. Nel cibo e negli abiti, ognuno è felice con l'essenziale, e rifiuta il superfluo. Loro vivono in comunità, sobriamente e in gioia, senza moglie e senza figli. E per raggiungere l'evangelica perfezione, loro vivono nella stessa casa, con le stesse usanze, senza avere manie di possesso, requisito fondamentale per preservare l'unità dello spirito nei vincoli della pace. Parole impudenti, occupazioni senza senso, risate sguaiate, sussurri o sciocchi risi soppressi sono sconosciuti. Loro hanno orrore degli scacchi e dei dadi; odiano la caccia; non sempre godono del volo del falco. Disprezzano mimi, giocolieri, cantastorie, canzoni impure, performance di buffoni - li classificano tutti come ricerca di vanità e sciocche follie. Loro mantengono i propri capelli corti in quanto sanno quanto sia vergognoso per un uomo averceli lunghi. Mai vestiti all'eccesso, loro si lavano raramente e sono sporchi ed irsuti, abbronzati dalla cotta di maglia e dal sole. La disciplina diventa quindi la base del loro comportamento. All'inizio della formazione dell'Ordine, esistevano solo due classi di fratelli, nominati cavalieri e servi; ma nel 1100 una nuova classe, quella dei fratelli preti, fu introdotta. I servi erano di due classi: fratres servienti, che erano impegnati in lavori manuali, ed i fratres servienti armigeri, che erano combattenti. Un quarto gruppo, i sergenti, seguirono poco dopo. Quindi, piena rinuncia a tutti i possessi del mondo, i quali passavano all'ordine; disprezzo per tutti gli accessori inutili; povertà e castità; obbedienza assoluta al comandante di ogni Precettorio, il quale a sua volta obbedisce al Gran Maestro; ed, infine, specialmente per i cavalieri, il giuramento prestato che consisteva nel tenere alto l'onore dell'ordine e magari morire in battaglia ma non fuggire mai davanti al pericolo. Il loro proposito consisteva nel "non cercare la gloria, ma la vittoria", e quindi vedevano le uccisioni degli infedeli "non come omicidio, ma come malicidio".
Gli uomini sposati erano ammessi come affiliati dell'Ordine, ma non ne facevano parte. Alle mogli era data un'indennità dopo la morte del marito, ma a loro non era permesso stare nelle proprietà dell'ordine dopo essere diventate vedove. Gli Armigeri e i Sergenti erano personale non combattente in tempi normali. Le regole stabilivano che gli Armigeri non avrebbero combattuto finché la situazione lo richiedesse esplicitamente. Quando i Cavalieri Templari si preparavano per la battaglia, un Ecuyer portava le lance ai cavalieri, mentre un altro sellava loro i cavalli. Quando la battaglia cresceva, i cavalli sellati venivano portati in un posto sicuro e messi sotto il controllo di un altro ufficiale, il Confannonier. Le Regole dell'Ordine inizialmente contenevano 72 articoli, ma nel 1140 furono ammendate, ad esempio fu istituito un elaborato sistema per la selezione degli ufficiali dell'Ordine. Come abbiamo detto all'inizio della descrizione dei Templari, la loro fine è molto misteriosa e molte sono state le congetture fatti in merito ad una o ad un'altra versione dei fatti. Alcune ricerche recentissime, indicano in una piccola ed affascinante chiesa nel cuore della Scozia il luogo più certo dove si rifugiarono i superstiti dell'Ordine e dove, quasi sicuramente, nascosero il loro tesoro. Osslyn Chapel: piccola chiesa eretica, di origine templare, anzi massonica, fu costruita nella cittadina scozzese di Roslin, 7 chilometri a sud di Edimburgo. Detta anche Collegiata di San Matteo, questa cappella fu eretta nel 1446 da William Sinclair, terzo ed ultimo conte delle Occardi, che per fabbricarla si servì di scalpellini e tagliapietre stranieri, che in realtà erano tutti Templari in incognito. Travestiti da corporazione, questi Templari erano riusciti a sopravvivere alla persecuzione del 1307, eleggendo i Sinclair a loro protettori. Poi, nel 1484, William morì e toccò al figlio Olivier proseguire l'opera, anche se in realtà egli finì solo il tetto e il coro, lasciando incompleto il resto dell'edificio. La cappella si trova su di una collina che sovrasta il fiume Esk, in cima ad un fangoso sentiero tutto fiancheggiato da biancospini, a metà del quale si levano le rovine del Castello di Roslin. E la valle dell'Esk, conserva ancora oggi qualcosa di magico per questo incompiuto capolavoro. Qual è il suo segreto che ancor oggi attrae moltissimo gli esoteristi? Presto detto: Roslin, era in passato, il più antico santuario che collegava l'Ordine dei Templari con le origini della Massoneria. All'epoca di William Sinclair, la Massoneria non si chiamava ancora " speculativa", come oggi, bensì " operativa" in quanto i seguaci dello spirito costruivano allora templi reali, non solo templi interiori. Fu così che Roslin divenne nel 500 e 600 il centro della spiritualità templare. Si favoleggia anche del Tesoro appartenuto all'Ordine e mai ritrovato; si narra, infatti, che qualche giorno prima del martirio di Jacques de Molay, lo stesso dette tre chiavi al conte de Beaujeu, ordinandogli di scendere nella tomba dei Gran Maestri, posta sotto il Tempio di Parigi, per recuperare una cassa d'argento contenente, oltre ai documenti anche la corona dei re di Gerusalemme, il candeliere d'oro a sette bracci, i quattro Vangeli d'oro, che ornavano il Santo Sepolcro di Gesù. C'è chi ha cercato questo tesoro a Roslin, ma ha trovato soltanto sale segrete, scalinate che non portavano in nessun posto, ingressi che immettevano in grotte dissimulate da cascate. Fra questi tesori, scrive Steven Sora autore di " il tesoro perduto dei Templari" c'era senza dubbio quello nascosto dai catari a Montsegur e chissà per quali vie giunto in mano ai Cavalieri del Tempio. Sono tutti misteri che si sveleranno in futuro, se è vera la leggenda di Rosslyn secondo la quale uno squillo di tromba annuncerà un giorno l'apparizione di una Dama Bianca: sarà lei, finalmente, a rivelare dove si trova il tesoro. Di certo sappiamo per ora, che sotto la Cappella si trovano i resti dei diciannove signori Sinclair, sepolti senza bara e ricoperti ciascuno della propria armatura: come cavalieri perpetui oltre la stessa morte.
Sempre relativo al misterioso tesoro dei Templari, abbiamo un'altra documentazione da proporvi: come abbiamo già scritto, sui questi cavalieri sono stati scritti un numero incredibile di libri: tanti sono, ancora, i misteri insoluti che avvolgono questo potentissimo ordine e nessuno ancora è riuscito a svelare in cosa consistesse il loro terribile segreto. Non è facile, infatti, rispondere con esattezza storica ai vari interrogativi ma per quanto concerne il Tesoro, alcuni storici affermano che si può fornire una risposta attraverso quanto attesta il poco conosciuto" Documento Rubant", che si basa su di un testo datato 11 aprile 1308. Il documento in questione, afferma che Filippo il Bello, si impossessò dei documenti dei Templari, senza sapere che tale documentazione era falsa, fatta fare ad "hoc" dagli stessi cavalieri, temendo un attacco incontrollabile ed imprevedibile all'Ordine. Dunque, se quanto afferma il documento Rubant, risponde a verità, della Milizia del Tempio non si conosce quasi nulla dato che gli storici avrebbero studiato dei documenti falsi. Quale terribile " segreto" difese con tale accanimento fino ad immolare la propria vita Jacques de Molay? Egli urlò ai suoi inquisitori, il 26 novembre del 1308: " mi piacerebbe dirvi certe cose, se soltanto non foste le persone che siete e se foste autorizzate a sentirle!" Era forse il Graal, simbolo della conoscenza ad essere così gelosamente custodito dall'Ordine? Lo storico Introvigne, nel suo articolo " il mito del Graal", pubblicato sulla Rivista " Storia" n.130, 1998, scrive: ". Non sarebbe solo il più nobile, destinato a regnare sul mondo intero, ma - a chi sappia entrare in contatto con l'energia, che sprigiona attraverso appositi rituali - garantirebbe perfino l'immortalità"; Robert Charroux nel " libro dei segreti traditi, a sua volta afferma: " I Templari erano considerati come i depositari e continuatori di un mistero di un'importanza capitale e del quale nessun profano - fosse pure il re di Francia - doveva essere informato". Da una testimonianza resa al processo, si viene a conoscenza di un fatto sbalorditivo: l'11 aprile 1309, fu chiamato come testimone il maestro Radulphe de Praellis, giureconsulto, che affermò, sotto giuramento, che un cavaliere templare di nome Gervais della Commenda di Laon, gli aveva svelato che vi era nell'Ordine un terribile segreto di tale importanza che " avrebbe preferito perdere la testa, piuttosto che rivelarlo; un punto così segreto che se il Re di Francia lo avesse visto, sarebbe stato messo a morte dai Templari che custodiscono il capitolo!" Alcuni storici, sono del parere, che esisteva una società segretissima ai vertici dell'Ordine e quelli dichiarati ufficialmente Gran Maestri non furono i veri capi dell'Ordine medesimo. Del resto come spiegare altrimenti quanto disse, nel corso dell'interrogatorio, il Gran Maestro Jacques de Molay, e cioè; "io sono un povero cavaliere illetterato"? Gli fece eco il precettore d'Aquitania e di Poitou, Geoffroy de Gonnoville, che dichiarò: " Sono illetterato e quindi incapace di difendere l'Ordine " Jean Marques Riviere, scrisse che " esisteva in seno ai Templari un gruppo che perseguiva scopi segreti di potenza, sostenuti da un esoterismo rigoroso". Lo storico tedesco Wilke, si spinge ancora più in là e chiama questo gruppo di Templari detentori di grandi segreti il nome di "Tempio Nero". Esisteva, quindi, un " Ordine segreto" ai vertici dei Templari? Taluni studiosi ne sono convinti e asseriscono che si trattava del " Priorato di Sion", che sarebbe ancor oggi operante( leggi nella nostra sezione Religioni) e tra i suoi occulti disegni ci sarebbe quello di restaurare la dinastia merovingia non solo in Francia ma in tutta Europa. In poche parole, tutto ciò significherebbe anche che l'Ordine del Tempio sarebbe stato creato dal Priorato di Sion; ma se così fosse, esistono documenti che attestino la sua esistenza e la sua relazione con i Templari? Gli storici Richard Andrews e Paul Schellenberger, affermano che l'esistenza di tale Priorato è attestata da molti documenti; " il nome originale e l'organizzazione sono menzionati in uno statuto del 1152 e anche in una copia trecentesca di una precedente pergamena datata 1178 Altri studiosi, ritengono che si tratti di un gruppo scissosi dai ranghi dei Cavalieri Templari. Il problema è molto complesso, sembrerebbe anche certo che in seno all'Ordine si celebrassero culti segreti e che un esoterismo templare sia sicuramente esistito, non a caso il cavaliere templare Gaucerand de Montpezat, asserì" abbiamo tre articoli che nessuno conoscerà mai; salvo Dio, il diavolo ed i Maestri"!!!!
Una
delle leggende più note relativa alla sopravvivenza dei
Templari, è emersa attraverso gli scritti del barone Farl
Von Hund, che fondò il rito massonico: " la Stretta Osservanza",
che pretendeva di essere una " restaurazione" dell'Ordine
del Tempio". Secondo quanto narrato: Pierre D'Aumont,
precettore di Alvernia, insieme a sette cavalieri ed a
due precettori, fuggì dalla Francia intorno al 1310, prima
in Irlanda e poi in Scozia, più esattamente nell'isola
di Mull e si dice che unisse le forze con altri Templari,
presumibilmente profughi dall'Inghilterra. La seconda
leggenda sulla sopravvivenza dei Templari apparve in Francia
nel 1804 quando - sotto il regime napoleonico - un certo
Bernard Raymond Fabrè Palaprat, tirò fuori un documento
del 1324, dieci anni dopo l'esecuzione di Jacques de Molay,
uno dei più importanti fondatori dell'Ordine. Se questo
documento è degno di fede, Jacques prima di morire lasciò
istruzioni per la perpetuazione dell'Ordine. Qualunque
sia la validità delle leggende è indubbio che almeno alcuni
Templari raggiunsero la Scozia, mentre altri già nel paese
non furono mai presi; L'unico vero interrogativo è quanti
ne rimanessero a piede libero, quello che occorre dire
in ogni caso è che i Templari erano i combattenti migliori
del loro tempo, i maestri riconosciuti nell'arte guerresca.
La Scozia era un regno che lottava per la propria indipendenza,
per la sopravvivenza della propria identità nazionale
e culturale ed i Templari, come veterani esperti sarebbero
stati preziosi per addestrare i soldati scozzesi, inculcare
la disciplina, conferire professionalità ad uomini opposti
ad un nemico numericamente superiore e meglio equipaggiato;
inoltre la loro perizia nella strategia e logistica più
vasta sarebbe stata vitale. Fin dall'inizio i Templari
si ammantano di mito, trassero profitto dal mito, sfruttarono
il mito poiché la paura e semplice oscurità che ammantava
le loro origini misteriose permise loro di circondarsi
di una mistica altrettanto potente. Nell'aurea mistica
che circondava l'Ordine del Tempio si fusero così vari
echi ed immagini: l'esercito di Giosuè, i Maccabei i
cavalieri del Graal si amalgamarono con altri precedenti
storici e/o leggendari.
Dal
punto di vista storico, i Soldati poveri di Cristo, del
Tempio di Salomone o Cavalieri Templari. Come abbiamo
già detto, erano un ordine religioso e militare fondato
a Gerusalemme, durante le Crociate, da Hugh de Payns e
Geoffroy de Saint-Omer, cavalieri che stabilirono una
comunità religiosa (1118) per proteggere i pellegrini
nella terra santa. Baldovino II, Re Latino di Gerusalemme,
diede loro dimora sull'antico sito di un Tempio (il tempio
di Re Salomone, da cui il nome). San Bernardo di Clairvaux
scrisse le regole dell'ordine, le quali includevano la
regola di combattere i nemici di Dio sotto voto di povertà,
castità, ed obbedienza. I Templari, divisi in cavalieri,
cappellani, sergenti ed artigiani, furono organizzati
sotto il Gran Consiglio Generale e rispondevano direttamente
solo al Papa, e non alle regole secolari. Vestiti con
una tunica bianca su cui era ricamata una croce rossa,
divennero bene presto, come già abbiamo visto, un potentissimo
ed esperto ordine militare. In Europa le loro chiese erano
spesso costruite in modo circolare ed avevano funzione
di banche. Dopo il 1291, quando le forze crociate vennero
sconfitte dai Turchi in Palestina, e la conseguente ritirata
sull'isola di Cipro, l'attività principale dei templari
divenne il mantenimento dei soldi (banca). Questo comportò
un grande arricchimento da parte degli stessi, ma fu causa
di dissensi nel mondo clericale. Filippo IV di Francia,
disperatamente in cerca di soldi, attaccò i Templari con
l'accusa di eresia ed immoralità (1307). I Templari furono
arrestati e condotti in tribunale, dove le confessioni
arrivarono sotto tortura. Attacchi simili furono condotti
agli ordini di Spagna ed Inghilterra, e Papa Clemente
V, inizialmente contro questi attacchi e questi processi,
soppresse i Cavalieri Templari con un'ordinanza papale
al Consiglio di Vienna del 1312. Quando il Gran Maestro,
Jacques de Molay, e gli altri capi dei Templari si dichiararono
innocenti come il loro ordine religioso, Filippo IV li
fece bruciare legati a dei pali a Parigi, il 18 Marzo
1314. I tesori dei Templari si dispersero, qualcuno andò
ai Cavalieri Ospitanti, qualcuno agli ordini secolari,
comunque Filippo non ricevette niente. La colpevolezza
dei Templari fu caldamente dibattuta nel 20 secolo, molti
gli innocentisti e moltissimi anche i colpevolisti, ma
come tutti i misteri.anche quello concernente i Templari
è rimasto ancor oggi insoluto.
Gli uomini sposati erano ammessi come affiliati dell'Ordine,
ma non ne facevano parte. Alle mogli era data un'indennità
dopo la morte del marito, ma a loro non era permesso stare
nelle proprietà dell'ordine dopo essere diventate vedove.
Gli Armigeri e i Sergenti erano personale non combattente
in tempi normali. Le regole stabilivano che gli Armigeri
non avrebbero combattuto finché la situazione lo richiedesse
esplicitamente. Quando i Cavalieri Templari si preparavano
per la battaglia, un Ecuyer portava le lance ai cavalieri,
mentre un altro sellava loro i cavalli. Quando la battaglia
cresceva, i cavalli sellati venivano portati in un posto
sicuro e messi sotto il controllo di un altro ufficiale,
il Confannonier. Le Regole dell'Ordine inizialmente contenevano
72 articoli, ma nel 1140 furono ammendate, ad esempio
fu istituito un elaborato sistema per la selezione degli
ufficiali dell'Ordine. Come abbiamo detto all'inizio della
descrizione dei Templari, la loro fine è molto misteriosa
e molte sono state le congetture fatti in merito ad una
o ad un'altra versione dei fatti. Alcune ricerche recentissime,
indicano in una piccola ed affascinante chiesa nel cuore
della Scozia il luogo più certo dove si rifugiarono i
superstiti dell'Ordine e dove, quasi sicuramente, nascosero
il loro tesoro. Osslyn Chapel: piccola chiesa eretica,
di origine templare, anzi massonica, fu costruita nella
cittadina scozzese di Roslin, 7 chilometri a sud di Edimburgo.
Detta anche Collegiata di San Matteo, questa cappella
fu eretta nel 1446 da William Sinclair, terzo ed ultimo
conte delle Occardi, che per fabbricarla si servì di scalpellini
e tagliapietre stranieri, che in realtà erano tutti Templari
in incognito. Travestiti da corporazione, questi Templari
erano riusciti a sopravvivere alla persecuzione del 1307,
eleggendo i Sinclair a loro protettori. Poi, nel 1484,
William morì e toccò al figlio Olivier proseguire l'opera,
anche se in realtà egli finì solo il tetto e il coro,
lasciando incompleto il resto dell'edificio. La cappella
si trova su di una collina che sovrasta il fiume Esk,
in cima ad un fangoso sentiero tutto fiancheggiato da
biancospini, a metà del quale si levano le rovine del
Castello di Roslin. E la valle dell'Esk, conserva ancora
oggi qualcosa di magico per questo incompiuto capolavoro.
Qual è il suo segreto che ancor oggi attrae moltissimo
gli esoteristi? Presto detto: Roslin, era in passato,
il più antico santuario che collegava l'Ordine dei Templari
con le origini della Massoneria. All'epoca di William
Sinclair, la Massoneria non si chiamava ancora " speculativa",
come oggi, bensì " operativa" in quanto i seguaci dello
spirito costruivano allora templi reali, non solo templi
interiori. Fu così che Roslin divenne nel 500 e 600 il
centro della spiritualità templare. Si favoleggia anche
del Tesoro appartenuto all'Ordine e mai ritrovato; si
narra, infatti, che qualche giorno prima del martirio
di Jacques de Molay, lo stesso dette tre chiavi al conte
de Beaujeu, ordinandogli di scendere nella tomba dei Gran
Maestri, posta sotto il Tempio di Parigi, per recuperare
una cassa d'argento contenente, oltre ai documenti anche
la corona dei re di Gerusalemme, il candeliere d'oro a
sette bracci, i quattro Vangeli d'oro, che ornavano il
Santo Sepolcro di Gesù. C'è chi ha cercato questo tesoro
a Roslin, ma ha trovato soltanto sale segrete, scalinate
che non portavano in nessun posto, ingressi che immettevano
in grotte dissimulate da cascate. Fra questi tesori, scrive
Steven Sora autore di " il tesoro perduto dei Templari"
c'era senza dubbio quello nascosto dai catari a Montsegur
e chissà per quali vie giunto in mano ai Cavalieri del
Tempio. Sono tutti misteri che si sveleranno in futuro,
se è vera la leggenda di Rosslyn secondo la quale uno
squillo di tromba annuncerà un giorno l'apparizione di
una Dama Bianca: sarà lei, finalmente, a rivelare dove
si trova il tesoro. Di certo sappiamo per ora, che sotto
la Cappella si trovano i resti dei diciannove signori
Sinclair, sepolti senza bara e ricoperti ciascuno della
propria armatura: come cavalieri perpetui oltre la stessa
morte.
Gli uomini sposati erano ammessi come affiliati dell'Ordine,
ma non ne facevano parte. Alle mogli era data un'indennità
dopo la morte del marito, ma a loro non era permesso stare
nelle proprietà dell'ordine dopo essere diventate vedove.
Gli Armigeri e i Sergenti erano personale non combattente
in tempi normali. Le regole stabilivano che gli Armigeri
non avrebbero combattuto finché la situazione lo richiedesse
esplicitamente. Quando i Cavalieri Templari si preparavano
per la battaglia, un Ecuyer portava le lance ai cavalieri,
mentre un altro sellava loro i cavalli. Quando la battaglia
cresceva, i cavalli sellati venivano portati in un posto
sicuro e messi sotto il controllo di un altro ufficiale,
il Confannonier. Le Regole dell'Ordine inizialmente contenevano
72 articoli, ma nel 1140 furono ammendate, ad esempio
fu istituito un elaborato sistema per la selezione degli
ufficiali dell'Ordine. Come abbiamo detto all'inizio della
descrizione dei Templari, la loro fine è molto misteriosa
e molte sono state le congetture fatti in merito ad una
o ad un'altra versione dei fatti. Alcune ricerche recentissime,
indicano in una piccola ed affascinante chiesa nel cuore
della Scozia il luogo più certo dove si rifugiarono i
superstiti dell'Ordine e dove, quasi sicuramente, nascosero
il loro tesoro. Osslyn Chapel: piccola chiesa eretica,
di origine templare, anzi massonica, fu costruita nella
cittadina scozzese di Roslin, 7 chilometri a sud di Edimburgo.
Detta anche Collegiata di San Matteo, questa cappella
fu eretta nel 1446 da William Sinclair, terzo ed ultimo
conte delle Occardi, che per fabbricarla si servì di scalpellini
e tagliapietre stranieri, che in realtà erano tutti Templari
in incognito. Travestiti da corporazione, questi Templari
erano riusciti a sopravvivere alla persecuzione del 1307,
eleggendo i Sinclair a loro protettori. Poi, nel 1484,
William morì e toccò al figlio Olivier proseguire l'opera,
anche se in realtà egli finì solo il tetto e il coro,
lasciando incompleto il resto dell'edificio. La cappella
si trova su di una collina che sovrasta il fiume Esk,
in cima ad un fangoso sentiero tutto fiancheggiato da
biancospini, a metà del quale si levano le rovine del
Castello di Roslin. E la valle dell'Esk, conserva ancora
oggi qualcosa di magico per questo incompiuto capolavoro.
Qual è il suo segreto che ancor oggi attrae moltissimo
gli esoteristi? Presto detto: Roslin, era in passato,
il più antico santuario che collegava l'Ordine dei Templari
con le origini della Massoneria. All'epoca di William
Sinclair, la Massoneria non si chiamava ancora " speculativa",
come oggi, bensì " operativa" in quanto i seguaci dello
spirito costruivano allora templi reali, non solo templi
interiori. Fu così che Roslin divenne nel 500 e 600 il
centro della spiritualità templare. Si favoleggia anche
del Tesoro appartenuto all'Ordine e mai ritrovato; si
narra, infatti, che qualche giorno prima del martirio
di Jacques de Molay, lo stesso dette tre chiavi al conte
de Beaujeu, ordinandogli di scendere nella tomba dei Gran
Maestri, posta sotto il Tempio di Parigi, per recuperare
una cassa d'argento contenente, oltre ai documenti anche
la corona dei re di Gerusalemme, il candeliere d'oro a
sette bracci, i quattro Vangeli d'oro, che ornavano il
Santo Sepolcro di Gesù. C'è chi ha cercato questo tesoro
a Roslin, ma ha trovato soltanto sale segrete, scalinate
che non portavano in nessun posto, ingressi che immettevano
in grotte dissimulate da cascate. Fra questi tesori, scrive
Steven Sora autore di " il tesoro perduto dei Templari"
c'era senza dubbio quello nascosto dai catari a Montsegur
e chissà per quali vie giunto in mano ai Cavalieri del
Tempio. Sono tutti misteri che si sveleranno in futuro,
se è vera la leggenda di Rosslyn secondo la quale uno
squillo di tromba annuncerà un giorno l'apparizione di
una Dama Bianca: sarà lei, finalmente, a rivelare dove
si trova il tesoro. Di certo sappiamo per ora, che sotto
la Cappella si trovano i resti dei diciannove signori
Sinclair, sepolti senza bara e ricoperti ciascuno della
propria armatura: come cavalieri perpetui oltre la stessa
morte.