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Ritratto di Robert Schumann, litografia del XIX secolo · pubblico dominio
È possibile che anche dopo la morte torni a manifestarsi
la personalità dell'individuo? Come è noto la teoria dello
spiritismo è legata all'immortalità dell'anima e quindi
alla sua permanenza nell'aldilà, sia che essa soffra un
destino infelice oppure che debba subire una purificazione
prima di reincarnarsi. Un medium può fare da intermediario
aiutato da altri individui con lui in concentrazione fino
a quel particolare stato detto " trance" mentre un altro
della catena che ha il compito di guida conserva il suo
sangue freddo e la massima lucidità per dirigere la seduta
senza pericolo e tenendo sotto controllo lo spirito evocato
La scienza nega l'esistenza degli spiriti e ritiene piuttosto
che il fenomeno sia da attribuire ad una sconosciuta manifestazione
della psiche dei partecipanti; ma tale supposizione non
regge allorché la seduta è un vero e proprio contatto
con la personalità del defunto. Per fare un esempio di
questa scienza dell'intervento degli spiriti, esaminiamo
uno dei casi più famosi: quello del grande compositore
sinfonico Robert Alexander Schumann, che si manifestò
a più riprese guidando la catena medianica ad esaudire
una sua precisa volontà. Se in vita l'amore per Klara
fu l'unico motivo conduttore dell'opera di Schumann (
la relazione fra di due è una delle più tormentate ma
anche più esaltanti vicende del romanticismo) era destino
che un'altra donna avesse grande importanza dopo la sua
morte: la violinista inglese Jelly d'Aranyi. Jelly d'Aranyi
era un'appassionata di occultismo; nel corso di una seduta
medianica da lei condotta, si manifestò uno spirito che
affermò essere Robert Schumann. " Esiste una sonata per
violino con accompagnamento di pianoforte, mai divulgata
prima d'ora - disse lo spirito con sicurezza - trovatela
ed eseguitela in pubblico; e che tu Jelly, sia la violinista"
Pur con lo scetticismo che seguì le " rivelazioni" ottenute
nelle sedute, ma con l'intenzione di esaudire la volontà
dello spirito, Jelly d'Aranyi iniziò immediatamente la
ricerca dello spartito presso amici e studiosi del defunto ma
senza esito favorevole. Prima di rinunciare, il gruppo
decise di ricorrere ad un'altra seduta. Questa volta Schumann
dette un'indicazione più precisa: " Rivolgetevi a mister
Tovey, direttore del Museo di Weimar".
I ricercatori così fecero; ma Tovey, pur ammettendo di
aver avuto notizia della sonata, dal compositore ancora
vivente, non sapeva dove potesse trovarsi lo spartito.
La faccenda fu ritenuta chiusa, si pensò ad uno spirito
burlone, anche perché come si sa Schumann morì quasi pazzo
in una clinica per malattie nervose. Ma nel corso di una
successiva seduta, si presentò casualmente l'entità di
Giuseppe Joachin, un violinista amico di Schumann. Jelly
ebbe allora l'idea di chiedergli se aveva mai sentito
parlare di una sonata inedita, e la risposta fu affermativa!
Anzi il compositore l'aveva sottoposta al suo giudizio
e Joachin aveva espresso un parere negativo.
" Per quel che ne so - aggiunse l'entità - una
copia dovrebbe trovarsi al' Hochschule Museum" Ma la risposta
della Direzione del Museo fu una nuova delusione! Era pertanto
arrivato il momento di abbandonare ogni ricerca. Intanto
la notizia si era sparsa ed aveva fatto il giro dei giornali
dell'epoca. Il barone Erick Palmstierna, ministro del re
di Svezia presso Sua Maestà Britannica, nonché appassionato
spiritista, prese ad occuparsi della faccenda. E ben presto
gli giunse la notizia da Berlino che presso la " Preussisch
Staatsbiblioteck" esisteva un prezioso documento. Quando
il barone si recò insieme ad Jelly per farsi consegnare
lo spartito dal bibliotecario, sorse un nuovo problema:
l'erede dell'autore si oppose perché Schumann, in una lettera
allegata all'opera, aveva lasciato detto che la sonata fosse
resa nota soltanto nel primo centenario della sua morte
e quella doveva essere considerata e restava la volontà
dell'autore. Pertanto, fu chiamato nuovamente in causa lo
spirito di Schumann e l'entità non ebbe dubbi, anzi fu addirittura
chiaroveggente: " Presto la sonata sarà eseguita in pubblico
e proprio da Jelly d'Aranyi. Ai miei tempi l'opera non fu
apprezzata, ma oggi ne verranno riconosciuti i pregi" Gli
interessati tornarono alla carica presso la biblioteca e,
finalmente, riuscirono ad ottenere la sonata: sia una trascrizione
incompleta che un'originale integrale! E il 20 ottobre 1937,
venne eseguita - in forma privata tra i componenti della
seduta medianica - " la sonata per violino con accompagnamento
di pianoforte"; subito dopo venne effettuata una seduta
per evocare lo spirito di Schumann" Il compositore soddisfatto,
svelò finalmente il motivo per cui aveva voluto che lo spartito
fosse ritrovato; aveva il timore che potesse andare distrutto
insieme alla " Preussisch Staatsbiblioteck. Inoltre, durante
quella stessa seduta fece l'ultima premonizione, affermando
che l'esecuzione in pubblico sarebbe stata un vero successo.
Pochi mesi dopo, il 18 febbraio 1938, il Salone dei Concerti
di Londra è gremito di gente accorsa per lo straordinario
avvenimento. L'esecuzione viene trasmessa dalla B.B.C. la
più nota stazione radiofonica inglese. Il successo fu strabiliante!!!