La storia che stiamo per narrarvi è accaduta nel 1731 a Roma in una prigione che un tempo si trovava sul Campidoglio, in una notte di pioggia torrenziale da trasformare la nostra bellissima città in un luogo adatto alla migliore sceneggiatura di un film dell 'Horror! Un giovane ragazzo, si trova imprigionato in una cella piccolissima dalle pareti che grondano acqua tanto è l'umidità che le pervade. Egli, finalmente, è riuscito ad addormentarsi, malgrado il freddo e la tristezza che angoscia il suo cuore. Il suo sonno non dura molto, quasi sentendosi osservato, il giovane si sveglia e trova nella sua cella un vecchio dall'aspetto bonario che lo invita a raccontargli la sua disavventura che gli è costata il carcere. Il nostro giovane amico, si sente rassicurato da questa presenza ed inizia a parlare con lui! Il vecchio si presenta come un senatore all'epoca di Giulio Cesare e per confermargli che quanto diceva non era una menzogna, regala al ragazzo una moneta d'oro. La mattina dopo, al suo risveglio, il carcerato parla con il guardiano del carcere, narrandogli di aver passato la notte in compagnia di un vecchio senatore! Il carceriere non dà molta importanza al fatto ma lo prega di ritornare alla realtà e di non dar retta ai sogni. La stessa sera, mentre il giovane cenava ecco, nuovamente, aprirsi la porta ed apparire il vecchio, che gli rimproverò di aver raccontato il loro incontro e per tale motivo egli non sarebbe più venuto da lui né gli avrebbe regalato altre monete d'oro che avrebbero potuto arricchirlo. Detto questo, se ne andò! Il giovane gli corse dietro ma fu inutile. Sentendo delle grida, il guardiano della prigione accorse e vide anche lui il fantasma del vecchio che, divenuto evanescente, scompariva dietro il muro del carcere.Laura Scafati
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