Diane Seaman, la terapeuta di Atlanta che crede nella reincarnazione, ritiene che problemi come la depressione possano esser tramandati alla prossima vita dell'individuo attraverso la " memoria cellulare" ed è solo quando se ne parla apertamente che questi problemi abbandonano la costituzione psicologica dell'individuo, per questa e per le vite successive. Come esempio di ciò, la Seaman ci segnala un paziente che per diversi mesi aveva cercato di superare una grande forma di depressione con la psicanalisi tradizionale. Nel corso di questa terapia, cominciò ad avere la sensazione di essere già vissuto prima di allora, faceva dei sogni molto realistici, nei quali si vedeva impegnato in trincea, nella prima guerra mondiale. Pur non credendo alla terapia regressiva era, in ogni caso, curioso di conoscere il perché di tali sogni. Nonostante quell'uomo quasi gridasse la sua incredulità nella reincarnazione, la Seaman notò che era disperato e disposto a tentare di tutto per scoprire l'origine della sua depressione. Durante la regressione il paziente si trovò immerso in un combattimento della prima guerra mondiale. Era un soldato di fanteria, quasi sempre inchiodato sulla sua posizione dal fuoco delle mitragliatrici e dell'artiglieria pesante. Sperimentare l'esistenza della guerra e la paura costante dell'estinzione personale gli causò una profonda depressione. La Seaman racconta che mentre descriveva la paura che provava, il paziente ansimava e sudava copiosamente e con il volto contorto dal terrore e dall'angoscia, parlava di quelli che venivano uccisi intorno a loro. Fu una delle sedute più cariche di emozioni che abbia mai visto, disse in seguito la Seaman, tutte le sensazioni ed i dettagli erano autentici e le emozioni veramente logoranti.
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