Nei pressi del Cairo si trova l'altopiano di Giza con tre delle più importanti piramidi egizie: quella di Cheope, Chefren e Micerino. I sovrani egizi, infatti, per affrontare la nuova vita nell'aldilà si facevano costruire apposite dimore ai margini dell'altopiano desertico, situate strategicamente tra il Nilo e l'orizzonte occidentale dove il sole ogni sera scompare. L'era della costruzione delle grandi piramidi si protrasse per tutto l'Antico Regno e la piramide di Cheope, la più grande, fu completata verso il 2500 a.c.. Ogni piramide di Giza è disposta in modo che i lati del suo quadrato di base fronteggino un punto cardinale; questo significa che il monumento è una bussola fissa da cui si possono dedurre facilmente l'est, il nord, l'ovest ed il sud esatti a secondo del lato di base presso cui ci si pone. Inoltre, Cheope s'innalza verso il cielo per circa 145 metri, composta da due milioni e mezzo di massi calcarei, pesa totalmente 6 milioni di tonnellate. La pavimentazione che circonda la grande Piramide è perfettamente piana, considerando il fatto che l'oscillazione massima nel punto più alto e più basso è di 2, 5 centimetri. Tale perfezione di calcolo si raggiunse utilizzando semplici aste di misurazione e corde, allineate osservando il sole e le stelle. In ogni caso c'è da chiedersi come possa essere stata raggiunta una perfezione metrica così perfetta usando strumenti così elementari. I risultati di tutte le altre misurazioni, hanno portato inoltre alla convinzione che la Grande Piramide sia stata progettata come un gigantesco schema del tempo in attesa di essere interpretato dalla civiltà future. Si calcola che la costruzione di questo monumento sia durata circa trent'anni e che abbia impiegato complessivamente circa quattromila uomini, fra muratori e costruttori. La Grande Piramide è strutturata intorno a moltissimi corridoi anche nella parte più alta della struttura. Attraverso un'entrata praticata appena sopra la base, al centro del lato nord, si accende ad uno stretto passaggio che scende in una camera scavata nella roccia sotto il monumento.
Sempre dallo stesso passaggio parte un altro corridoio che, invece, sale fino a sboccare prima in un piccolo vano, denominato Camera della regina e poi nella grande galleria, un immenso corridoio inclinato ed alto 8 metri e lungo 48, che a sua volta porta nella Camera del re, la stanza più imponente che contiene un cofano a sarcofago. Un sarcofago completamente vuoto, non ha mai contenuto la mummia del Faraone e quindi ancora oggi nessuno sa con esattezza quale fosse la reale destinazione della Grande Piramide, a parte il fatto di essere il prodotto di numerosi e precisi calcoli matematico - astronomici. A questo punto viene spontaneo chiedersi: allora a cosa serviva questa tomba se non ha mai contenuto la salma di Cheope? Perché il suo passaggio era bloccato se non aveva contenuto mai nessun tesoro?
Grande Piramide: il corridoio scoperto con i raggi cosmici
La missione ScanPyramids ha guardato dentro la piramide di Cheope senza spostare una sola pietra.
Dal 2015 il progetto internazionale ScanPyramids studia la Grande Piramide con i muoni, particelle prodotte dai raggi cosmici che attraversano la roccia e rivelano i vuoti interni.
Nel 2017 il gruppo ha annunciato su Nature l’esistenza di un grande vuoto sopra la Grande Galleria, di funzione ancora sconosciuta.
Il 2 marzo 2023 è stato presentato un secondo risultato, pubblicato su Nature Communications: un corridoio lungo circa 9 metri sopra l’ingresso principale, poi fotografato con una sonda endoscopica.
Gli archeologi pensano che servisse a scaricare il peso della struttura sopra l’ingresso. Nessuna di queste scoperte conferma stanze segrete o tecnologie perdute: dimostrano che la piramide ha ancora molto da raccontare.