Lo chiamano " il giorno di Guy Fawkes", il 5 novembre, in Inghilterra ma certamente sarebbe meglio dire.la notte! Di notte, infatti, uno grandioso spettacolo pirotecnico a Londra, e altri minori un po' dappertutto, tramandano il ricordo di un cospiratore che si chiamava, appunto, Guy Fawkes. Ma perché ricordarlo con i fuochi di artificio? Quella più ovvia è per analogia con quanto allora accadde, quella meno nota, secondo certe sette segrete, sottintende che si cerca di far luce o perlomeno chiasso nella notte. Agli inizi del 1600, l'Inghilterra era dilaniata da molte lotte interne, moltissimi i cospiratori; fra i tanti la storia registra Guy Fawkes che non sapeva fare altro che maneggiare esplosivi. Un po' per soldi e un po' per convinzione, venne istigato a creare un complotto, la cui data fu fissata al 5 novembre, allorché il Parlamento in seduta plenaria al cospetto di re Giacomo I Stuard. Secondo i programmi sarebbe saltato in aria il palazzo di Westminster. Gli storici non aggiungono altri particolari; è certa invece una profezia arrivata dall'oltretomba sull'esito finale. Guy Fawkes era molto amico di John Dee, astrologo di corte della regina Elisabetta I, cioè fino all'avvento di re Giacomo nel 1603. I fatti si svolgono due anni dopo, quando poco prima della data fissata, i due amici si incontrano in uno strano posto: il cimitero. I cospiratori vi avevano tenuto una riunione segreta capeggiata dal nobile Robert Catesbey e Guy Fawkes si era attardato. L'astrologo era invece appena arrivato per riesumare un cadavere sepolto da poco sul quale compiere un esperimento di necromanzia, cioè per richiamarlo in vita quanto bastava a fargli rispondere ad alcune domande relative al futuro. Siccome anche l'artefice della congiura aveva qualcosa da chiedere, si offrì di prestare il proprio aiuto a disseppellire il morto purché poi potesse rivolgere le domande che gli stavano a cuore. Era una notte di plenilunio e più volte i due uomini si sentirono agghiacciare il sangue per quanto stavano facendo: ma l'esperimento, una volta iniziato non poteva più essere interrotto. Così tracciato per terra il doppio cerchio magico entro cui stare al sicuro dall'ira del defunto risvegliato dal sonno eterno, allo scoccare della mezzanotte, videro il morto tornare in se. Il responso sussurrato dal cadavere non si fece attendere: " il risultato sarà la morte" e parve chiaro come molte altre previsioni. Così ancor più sicuro, il cospiratore si accinse alla fase finale di quella che è conosciuta come la " congiura delle polveri". Piazzati in punti strategici sotto il palazzo 36 barili; attese per accendere la miccia che i membri del Parlamento e il re Giacomo si fossero riuniti, quando intervennero le guardie. Una lettera anonima aveva denunciato la trama e i cospiratori presenti sul luogo furono imprigionati sotto l'accusa di tradimento. Per l'ideatore e per il capo riconosciuto vi fu la tortura della corda e delle tenaglie che ne straziarono dolorosamente le braccia e le gambe. Quindi, insieme agli altri complici principali, salirono sul patibolo.e il risultato fu la morte, esattamente come previsto dal morto - vivente. Ora Guy Fawkes è diventato un personaggio leggendario: forse per l'enormità della sua impresa certo per aver fatto ricorso a quella strana profezia. E, infatti, in Inghilterra, il giorno di Guy Fawes viene celebrato di notte, con i fuochi d'artificio che cercano di far vedere più chiaro e di far rumore: come per allontanare la paura. La paura dei morti viventi?
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