Misteri e storia · Fatti misteriosi

Le Linee di Nazca Sulle Ande Peruviane

Illustrazione generata con IA per Popobawa.it

grande%20piramideI Geoglifi di Nazca - il più inesplicabile enigma di tutti i tempi - vennero alla luce nel settembre 1936 quando Alfred Kroeber e Toribio Mejìa, effettuando degli scavi in una necropoli della città, scorsero dei solchi lunghi e diritti scavati sulla superficie del deserto e li ritennero dei canali d'irrigazione.
La reale natura della loro scoperta iniziò a delinearsi con i primi voli sul deserto effettuati da piloti che riferirono l'avvistamento di una enorme varietà di linee emerse sul paesaggio naturale.
La maggior parte dei disegni è sparsa tra il Rio Ingenio a nord ed il Rio Nazca a sud, dove- sparpagliate a caso - ci sono centinaia di figure diverse: forme geometriche di trapezi, rettangoli, triangoli; uccelli come il colibrì ed il condor; altre figure zoomorfe quali la scimmia, la balena, il serpente, la lucertola; un fiore, la figura di un uomo circondata da uno strano alone ed altro ancora.
I Geoglifi hanno una particolare caratteristica: dall'alto sembrano rappresentare una specie di pista d'atterraggio mentre, visti a livello del terreno, sono poco più che scalfitture praticate sulla superficie.
I disegni sono precisi all'inverosimile; basti pensare al Ragno nazca, che raffigura un genere di ragno della foresta amazzonica, conosciuto come il " ricinulei", con tanto di particolari anatomici visibili solo al microscopio.
Chi ha scolpito le linee di Nazca? Quali furono le motivazioni per cui vennero realizzate? Per La matematica Maria Reiche- sostenitrice di un'interpretazione astronomica delle linee - un certo numero di figure zoomorfe rappresentano, in realtà, delle Costellazioni; Per Erich von Daniken - fautore della teoria degli antichi astronauti - i disegni delineano un vero e proprio campo d'aviazione; Per l'antropologo Johan Reinhard, le linee potrebbero essere considerate come il primo tentativo, da parte dei nazca locali, di contattare gli dei creatori dell'acqua.
Ancora oggi le Linee di Nazca rappresentano uno dei più grandi Misteri provenienti dal Passato!

Laura Scafati

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Aggiornamento integrato · 2026

Nazca: l’intelligenza artificiale raddoppia le figure

In sei mesi di lavoro con droni e algoritmi sono emersi più disegni che in quasi un secolo di ricerche.

Nel settembre 2024 l’Università di Yamagata, in collaborazione con IBM Research e il Ministero della Cultura del Perù, ha pubblicato su PNAS la scoperta di 303 nuovi geoglifi figurativi: animali, figure umane e scene, quasi il doppio di quelli noti fino ad allora.

Il sistema di intelligenza artificiale ha individuato soprattutto i disegni più piccoli, tracciati spostando le pietre in rilievo, che a occhio nudo sono quasi invisibili. Ogni segnalazione è stata poi verificata sul terreno dagli archeologi.

La loro posizione suggerisce una funzione diversa da quella delle grandi linee: le figure più piccole si trovano spesso lungo antichi sentieri e potevano essere viste da chi camminava, forse come segnali o legate a piccoli riti.

Lo studio conferma che i geoglifi sono opera delle culture locali tra il I secolo a.C. e il periodo successivo, senza bisogno di ipotesi extraterrestri.

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