Di solito si parla di vampiri con uno superstizioso timore, forse più apparente che sicuro. Mentre certe piante, davvero vampire, sono ritenute soltanto leggende come molte oscure magie delle foreste africane. Se il conte Dracula fece migliaia di vittime, altrettanto si può dire della " Saracenia purpurea" il cui pericolo è tuttora reale e non esorcizzabile. Gli indigeni che ben la conoscono, la chiamano la " pianta della morte" e ne stanno lontani. In effetti, è una pianta che integra la propria alimentazione catturando gli animali che vanno a dissetarsi del liquido contenuto nelle foglie a cartoccio. Vive per lo più sulla costa sud americana ma si trova anche in Africa, ove addirittura si dice cresca gigantesca, favorita dal clima molto caldo. Il nome le venne dato dalla Guayana francese da due evasi dalla colonia penale di Cayenna, che - stremati e smarriti - si trovarono stremati dalla sete. Quando videro la strana pianta colma d'acqua, credettero di impazzire dalla gioia ed il più giovane fu svelto ad abbeverarsi in quella provvidenziale riserva di liquido.ma di scatto una specie di coperchio gli imprigionò la testa. Tutti i tentativi di liberarsi risultarono vani e senza l'intervento del compagno, l'evaso sarebbe rimasto ucciso e poi divorato. Scampato al pericolo, il giovane ritenne di distruggere la pianta della morte, e dopo averla circondata di legna secca, appiccò il fuoco. I due evasi riferirono in seguito che dal crepitare delle fiamme venne fuori un odore di carne bruciata, le foglie assunsero un colore rossastro quasi si trattasse di una persona anziché una pianta. Un altro tipo di pianta vampiro, certo non meno pericolosa della precedente, è l'hashish: invece della vita carpisce la ragione dell'individuo, irrimediabilmente. Esperienze sulle bestie hanno dato risultati incredibili. La storia delle sue origini è misteriosamente legata all'Asia Minore, ove agli inizi dell'anno mille viveva un Sultano dal nome traducibile in Assassino, poi rimasto ad indicare chi uccide gli altri. Aveva sui sudditi un potere assoluto, esercitato non con la forza e la paura tipiche di quei tempi, ma con l'obbedienza piena e fedele fino all'estremo sacrificio. Era andato a vivere in un castello che i nemici definivano maledetto, ma che i suoi seguaci ritenevano invece che fosse l'anticamera del Paradiso. Infatti il Sultano aveva un " personalissimo" giardino dei misteri" ed il popolo non viveva che per la bramosia di esservi ammesso. In poche parole, i sudditi non avevano più una loro volontà! Ma come aveva fatto ad ottenere tanto fanatismo? Non si sa con sicurezza, oggi, comunque, si presume che abbia usato quella micidiale erba che poi da lì è dilagata in tutto il mondo; l'hashish! Tale erba, infatti, è capace di carpire la ragione prima della vita. In una forma di vampirismo della volontà davvero terribile perché tremendamente contagioso..
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