Una delle vicende più strabilianti legate alla reincarnazione è quella che ha come protagonista Ravi Shankar, nato a Kanauj, nello stato indiano dell'Uttar Pradesh, nel 1951, Fin dalla prima infanzia, Ravi sostenne di essere in realtà figlio di un uomo di nome Jageshwar, un barbiere che abitava in una regione vicina., affermando inoltre di essere stato assassinato. Il padre non credeva ad una parola di quanto il ragazzo affermava e cominciò a picchiarlo per farlo smettere di dire assurdità del genere. Le percosse non ebbero l'effetto dovuto e più gli anni passavano e più egli diventava ossessionato dalle reminiscenze della sua esistenza passata. Per di più sviluppò la strana allucinazione che gli assassini che lo avevano ucciso nella vita precedente stessero ancora attentando alla sua incolumità. Malgrado la storia sembrasse allucinante e fantasiosa, occorre dire che il ragazzo era nata segnato da una strana riga: un segno ininterrotto, lungo cinque centimetri, sotto il mento che faceva pensare ad una ferita da arma da taglio. Alla fine i ricordi e le ossessioni di Ravi furono fatti risalire ad un assassinio che era avvenuto in quella regione sei mesi prima della sua nascita. Il 19 luglio 1951 il giovane figlio di Jageshwar Prasad, un barbiere del posto era stato assassinato e decapitato da due uomini, che volevano ereditare la proprietà del barbiere. Gli assassini furono arrestati e poi rilasciati per un cavillo giuridico. Quando Jageshwar Prasad venne a conoscenza di quanto Ravi andava sostenendo, decise di far visita alla sua famiglia per controllare di persona le sue affermazioni. Il barbiere conversò a lungo con il ragazzo che, gradatamente, lo riconobbe come il padre della sua vita precedente- Ravi gli fornì perfino informazioni dettagliate del suo assassinio, informazioni note solo alla polizia. Ancora oggi, Ravi reca sotto il mento quel curioso segno che è quanto rimane a testimonianza del suo assassinio avvenuto a conclusione della sua vita passata.
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