Misteri e storia · Fatti misteriosi

Il Santo Graal

Esisteva nelle leggende celtiche un paiolo magico, che può essere considerato come prefigurazione del Gral cristiano, Questo paiolo d'oro esaudiva tutti i desideri e si poteva trovare solo alla " radice" di un arcobaleno, nel punto esatto in cui il cerchio di sette luci tocca la terra. La leggenda e la storia si confondono a proposito del Calice sacro, il Graal dell'Ultima Cena! Leon de Laborde, nel suo trattato sugli " smalti" ( 1853) scrive del Santo Graal: " Calice prodigiosamente celebre nel Medio Evo, che Gesù usò nell'ultima Cena e che servì a Giuseppe d'Arimatea per raccogliere il sangue che colava dalla piaghe di Cristo, e che, dopo aver fatto i miracoli in Terra Santa, a Roma, sembrava perduto quando, nel sacco della città di Cesarea fu ritrovato e divenne bottino dei Genovesi e per molti secoli venne mostrato ai fedeli nella Cattedrale di Genova sotto il nome di " sacro catino". La leggenda diceva che il Graal era stato intagliato in una pietra preziosa, uno smeraldo caduto dalla fronte di Lucifero nel momento della sua rovina. Nulla prova che il " Santo Graal" della cattedrale di Genova sia il vaso servito al Cristo nell'ultima cena! La leggenda ci dice, invece, che Giuseppe d'Arimate portò il calice in Gran Bretagna dove poi andò perduto. Storicamente e simbolicamente è incontestabile che l'epopea della Ricerca del Santo Graal e la leggenda della Tavola Rotonda provengono dall'incontro tra la tradizione celtica e quella del Cristianesimo primitivo. Il Graal, assume, fuori dal tempo, una dimensione simbolica, iniziatica, spirituale e profetica, che segnerà tutto l'esoterismo cristiano d'Oriente e d'Occidente.

Altri contenuti della sezione → Tutto l’archivio