Misteri e storia · Fatti misteriosi

Vorrei essere tua figlia!

I Proceedings della Società Americana di Ricerche Psichiche, Volume XXVI, settembre 19661, discutono di due vecchi e notissimi casi reincarnazione avvenuti in Brasile e così ci narrano la storia: Maria Januaria de Oliveiro, chiamata in famiglia Sinha o Sarasinha, era nata nel 1890, figlia di un ricco proprietario terriero del Rio Grande do Sol, uno stato meridionale del Brasile, Il Rancho si trovava a circa 16 chilometri dal piccolo villaggio di Don Feliciano, che si trova a 500 chilometri a sud-ovest di Porto Alegre. Sinha conduceva una vita serena e tranquilla: ma alle volte, quando si sentiva sola, il che avveniva spesso, si recava a far visita ad una cara amica Ida Lorenz, moglie di un insegnante. Sinha aveva avuto due dispiaceri d'amore, gli uomini che essa aveva amato non erano stati accettati dal padre e uno di loro si era ucciso. Purtroppo la ragazza deperiva sempre di più e ben presto prese un raffreddore che si trasformò in polmonite e poi in tubercolosi acuta. Pochi mesi dopo, la ragazza morì ma le sue ultime parole rivolte verso l'amica Ida Lorenz furono: " Volevo morire, ma ritornerò come tua figlia. Appena potrò parlare ti racconterò molti particolari della mia vita attuale e così potrai accertare la verità" Sinha morì nell'ottobre 1917 a soli 27 anni Il 24 agosto 1919, Ida Lorenz diede alla luce una bambina alla quale diede il nome di Marta: a due anni, la piccola cominciò a parlare di Sinha ed il padre cominciò a trascrivere tutto quanto essa diceva a proposito della ragazza defunta. A tre anni, Marta chiese una volta alla sorella maggiore di portarla a spalle, e la sorella Lola rifiutò: " ma quando tu eri piccola e io ero grande ti portavo sempre a cavalluccio!". " Tu eri grande?" fece Lola ridendo. " Be non abitavo qui" Spiegò Marta: " vivevo lontano e avevamo molte mucche, molte pecore e tanti alberi d'arancio";

questa era una vera e propria descrizione del Rancho del padre di Sinha! I genitori le dissero: " Noi non abbiamo mai abitato in un posto simile", " Voi no -rispose Marta - ma gli altri miei genitori ci abitavano". Il signor Lorenz fece ben 120 annotazioni di ciò che Marta diceva e faceva. A 7 anni, Marta cominciò a dimenticare la precedente esistenza. Nel 1962, degli studiosi si recarono da lei - ormai felicemente sposata e con figli- ed ella raccontò a loro tutti i particolari della sua morte ed alcuni episodi inerenti la sua vita precedente ampiamente verificati attraverso molti testimoni.
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