Dracula era un principe della Transilvania, una delle zone più selvagge e sconosciute dell'Europa Orientale, vissuto circa cinquecento anni fa. Amava uccidere la gente torturandola; non è certo che di notte si cibasse di sangue e di giorno riposasse nella sua bara, ma il suo nome suscita orrore e paura - allora come ora - alla gente del luogo. Dracula avrebbe ucciso 100.000 persone, impalandole o arrostendole o inchiodandole, con le più feroci torture insomma! Viveva, come abbiamo visto, in Transilvania ed il suo castello esiste tutt'ora. Qualche anno fa, i due studiosi Florescu ed Mc Nally, del Boston College, fecero delle ricerche e secondo la loro documentazione, sul castello aleggerebbe, oltre al mistero anche una maledizione. La prima volta, infatti, che il professor Florescu tentò di penetrare nel castello, cadde e si ruppe una gamba; la volta successiva riuscì nell' 'intento, ma si ammalò poco dopo. Il dottor Mc Nally, si ammalò allorché scoprì il ritratto del vero principe Dracula. Ciò che i due studiosi non riuscirono subito a trovare, fu la tomba del principe anche perché era stato sepolto in un monastero nei pressi di Bucarest. Ebbene, dal giorno che il monastero ospitò la salma di Dracula, passò una serie di disavventure fino ad essere trasformato in una prigione. La tomba di Dracula è situata nei pressi dell'altare: apertala è risultata vuota! È probabile che a disfarsi della salma siano stati gli stessi monaci, secoli fa, presi dalla paura e timorosi della maledizione di colui che già stava diventando un mito. I due eminenti studiosi escludono che nella zona siano mai esistiti i vampiri; non sono dello stesso avviso i contadini locali che, nelle ore notturne, racchiudono gli animali nei pressi delle case ove non manca mai una rozza Croce esposta. E, ancor oggi in Transilvania è possibile trovare persone con i denti canini più lunghi e più aguzzi del normale, che al forestiero causano brividi di paura. La spiegazione, secondo gli abitanti del luogo, è naturale: nelle pause del lavoro, i pastori si dilettano a suonare zufoli di legno. La figura di Dracula, diventata un mito, non ha ombra e neppure si riflette negli specchi; teme la luce del sole, teme l'odore dell'aglio, il paletto di frassino e soprattutto la Croce, che - nei riti misteriosi - è da sempre considerata un simbolo esorcista di rottura. Ama i castelli in rovina, le tempeste e le notti di plenilunio. Le sensazioni più violente che possono capitare, ovvero il terrore, il sangue, l'erotismo, la paura, la lotta sono il suo mondo. È il re della notte e del terrore, la creatura demoniaca ed affascinante che ammalia e dissangua le sue vittime, però non le uccide, trasmette loro il suo tremendo contagio, e strappandole al mondo dei vivi le assimila al suo stato di morte apparente fino a trasformarle in vampiri. Conte o Principe, vampiro o sadico, di certo si sa che Dracula è realmente esistito, ma la sua tomba è vuota!
Misteri e storia · Figure misteriose
Dracula
era un principe della Transilvania, una delle zone più selvagge
e sconosciute dell'Europa Orientale, vissuto circa cinquecento
anni fa. Amava uccidere la gente torturandola; non è certo
che di notte si cibasse di sangue e di giorno riposasse
nella sua bara, ma il suo nome suscita orrore e paura -
allora come ora - alla gente del luogo. Dracula avrebbe
ucciso 100.000 persone, impalandole o arrostendole o inchiodandole,
con le più feroci torture insomma! Viveva, come abbiamo
visto, in Transilvania ed il suo castello esiste tutt'ora.
Qualche anno fa, i due studiosi Florescu ed Mc Nally, del
Boston College, fecero delle ricerche e secondo la loro
documentazione, sul castello aleggerebbe, oltre al mistero
anche una maledizione. La prima volta, infatti, che il professor
Florescu tentò di penetrare nel castello, cadde e si ruppe
una gamba; la volta successiva riuscì nell' 'intento, ma
si ammalò poco dopo. Il dottor Mc Nally, si ammalò allorché
scoprì il ritratto del vero principe Dracula. Ciò che i
due studiosi non riuscirono subito a trovare, fu la tomba
del principe anche perché era stato sepolto in un monastero
nei pressi di Bucarest. Ebbene, dal giorno che il monastero
ospitò la salma di Dracula, passò una serie di disavventure
fino ad essere trasformato in una prigione. La tomba di
Dracula è situata nei pressi dell'altare: apertala è risultata
vuota! È probabile che a disfarsi della salma siano stati
gli stessi monaci, secoli fa, presi dalla paura e timorosi
della maledizione di colui che già stava diventando un mito.
I due eminenti studiosi escludono che nella zona siano mai
esistiti i vampiri; non sono dello stesso avviso i contadini
locali che, nelle ore notturne, racchiudono gli animali
nei pressi delle case ove non manca mai una rozza Croce
esposta. E, ancor oggi in Transilvania è possibile trovare
persone con i denti canini più lunghi e più aguzzi del normale,
che al forestiero causano brividi di paura. La spiegazione,
secondo gli abitanti del luogo, è naturale: nelle pause
del lavoro, i pastori si dilettano a suonare zufoli di legno.
La figura di Dracula, diventata un mito, non ha ombra e
neppure si riflette negli specchi; teme la luce del sole,
teme l'odore dell'aglio, il paletto di frassino e soprattutto
la Croce, che - nei riti misteriosi - è da sempre considerata
un simbolo esorcista di rottura. Ama i castelli in rovina,
le tempeste e le notti di plenilunio. Le sensazioni più
violente che possono capitare, ovvero il terrore, il sangue,
l'erotismo, la paura, la lotta sono il suo mondo. È il
re della notte e del terrore, la creatura demoniaca ed affascinante
che ammalia e dissangua le sue vittime, però non le uccide,
trasmette loro il suo tremendo contagio, e strappandole
al mondo dei vivi le assimila al suo stato di morte apparente
fino a trasformarle in vampiri. Conte o Principe, vampiro
o sadico, di certo si sa che Dracula è realmente esistito,
ma la sua tomba è vuota!