I Fenici, così battezzati dai greci, si chiamavano all'origine Cananei. Per molto tempo di loro si seppe ben poco ma nel 1929, l'archeologo francese Claude F.A. Schaeffer portò alla luce le rovine di Ugarit presso Latakia. Da questa scoperta iniziarono le ricerche che condussero ad una conoscenza più approfondita dei Cananei. Questo popolo aveva inventato sistemi di canalizzazione efficientissimi, l'alfabeto, fortificazioni imponenti tra le quali sono famose quelle di Megiddo, Bethsheon, Gezer e Hazor. A Megiddo esistono i resti di rifugi capaci di contenere 300 cavalli e numerosi carri da guerra. I fenici, riuscirono ad estrarre dal mare l'acqua dolce indispensabile per la sopravvivenza delle popolazioni di isole che erano estremamente povere. Sulle sorgenti sottomarine si calarono grosse campane di bronzo collegate alla superficie con tubi di cuoio resi stagni da un rivestimento di bitume. L'archeologo Glueck ha scoperto una importante città industriale a Ezion - Geber, nella parte alta del Golfo di Aqaba, dove si sono trovati resti di eccellenti impianti per fondere e raffinare rame e ferro e per fabbricare oggetti di metallo. Nulla di lontanamente paragonabile a questi impianti è stato trovato sin 'ora in alcun'altra parte del mondo antico-
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