La licantropia è la tendenza a trasformarsi, nelle notti di plenilunio, da esseri umani in bestie feroci. Nonostante, gli psicologi abbiano cercato di inquadrare il fenomeno nell'ambito di una malattia, la spiegazione non è così semplice. Secondo il concetto popolare, addirittura, il " lupo mannaro" sarebbe uno stregone, che - ritenendosi troppo bravo - ha cercato di proseguire da solo sulla via della magia, ed è stato punito dal suo maligno ispiratore con il male della luna piena ogni mese e con le stimmate del diavolo addosso! Durante la fase di maggior luce del pallido astro.. i peli ispidi gli spuntano in tutto il corpo, il volto diventa un muso, ove i denti sono zanne, le mani si fanno artigli, la schiena si incurva e la belva fugge all'aperto ululando al cielo la sua maledizione e sbranando animali e persone, che hanno la sventura di imbattersi in lui. Si dice che per ucciderlo definitivamente ci sia soltanto un mezzo: colpirlo al cuore con pallottole d'argento. Certe volte però l'uomo assume soltanto l'aspetto " astrale" del mostro ed anche senza mostrare segni esteriori diventa ugualmente pericoloso. I criminologi, un tempo, tentavano di spiegare in questa maniera le nevrosi che trasformavano i cittadini irreprensibili in belve notturne assetate di sangue e l'escalation della delinquenza nelle metropoli. Se non si sa molto sulla licantropia lo si deve all'ignoranza della gente che superstiziosamente non ne vuol parlare ed al fatto che non è stato mai possibile catturare un " uomo - lupo". Molti anni fa, in Calabria si raccontava uno strano fatto avvenuto nei boschi della Sila. Un pastore di nome Turi, che aveva avuto il suo gregge sterminato da un lupo decise di coglierlo e per varie notti si appostò nei pressi..finché vide arrivare la bestia. Sul terreno erano sistemate molte tagliole ma l'animale, come guidato da un istinto soprannaturale, le evitò tutte, puntando diritto verso l'ovile, Fu allora che - alla chiara luce della luna piena - il pastore sparò varie volte ma non riuscì mai a colpire il lupo. Quest'ultimo si diede, allora, ad una fuga disordinata, che lo fece finire in una trappola! Ululando tremendamente, il lupo impaurì il pastore che si dette alla fuga ed andò a chiedere aiuto ad alcuni contadini. Quando tornarono, al posto del lupo, trovarono un braccio di donna completamente divelto dal corpo ed imprigionato dalla tagliola. L'indomani una ragazza di nome Rosa non seppe come giustificare l'improvvisa mutilazione e fu accusata di stregoneria e condannata al rogo.
Misteri e storia · Figure misteriose
La licantropia è la tendenza a trasformarsi, nelle notti
di plenilunio, da esseri umani in bestie feroci. Nonostante,
gli psicologi abbiano cercato di inquadrare il fenomeno
nell'ambito di una malattia, la spiegazione non è così semplice.
Secondo il concetto popolare, addirittura, il " lupo mannaro"
sarebbe uno stregone, che - ritenendosi troppo bravo - ha
cercato di proseguire da solo sulla via della magia, ed
è stato punito dal suo maligno ispiratore con il male della
luna piena ogni mese e con le stimmate del diavolo addosso!
Durante la fase di maggior luce del pallido astro.. i peli
ispidi gli spuntano in tutto il corpo, il volto diventa
un muso, ove i denti sono zanne, le mani si fanno artigli,
la schiena si incurva e la belva fugge all'aperto ululando
al cielo la sua maledizione e sbranando animali e persone,
che hanno la sventura di imbattersi in lui. Si dice che
per ucciderlo definitivamente ci sia soltanto un mezzo:
colpirlo al cuore con pallottole d'argento. Certe volte
però l'uomo assume soltanto l'aspetto " astrale" del mostro
ed anche senza mostrare segni esteriori diventa ugualmente
pericoloso. I criminologi, un tempo, tentavano di spiegare
in questa maniera le nevrosi che trasformavano i cittadini
irreprensibili in belve notturne assetate di sangue e l'escalation
della delinquenza nelle metropoli. Se non si sa molto sulla
licantropia lo si deve all'ignoranza della gente che superstiziosamente
non ne vuol parlare ed al fatto che non è stato mai possibile
catturare un " uomo - lupo". Molti anni fa, in Calabria
si raccontava uno strano fatto avvenuto nei boschi della
Sila. Un pastore di nome Turi, che aveva avuto il suo gregge
sterminato da un lupo decise di coglierlo e per varie notti
si appostò nei pressi..finché vide arrivare la bestia.
Sul terreno erano sistemate molte tagliole ma l'animale,
come guidato da un istinto soprannaturale, le evitò tutte,
puntando diritto verso l'ovile, Fu allora che - alla chiara
luce della luna piena - il pastore sparò varie volte ma
non riuscì mai a colpire il lupo. Quest'ultimo si diede,
allora, ad una fuga disordinata, che lo fece finire in una
trappola! Ululando tremendamente, il lupo impaurì il pastore
che si dette alla fuga ed andò a chiedere aiuto ad alcuni
contadini. Quando tornarono, al posto del lupo, trovarono
un braccio di donna completamente divelto dal corpo ed imprigionato
dalla tagliola. L'indomani una ragazza di nome Rosa non
seppe come giustificare l'improvvisa mutilazione e fu accusata
di stregoneria e condannata al rogo.