Lo psichiatria Allen Weelis, nel suo libro " On Not Knowing How to Live " parla dell'essere umano come di colui che è " portatore dello spirito"; questo spirito che è dentro di noi, lo facciamo avanzare lentamente e gli dedichiamo tutto il lavoro della nostra mente. Anche dopo la nostra morte fisica, egli avanza arricchito e sempre più complesso. Da quando esiste l'uomo, esiste anche la dicotomia: spirito/materia: la materia vorrebbe che l'Universo fosse una dispersione uniforme, immota ed incompleta mentre lo spirito vuole un mondo sempre in evoluzione, grazie a lui, infatti, le particelle si animano, si toccano e creano la vita. Lo spirito crea incessantemente corpi nuovi, ricettacoli sempre più complessi che lo portano avanti e lo lasciano arricchito a coloro che seguono e malgrado il suo cammino sia irto di pericoli, egli continua incessantemente a creare, a distruggere in quanto la creazione senza distruzione non è possibile. L'armonia tra l'uomo e la natura la si trova lungo il viaggio intrapreso dallo spirito Verso una nuova libertà ed una coscienza più ampia. Molti fisici sono esperti nell'esporre la tesi riduzionista secondo cui la vita e la mente scaturiscono da uno scontro di molecole.; per gli scienziati, infatti, tutto ciò che esiste è riducibile alle leggi della fisica e non concede nessuno spazio alle strutture superiori che sono parte integrante della mente e della vita dell'uomo. Per dirla con parole semplici, " un essere vivente è qualcosa di più della somma delle sue parti!!" Per tale motivo lo scopo della scienza deve essere quello di aiutarci a capire cosa siamo e come siamo arrivati fin qui, altrimenti il " mistero dei misteri" che consiste per l'uomo nello scoprire la propria origine, rimarrà per sempre insoluto! L'uomo, infatti, fin primo giorno che è apparso sulla Terra, si dibatte per trovare la soluzione al quesito che Cartesio, nel 1641, pone nelle sue " Meditazioni": " Come faccio - egli si chiede - a sapere che non esiste un demone o genio malvagio ed infinitamente potente che mi inganna e vuole indurmi a credere nell'esistenza del mondo esterno e del mio corpo?.Forse l'unica cosa che esiste è la mia mente immateriale". Bisogna, in ogni caso, riconoscere che la Fisica moderna ha avuto una profonda influenza su quasi tutti gli aspetti della società umana. Essa è diventata la base della scienza della natura e questa, insieme con la scienza applicata, ha mutato in modo sostanziale le condizioni di vita sul nostro pianeta, sia in senso positivo sia in senso negativo.
Tuttavia, l'influenza della fisica moderna va al di là della tecnologia: si estende all'ambito del pensiero e della cultura, dove ha determinato una profonda revisione della concezione che l'uomo ha dell'universo e del proprio rapporto con esso. La fisica di oggi, infatti, ci porta ad una concezione del mondo che è sostanzialmente mistica. Le corrispondenze tra le concezioni dei fisici e quelle dei mistici diventano plausibili se poniamo l'accento tra le somiglianze che esistono tra le due conoscenze, nonostante seguano strade diverse. Il metodo dei fisici, infatti, è essenzialmente empirico; loro traggono la conoscenza da esperimenti; i mistici, invece, la traggono da intuizioni legate alla meditazione. Tuttavia, sia fisici come i mistici hanno come unica fonte della conoscenza le osservazioni!. Un'ulteriore somiglianza tra la via del fisico e quella del mistico consiste nel fatto che: le loro osservazioni avvengono in campi che sono inaccessibili ai sensi ordinari: per la fisica moderna, il campo del mondo atomico o subatomico; per il misticismo, gli stati non ordinari di coscienza nei quali il mondo dei sensi viene trasceso. Il fisico moderno fa esperienza del mondo attraverso una specializzazione estrema della mente razionale; il mistico attraverso una specializzazione estrema della mente intuitiva. Le due impostazioni sono completamente differenti e comportano ben più che specifiche concezioni del mondo fisico; tuttavia, esse sono complementari! Nessuna delle due è compresa nell'altra, ma entrambe sono necessarie e si completano a vicenda per una più piena comprensione del mondo.