Fantasmi e paranormale · Parapsicologia

La parapsicologia

Nel 1889, Max Dessoir ha coniato il termine " Parapsicologia" per individuare "una regione - limite" ancora sconosciuta dagli studiosi del pensiero, la quale divide gli stati psicologici abituali dagli stati patologici. A distanza di più di cento anni, questa disciplina si è evoluta e non si interessa solo agli stati psicologici insoliti, ma tutti i fenomeni paranormali soggettivi ed oggettivi sono diventati oggetto di una profonda indagine da parte della stessa. Nel 1922, Charles Richet ha definito la " Metafisica" " una scienza che ha come oggetto fenomeni meccanici o psicologici dovuti a forze che sembrano intelligenti o a potenze ignote latenti nell'intelligenza umana" Nel 1967, Zdnek Redjak, a Praga, ha reso ufficiale la Psicotronica, ricerca che ha per oggetto lo studio dei " dei fenomeni nei quali l'energia viene sviluppata dal processo del pensiero o dalla pulsione della volontà umana." Questa energia sarebbe capace di ricevere un'informazione, di comunicarla e di tradurla in azione fisica. L'informazione paranormale viene chiamata " chiaroveggenza", per quanto essa possa anche manifestarsi sotto forma di impressioni sensoriali diverse da quelle visive oppure sotto forma di impulsi motori ed anche di conoscenze intuitive. La comunicazione paranormale viene chiamata" telepatia" quando stabilisce un rapporto fra un soggetto che emette ed un soggetto che riceve. Fin dai tempi più remoti è stata riconosciuta l'esistenza di fatti definiti paranormali, che, tuttavia, non costituirono inizialmente oggetto di analisi critica.. La credenza, infatti, in fenomeni paranormali ha origini oscure che si perdono nella notte dei tempi e tutti questi fatti controllati ed osservati metodicamente dimostrano l'esistenza di possibilità di conoscenze diverse da quelle che ci danno i nostri sensi. Non dobbiamo dimenticarci che l'influenza dei fattori psichici nella nostra vita reale è veramente enorme e le manifestazioni psichiche più conosciute comprendono: la telepatia, la chiaroveggenza, la telecinesi ecc. ecc. In un soggetto fortemente psichico, questi fenomeni extrasensoriali fondamentali possono essere accompagnati dalla percezione della presenza di Entità da una parte, e, dall'altra da una certa capacità di percepire le focalizzazioni e le concentrazioni energetiche del bene o del male presenti in certi luoghi o in certe persone.

Ciò accade per quelli che possiedono qualità psichiche sviluppate al massimo e sono ugualmente dotati di una memoria del passato, antecedente alla loro attuale incarnazione. La psiche agisce come il vero legame che unisce la personalità umana, imprigionata nel tempo cronologico, con questa realtà a temporale ed a spaziale che si trova nel cosmo. Una certa repressione dei fattori psichici è inevitabile, in quanto fa parte dell'eterna guerra condotta nello spirito umano tra l'intuitivo ed il razionale. Durante la nostra vita presente, dovremmo continuamente sforzarci di stabilire un equilibrio fra questi due aspetti ben distinti del nostro spirito. Le doti psichiche implicano la capacità di poter sfuggire dalle frontiere della personalità e dalla esistenza tribale; ciò vale anche per la facoltà di agire sulla sorte e di liberarsi delle catene del tempo cronologico. È dunque facile comprendere a che punto possa essere catastrofica la repressione di questa pulsione. L'uomo occidentale ha sviluppato altre ogni limite la ragione e, grazie ad essa, ha allargato sempre di più i propri confini nell'ambito del sapere. Con la scissione dell'atomo entrando nel mondo dell'infinitamente piccolo, l'uomo di scienza scopre di muoversi suo malgrado, sulla riva turbolenta della metafisica e, sbigottito dalla crescente complessità di un universo di onde di probabilità, riscopre una creazione pura di cui parlavano gli antichi, anche se con un vocabolario diverso da quello odierno. L'Antica Saggezza, trasmessa di generazione in generazione sotto forma di messaggi, miti e leggende, conservata e sviluppata da Esseri Ispirati per mantenere vivo il ritmo di ogni epoca e quello delle civiltà che si sono succedute, non ha mai smesso di fecondare l'avventura spirituale dell'Umanità. I misteri della natura, vengono svelati grazie al ritmo vivente che fa percepire le relazioni tra le affinità e le repulsioni degli atomi fra loro. Affinità e repulsioni, consonanze e dissonanze dovute alle pulsioni della "sostanza primordiale omogenea" di cui tutto è pregno. Così, attraverso la pulsione mutevole dell'Energia Raggiante "attraverso le consonanze e le dissonanze delle energie fluidiche, si manifestano i fenomeni del nostro mondo.

Ne consegue che le trasmutazioni, nel senso alchimistico del termine, non sono altro che il risultato di una risonanza che può essere favorita, in certe condizioni, dallo stesso essere umano che abbia sviluppato le sue doti psichiche e possa, grazie al loro risveglio, non solo dirigere e focalizzare il flusso vitale che circola nel suo corpo, - quel flusso che viene chiamato magnetico -, ma anche favorire un'affinità ritmica adatta a produrre un cambiamento nello stato della struttura atomica. L'esperienza mistica implica la fusione della coscienza individuale con la coscienza trascendente: essa si afferma senza perdere la propria la propria identità e la memoria può anche ricostruire alcune fasi, senza però riuscire a comunicare il senso di piena comunione provato. Con questa esperienza vengono annullati i limiti imposti dall'universo cerebrale e la coscienza si apre verso nuove dimensioni.
Aggiornamento integrato · 2026

Parapsicologia: cosa dicono oggi le revisioni della ricerca

Dopo ventisei anni, gli strumenti di ricerca sono più sofisticati. Il dibattito, però, non è chiuso: i risultati restano discussi e la qualità delle prove è centrale.

Una revisione sistematica pubblicata nel 2026 su NeuroImage ha raccolto 143 rapporti di neuroimmagine e valutato qualitativamente 129 studi individuali sui possibili correlati neurali della percezione extrasensoriale. Gli autori segnalano limiti ricorrenti: campioni ridotti, controllo non sempre adeguato dei confronti multipli e flessibilità analitica. I risultati di alcuni paradigmi sono eterogenei e raramente replicati; gli autori concludono che non è ancora possibile formulare conclusioni definitive sui correlati neurali dell’ESP.

Esistono anche letture più favorevoli: una rassegna del 2018 su American Psychologist, firmata da Etzel Cardeña, ha sostenuto che alcune meta-analisi offrano un supporto cumulativo ai fenomeni psi, pur riconoscendo l’assenza di un consenso condiviso. È quindi corretto descrivere la parapsicologia come un campo di ricerca controverso, nel quale interpretazioni e standard metodologici sono ancora oggetto di confronto.

Per valutare una singola affermazione servono protocolli preregistrati, campioni adeguati, analisi trasparenti e repliche indipendenti. La testimonianza personale può essere il punto di partenza di una domanda, non la sua dimostrazione conclusiva.

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