Fantasmi e paranormale · Parapsicologia

Telepatia Sperimentale II …prove collettive by RedFalco


“…ora sappiamo che né lo spazio né il tempo
influiscono su questo processo come sui fenomeni conosciuti
sembra che nell’attività ESP la mente sia in grado
di oltrepassare l’intromissione fisica
come fa con quella sensoriale.
Essa non dipende da nessun principio fisico conosciuto…”

Servadio

Nei precedenti articoli, abbiamo affrontato la tematica della Telepatia Spontanea e della Telepatia Sperimentale, prendendo in considerazione casi spontanei e valutando il metodo di controllo della casualità. Consideriamo ora, altri tipi di esperimenti effettuati per trovare una causa logica, o motivazione, all’evento Telepatia.

Esperimenti Radiofonici
Il primo grande esperimento di Telepatia attraverso la radio, venne organizzato nel Marzo del 1924, in America, dal Prof. Gardner Murphy della Columbia University.
Nel febbraio del 1927, il Dr. Woolley, in collaborazione con la BBC tentò un esperimento di massa.
Gli Agenti, vennero chiusi in una stanza ermeticamente chiusa, senza nessuna possibilità di contatto con l’esterno, mentre lo speaker della BBC, dava inizio all’esperimento.
Le risposte non si fecero attendere, 24.659 ascoltatori mandarono le rispettive impressioni, fra cui 579 avevano avuto successo.
Altri esperimenti furono realizzati nel 1928 e 1929 in Germania e Inghilterra, mentre un altro esperimento venne effettuato in America, da Radio Zenith, nel 1939.
In Italia, nel 1937, venne fondata la S.I.M. (che diventerà poi S.I.P. Società Italiana di Parapsicologia) da quattro illustri studiosi, Cazzamali, Sanguineti, Schepis e Servadio, che svolse importanti esperimenti di studio e ricerca.
Dall’8 Gennaio al 30 Aprile 1949, nella rubrica mezzanotte, venero effettuate diciassette radio trasmissioni durante le quali si ebbero:
• Tre prove di Telepatia per mezzo di disegni liberi con 1.402 partecipanti e 65 risposte positive
• Due prove di Telepatia per mezzo di numeri con 966 partecipanti e 35 risposte positive
• Cinque prove di Telepatia per mezzo di oggetti solidi con 1.796 partecipanti e 91 risposte positive
La tecnica utilizzata, era alquanto “Machiavellica”, ma necessaria al fine di ottenere buoni risultati.
Agli ascoltatori veniva consigliato di isolarsi in un luogo silenzioso e lontani da qualsiasi disturbo visivo e auditivo, e mediante rilassamento fisico e mentale, cercare di ottenere quello che la Sig, ra Sinclair chiamava “lo schermo bianco” (“… prima condizione è un soddisfacente rilassamento fisico, che si ottiene assumendo una posizione comoda, pensando al proprio corpo come a qualcosa di inerte. Il rilassamento mentale segue quello fisico, ci si può aiutare orientando il proprio pensiero verso idee di serenità e calma, o a immagini specifiche…” Prof. Servadio) o “..il bianco della mente”, una sorta di schermo bianco su cui ricevere le immagini.
In mezzo alla sala, una tenda nasconde l’oggetto dell’esperimento. Al suono di un gong la tenda viene sollevata e l’oggetto fortemente illuminato per 30 o 60 secondi durante i quali i presenti cercheranno di trasmetterne mentalmente l’immagine, un secondo gong segna la fine dell’esperimento. Non sempre, alla fine della prova, viene reso noto l’oggetto del messaggio Telepatico.
Furono effettuate, inoltre, prove con le carte Zener, di chiaroveggenza pura con disegni e prove di PK, il tutto sotto il controllo ferreo del Comitato Tecnico della S.I.M.

La Natura delle Immagini
Durante la sperimentazione Telepatica vengono riscontrati spesso fatti caratteristici che possono avere una forte rilevanza nella spiegazione della natura delle immagini Telepatiche.
1. il “refoulement”, cioè quando nel messaggio ricevuto si infiltrano immagini precedentemente pensate e poi ricacciate dall’Agente.
2. il “recent oublié” cioè nel messaggio ricevuto affiora qualche evento o particolare della memoria dell’Agente, che lo stesso aveva dimenticato (oublié).
3. la “frammentazione” del messaggio ricevuto, ovvero lo spezzettamento delle linee o la deformazione dei contorni dell’oggetto o del disegno inviato mentalmente. Warcollier parla di “telepatia del mal percepito”.
4. “Tocco di Mida” cioè la constatazione di una maggior frequenza di successi nelle prime prove di una serie e un’alta frequenza di successi verso la fine delle prove. Rappresentando in un diagramma cartesiano l’andamento dell’intera serie, si ottiene una curva a “U” o “curva di polarizzazione”.
5. “Displacement” o “slittamento”, durante la sperimentazione, con più prove, la risposta del ricevente non corrisponde al messaggio giusto, ma si adatta e coincide con il messaggio successivo (forward displacement) oppure coincide con il precedente (backward displacement).

La Coppia Telepatica
Ancora più macroscopico è l’aspetto interpersonale del fenomeno Telepatico fra coppie di persone in cui la Telepatia è in funzione del rapporto sentimentale. Quando si riscontrano tali condizioni, siamo di fronte a una coppia telepatica, cioè due persone le cui facoltà telepatiche sono particolarmente esaltate dal loro rapporto reciproco. Mentre una di esse funge da trasmittente l’altra assume il ruolo di ricevente e spesso i ruoli possono essere invertiti, ma non accade spesso che la stessa facoltà si manifesti nei riguardi di altre persone.
Un rapporto interpersonale in cui è quasi sempre presente una cerca carica emotiva è quello fra genitori e figli, anche se risulta più frequente con la madre che con il padre, forse perché la madre è più emotiva, è colei che ha sentito più da vicino i primi palpiti della sua creatura, la nascita e la separazione materiale (taglio del cordone ombelicale) non hanno impedito il proseguimento di un legame Psichico.

I Medium
Come avviene che il medium in trance assume, di volta in volta, caratteri, atteggiamenti e ricordi propri a persone totalmente sconosciute a lui stesso in condizioni normali?
Secondo alcuni, la psiche del soggetto in trance medianica si troverebbe come immersa in un oceano psichico, in cui non hanno senso il tempo e lo spazio, il passato e il futuro. Quella sarebbe la sede indefinita dei contatti extrasensoriali, delle fusioni di personalità singole, il luogo dove il medium recepisce le sue informazioni.
Secondo altri l’ipotesi spiritica è la risposta giusta, anche se la psicologia risponde che queste manifestazioni paranormali possono essere dovute alle proiezioni inconsce di un nostro contenuto interiore.
Eileen Garret, nota per le sue facoltà medianiche e chiaroveggenti, dice nella sua autobiografia:
“Esaminando il meccanismo delle mie facoltà, ho capito che le notizie in base alle quali posso ricostruire le immagini dei defunti, mi provengono dalla parte subconscia della psiche dei consultanti…”. Ma le sedute medianiche controllate e le analisi effettuate, non chiarirono completamente il mistero delle “personalità medianiche” che si affacciavano di volta in volta, sempre con caratteristiche diverse e con un proprio ruolo ben definito.

Il vasto mondo della Parapsicologia ci affascina e ci avvolge con il suo mistero, con i suoi fatti inspiegabili, con le sue mille domande senza risposta.
La ricerca continua, e tutto quello che è stato scritto fin’ora è suscettibile di ulteriori sviluppi futuri, le metodologie cambiano, gli strumenti di controllo sono sempre più precise e sofisticate, ma una domanda resta ancora senza risposta:
Si riuscirà, in un futuro prossimo, a trovare risposte concrete ai fenomeni Paranormali?

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