Esoterismo e tradizioni · Reincarnazione

Reincarnazione

" Per un milione di anni ho fluttuato nell'etere...se adesso non ricordo questi miei stati, spesso sogno i miei viaggi.E sono solo un'anima sebbene abbia avuto centomila corpi"( Gialal al - Din Rumi)

reincarnazioneacquarellodiLboulangerLouis Boulanger (1806-1867), acquerello · pubblico dominio
Acquarello di L. Boulanger


Tutto ciò non significa rinunciare al mondo, ma vivere la realtà attribuendo a ogni cosa il suo giusto valore. L'evoluzione spirituale, passa attraverso la Reincarnazione ed il problema che si pone agli studiosi della materia è la domanda relativa: " chi" o " che cosa" propriamente si reincarna? Tradizionalmente vengono date delle risposte, che schematicamente si possono ridurre a due tipi: 1) è " qualcuno" cioè una determinata individualità, che si reincarna in varie personalità, corrispondenti ad una distinta esistenza terrena; 2) ciò che si reincarna non può essere definito come " un qualcuno" ma come " un qualcosa", come un elemento psichico la cui natura non può essere identificata né con una personalità concreta, né con un' "anima". Per chiarire la prima definizione, ricordiamo quanto afferma Jan Stevenson - uno dei maggiori esperti di tali fenomeni - nel suo libro " Cases of the Reincarnation Type"; egli scrive: " che la Reincarnazione è l'unione di un'anima con un nuovo corpo fisico dopo la morte del corpo fisico con il quale era stata associata in precedenza"- Questa opinione è largamente professata dalla grande maggioranza degli reincarnazionisti. In poche parole, è l'individualità che si reincarna per poter avere certe esperienze al fine di espiare, purificarsi ed evolversi spiritualmente. La seconda ipotesi, invece, è strettamente legata al Buddhismo ed anche in questo caso riportiamo le parole di Radhakrishnan, considerato il più grande storico della filosofia indiana, il quale nella sua opera: " La filosofia indiana. Dal Veda al Buddhismo" afferma: " nel Buddhismo non vi è nulla di simile alla trasmigrazione dell'anima, cioè il passaggio di un individuo di vita in vita. Quando un uomo muore, il suo organismo fisico che costituisce il fondamento materiale di quello psichico, si dissolve e perciò anche la vita psichica giunge alla fine. Non colui che è morto giunge alla Rinascita ma un altro uomo. Non vi è nessuna anima che possa migrare: è solo il carattere quello che continua". C: Humphreys, altro insigne studioso di tale argomento, aggiunge: " quel che si reincarna non è un'anima immortale, è bensì il prodotto di innumerevoli vite precedenti, un fascio di attributi chiamato Carattere, il quale muta da istante ad istante ed è privo di qualsiasi elemento d'immortalità.

È ciò che passa, mercé un succedersi di impulsi causali, di reincarnazione in reincarnazione, percorrendo la lunga via verso la perfezione. Pertanto, la Reincarnazione rappresenta un quadro d'insieme di estrema complessità; è noto, poi, come i sostenitori della trasmigrazione delle anime cerchino di inquadrarla anche dal punto di vista teorico - dottrinale. La Reincarnazione, affermano, è la sola che spiega la realtà del male e delle disparità fra gli uomini: fa comprendere perché certi uomini sono fortunati ed altri meno; altri tarati anche psicologicamente e quindi condannati a soffrire tanto più degli altri. Il reincarnazionismo antico vedeva nel fatto di doversi nuovamente incarnare una necessità dovuta al Karma negativo che ogni uomo possedeva, quindi la reincarnazione era la conseguenza di errori compiuti nel passato ed attraverso questo mezzo l'uomo poteva raggiungere l'ideale al fine di non essere più costretto a ritornare sulla terra per espiare. Le teorie moderne vedono nella Reincarnazione un fatto positivo, la considerano, infatti, un mezzo dato all'uomo per fare " nuove esperienze"; è una possibilità che permette all'essere umano di poter vivere ancora in questo mondo, cosa che appare a tanta gente l'unica forma di sopravvivenza possibile. Una Reincarnazione intesa come trasmigrazione dei residui psichici è perfettamente conciliabile con la sopravvivenza della personalità e con il suo illimitato sviluppo nel corso dei secoli. Tuttavia, malgrado su questo Tema siano stati scritti moltissimi testi ed enunciate moltissime teorie, occorre dire che, per ora, la Reincarnazione rimane solamente una fede personale, che può essere sostenuta a livello soggettivo o come " ipotesi di lavoro". Non è facile per l'essere umano far riemergere spontaneamente i ricordi di vite precedenti, questi appaiono in maniera logica ed organizzata solo quando l'individuo ha già iniziato l'esperienza del risveglio interiore ed è consapevole del cammino che sta percorrendo. Per noi occidentali, inoltre, è ancora più difficile in quanto siamo nati e cresciuti in un contesto storico e religioso che ci ha instillato la certezza che la vita è " una sola" e che dopo ci sarà " l'inferno" o il " Paradiso" ma non certo il ritorno.

Tutto questo è vero e ci è di ostacolo ma bisogna, altresì, riconoscere che negli ultimi anni stiamo assistendo ad un risveglio spirituale, ad una maggiore presa di coscienza; la cultura alternativa sta avendo maggiore divulgazione e, pertanto, si ha meno paura ad affrontare questi argomenti e chi ha esperienze spontanee ha a disposizione più elementi per comprenderle nella loro giusta natura. Chi rivive le proprie esistenze precedenti o anche chi crede nella Reincarnazione, cambia completamente il proprio rapporto con la morte, la quale perde la sua connotazione drammatica, definitiva, per assumere quella di un passaggio di una trasformazione. La morte non esiste, esiste invece la vita, che è una ed eterna e subisce nel corso del tempo infinite trasformazioni.

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