Il fine dell'evoluzione è dunque il raggiungimento del Sé, della scintilla divina che arde nascosta dai veli della materia: questo percorso così difficile ci permetterà un giorno di uscire dalla ruota delle rinascite e di ritrovare la nostra vera natura e l'unità che abbiamo perduto. Tutto questo presuppone un lavoro lunghissimo che può durare anche tutta un'esistenza, tuttavia esso è anche l'unico motivo per il quale siamo chiamati a vivere. Per questo lo si può programmare, non solo cercando di vivere con più attenzione e consapevolezza, ma seguendo una disciplina, una fede interiore che va coltivata per mantenerla sempre in vita. Tenendo i piani nei quali è diviso l'uomo come punti di riferimento, si può lavorare su ciascuno di loro, prima cercando di raggiungere l'equilibrio, di capire, di comprendere le leggi che li governano, per poi dominarli ed operare il distacco. Il distacco dalla materia non vuol dire che non possiamo vivere una vita agiata e contornata da oggetti di valore, ma che occorre giudicare tali oggetti per quelli che realmente sono e non strumenti di supremazia sul prossimo. Un errore che spesso si fa è quello di identificarsi con ciò che si ha invece di ricordarsi ciò che si è!. L'uomo deve capire che la legge Karmica è inesorabile: chi non sa comprendere verrà colpito in questa vita o in quella successiva, finché non si renderà pienamente conto del valore delle esperienze. E non importa se dovrà soffrire, privato delle cose che non ha saputo valutare; anzi l'evoluzione si compie attraverso la sofferenza, che diventa lo strumento che mette in contatto l'uomo con la propria anima, distogliendolo dai valori del mondo. Nello stesso tempo è necessario liberarsi di ogni fardello superfluo, imparare a discernere ciò che conta da ciò che non ha valore e questo non vuol dire isolarsi, non occorre, infatti, cambiare la propria vita.
Questa continuerà sullo stesso binario, in quanto se abbiamo scelto di scendere in un determinato contesto familiare e sociale, se abbiamo scelto di svolgere questa o quella professione, di sposarci di avere figli, significa che la nostra evoluzione passa attraverso queste esperienze: ciò che si deve cambiare è il nostro rapporto con la vita, con le cose e con le persone. In genere non ci rendiamo nemmeno conto di come siamo, di quanto siamo prigionieri delle emozioni e delle forme di pensiero che gravitano intorno a noi e che influenzano tutta la nostra vita. Per evolverci in questo difficoltoso cammino che ci siamo scelti, dobbiamo liberare il nostro ego ed unirlo al nostro spirito ed oltrepassare quindi la barriera della materia risvegliando in noi la coscienza superiore.