Il 23 ottobre c.a., la CNN ha comunicato una notizia sensazionale! Non credo servano commenti per quella che - se risponde a verità quanto dichiarato dallo studioso Andre Lemaire - rappresenta una prova inconfutabile di quanto è stato scritto nei Rotoli di Qumran!
Vi riporto la notizia come è stata pubblicata….giudicate voi!!!
SCOPERTA (CNN) -- Una cassa funebre calcarea, vecchia quasi duemila anni, è in grado di fornire la più antica testimonianza archeologica dell'esistenza di Gesù di Nazareth. È quanto sostengono diversi esperti che lunedì hanno annunciato la scoperta.
L'ossario riporta incisa la data del 63 dopo Cristo e un'iscrizione in aramaico che tradotta recita: "Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesù". La scritta è stata identificata sulla cassa da Andre Lemaire, un esperto di scritture antiche che ha fatto la scoperta la scorsa primavera a Gerusalemme.
L'aramaico, un antico linguaggio semitico, è stata la lingua franca del Medio Oriente per molti secoli. Al tempo della vita di Gesù, l'aramaico era la lingua comune degli ebrei. L'ebraico era invece la lingua ufficiale del governo, della religione e delle classi più agiate.
Scrivendo della sua scoperta nella nuova edizione della Rivista di archeologia biblica, Lemaire, insegnante alla Sorbona di Parigi, ha definito "molto probabile" che l'ossario appartenesse al fratello di Gesù, Giacomo, che nella tradizione cristiana fu il capo della prima chiesa di Gerusalemme.
Alcuni studiosi hanno però espresso il dubbio che la cassa, lunga 51 centimetri e larga 28, possa essere associata in via definitiva a Gesù, un falegname ebreo venerato dai cristiani come il figlio di Dio.
Nonostante la maggioranza degli studiosi sia concorde nel ritenere che Gesù sia esistito, nessuna prova fisica proveniente dal primo secolo dopo Cristo è mai stata collegata in maniera esauriente alla sua vita.
Laura Scafati
L’ossario di Giacomo: com’è finito il processo
La scoperta annunciata nel 2002 è diventata uno dei casi giudiziari più lunghi dell’archeologia biblica.
Nel 2003 l’Autorità israeliana per le antichità dichiarò falsa la parte finale dell’iscrizione, «fratello di Gesù», e il proprietario Oded Golan fu processato per contraffazione insieme ad altri imputati.
Il 14 marzo 2012, dopo sette anni di dibattimento, il tribunale distrettuale di Gerusalemme lo ha assolto da tutte le accuse di falso: l’accusa non era riuscita a dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che l’iscrizione fosse stata manipolata.
Il giudice ha però sottolineato che l’assoluzione non equivale a una prova di autenticità. Tra gli studiosi la questione resta aperta: l’ossario è considerato antico, mentre l’attribuzione a Giacomo, fratello di Gesù, continua a essere discussa.
SCOPERTA
(CNN) -- Una cassa funebre calcarea, vecchia quasi duemila
anni, è in grado di fornire la più antica
testimonianza archeologica dell'esistenza di Gesù
di Nazareth. È quanto sostengono diversi esperti che
lunedì hanno annunciato la scoperta.
Alcuni studiosi hanno però espresso il dubbio che
la cassa, lunga 51 centimetri e larga 28, possa essere
associata in via definitiva a Gesù, un falegname
ebreo venerato dai cristiani come il figlio di Dio.