HAITI
Dell'isola caraibica di Hispaniola Haiti è la parte più povera economicamente, ma più ricca di umanità e di tradizioni affascinanti. In questi ultimi anni la piccola repubblica, cerca faticosamente di uscire dal periodo oscuro della dittatura. Haiti occupa il settore occidentale dell'isola di Hispaniola, nel Mar dei Caraibi, pari a un terzo del territorio, mentre i restanti due terzi a est sono occupati dalla Repubblica Dominicana. È formata per due terzi da catene montuose, le cui pendici scoscese sono coperte da fittissime foreste. Le fertili pianure dell'entroterra sono attraversate dal fiume, Rio Artibonito. Haiti ha un clima secco, mitigato dalla corrente equatoriale e dalla presenza di rilievi che proteggono dagli alisei. Le temperature lungo la costa raggiungono una media di 27 gradi, con variazioni minime tra estate e inverno. La stagione delle piogge, dura da aprile a giugno e da ottobre a novembre.
STORIA E POLITICA
L'isola di Hispaniola, fu scoperta da Colombo nel 1492. Gli Arawak (gli indigeni del luogo) morirono quasi tutti durante l'insediamento spagnolo. Nel 1697, la parte occidentale cadde sotto il controllo dei Francesi. L'importazione degli schiavi si incrementò rapidamente, in circa 100 anni, vennero deportati migliaia di africani. Nella rivoluzione del 1791, gli schiavi insorsero contro i Francesi. Nel 1804 il Paese conquistò l'indipendenza dalla Francia e il territorio venne chiamato Haiti. Nel 1820, gli Haitiani conquistarono la regione orientale dell'isola, che rimase sotto il controllo haitiano, fino al 1844. Dal 1843 al 1915 nell'isola vi furono varie dittature. Dal 1915 al 1934 i marines statunitensi occuparono Haiti. Nel 1957 fu nominato presidente François Duvalier, che si dichiarò presidente a vita nel 1964. Il suo governo fu caratterizzato da repressioni, corruzione e abusi dei diritti umani. Il figlio, Jean-Claude, gli succedette nel 1971. La dittatura dei Duvalier terminò nel 1986. L'instabilità caratterizzò Haiti dal 1987 al 1990, continui tumulti diedero vita a sei diversi governi. Nel 1990 si svolsero libere elezioni ma un colpo di stato nel settembre 1991 costrinse Aristide (presidente democraticamente eletto), all'esilio e fece ritornare Haiti sotto il controllo militare. Un gran numero di profughi fuggì dal Paese. Attualmente è ritornato alla guida del paese il presidente Aristide.
IL CADAVERE AL CROCEVIA
Nell'ambito delle religioni afroamericane, il Vodu ha un posto di primaria importanza ed è senz'altro il culto di possessione più noto al grande pubblico, ma anche il più misterioso ed oscuro. Spesso i media ed in particolare il cinema ne hanno dato un'immagine distorta, falsata, torbida e fantasiosa. Credo che ciò sia imputabile essenzialmente alla fortissima carica magica ed esoterica di questo culto.
Il ruolo del Vudù ha ad Haiti è stato centrale, in quanto fortemente connesso con la storia politica dell'isola, è da ricordare che Duvalier usò tale culto per terrorizzare gli abitanti.
Il legame tra la piccola repubblica e gli Stati Uniti, nel periodo che va dagli Quaranta fino alla fine degli anni Ottanta, era dovuto alla necessità per Haiti, di avere un forte partner economico e per gli USA, alla necessità di avere una testa di ponte nei Caraibi in funzione anti-cubana.
Il corpus delle credenze voduiste, ha come struttura una serie di soluzioni e di risposte ben precise sia a livello ideologico che pragmatico. Per quanto concerne le credenze vuduiste sulla stregoneria, sugli zombi, sugli zobop o sui baka c'è una ragione, che si fondamentalmente si basa sulla necessità di isolare la negatività entro limiti circoscritti e riconoscibili, in modo da poter preparare ed in seguito attuare le opportune contromisure, per vincere o comunque ridurre la negatività.
Prima di parlavi della possessione, credo sia opportuno spiegare, almeno in termini generali,che cosa è il Vudù e quali sono i suoi elementi principali, senza dilungarsi troppo all'interno dell'intricata classificazione delle credenze e del pantheon variabile da houmfor a houmfor; (santuario).
Il Vudù è una religione africana, trapiantata ad Haiti dai Fon (popolazione che viveva nel Benin, ex Dahomey) che vi furono deportati nel periodo della tratta degli schiavi. Questa religione, si fonda sulla presenza di un pantheon molto elaborato e sulla convinzione dell'esistenza degli spiriti, che si manifestano agli uomini possedendoli, sia perché devono comunicare le proprie necessità, sia perché la possessione è necessaria agli uomini, per "sentire" vivo il rapporto con il mondo dell'Aldilà.
Il Vudù si pratica in una miriade di houmfor, a capo di ognuno dei quali vi è un houngan (sacerdote) o una mambo (sacerdotessa), che oltre a essere gli officianti dei rituali, sono i capi spirituali e intesi come capi-famiglia di una comunità di fedeli, distinta in vari gradi gerarchici.Roger Bastide definì il Vudù come una "religione viva", in quanto non esiste uniformità tra i vari santuari, il culto viene continuamente creato e ricreato, ogni santuario ha il proprio pantheon con i suoi Loa. Escludendo i Grands Loa, cioè gli dèi tradizionali dell'Africa Guinin, presenti in tutti i santuari, non è possibile fare una classificazione esauriente delle divinità Vudù. Gli stessi rituali, sebbene simili, presentano notevoli differenze tra città e campagna e tra santuario a santuario, per cui è veramente difficile orientarsi all'interno di questa.
Non esistendo una teologia codificata, non è possibile fare raffronti con il Vudù degli attuali Fon, in quanto, nel periodo della deportazione questo culto subì notevoli modifiche, fino ad essere rielaborato e arricchito con elementi diversiva quelli delle tradizioni africane di tre o quattro secoli or sono.
Per concludere, potrei dire che l'unico elemento istituzionalizzato, cioè l'unico elemento che compare con le stesse modalità in tutta l'isola di Haiti, è il fenomeno della possessione del fedele da parte dei Loa.
La maggior parte degli haitiani crede nel Vudù, anche se le classe sociale intellettuale ed economicamente elevata, afferma di essere Cristiana..
La spiegazione che gli haitiani danno della possessione, si poggia su due cardini principali: 1)la credenza che ogni individuo ha nella testa due anime, il Gros- Bon Ange (Grande Angelo Buono) e il Ti'z'-Ange (Piccolo Angelo), la prima capace di abbandonare la sua testa e di vagare per il mondo; la seconda ha la funzione di proteggere il corpo fisico o Corps Cadavre (Corpo Cadavere) e il Gros-Bon Ange stesso. 2)la credenza che i loa si manifestino in forme tangibili per esempio negli alberi che si trovano nel peristilio dell'houmfor o nelle Pierres-Tonnerre (Pietre del Tuono) o ancora attraverso le persone, entrando nella loro testa. In questo caso il loa caccia il Gros-Bon Ange e si impossessa dell'individuo, cavalcandolo come un fantino, i posseduti, infatti, sono chiamati i chuala des loa (cavalli dei loa).
Secondo gli haitiani i loa possiedano gli individui per necessità, in quanto devono manifestarsi per vivere, poiché la loro esistenza dipende dal culto che viene loro rivolto. Essi stabiliscono un rapporto "vivente e stretto" con i fedeli, che si basa su un vero e proprio contratto di prestazioni reciproche, il quale prevede benessere e fortuna per l'adepto.
Gli haitiani spiegano ogni tipo di manifestazione mediante una classificazione ben articolata delle possessioni; in genere dovute agli dèi della nazione Rada. Vi sono anche quelle degli dèi Petro più violente e pericolose, anche se alcuni dei Rada, come Ogu, sono violenti, benché in modo più controllato in quanto dipendono dalla forza e dall'energia del dio, più che da una certa negatività. Ci sono poi le possessioni violente dei loa bosal, e le possessioni lievi, nelle quali la persona è soltanto saoulè, cioè ubriacata dal dio.
Nelle credenze primordiali del Vudù, gli zombie erano le anime dei morti di morte violenta che vagavano come fantasmi per l'eternità.
In seguito, lo zombie è diventato sinonimo di morto vivente, indicando tutti quei morti che vengono riportati in vita da uno stregone che li usa come schiavi.
In questo stato gli zombie sono caratterizzati da mitezza, da un volto inespressivo e dall'assenza di sguardo.
All'inizio del ventesimo secolo quando la richiesta di operai per la raccolta delle canne da zucchero era elevata, gli zombie furono utilizzati nelle piantagioni al posto dei lavoratori.
La figura degli zombie è stata completamente snaturata dalla moderna cinematografia, che la ha modificata in un mostro sanguinario, terrificante e orrorifico.Nel 1982 Wade Davis, un antropologo americano, riuscì a procurarsi un campione di una polvere misteriosa che i bokor usano nei riti di zombificazione. Uno degli ingredienti della polvere era la tetrodotossina, un potente veleno che induce ad una paralisi comatosa.
FINE DALLA PRIMA PUNTATA
A cura di John EfremNella prossima puntata: IL LATO OSCURO DEL VUDù
Si ringrazia la signora Rita Eleonora Nicastri per le ricerche storiche effettuate.
HAITI
STORIA
E POLITICA
IL
CADAVERE AL CROCEVIA
che cosa è il Vudù e quali sono i suoi elementi
principali, senza dilungarsi troppo all'interno dell'intricata
classificazione delle credenze e del pantheon variabile
da houmfor a houmfor; (santuario).
Non
esistendo una teologia codificata, non è possibile
fare raffronti con il Vudù degli attuali Fon, in
quanto, nel periodo della deportazione questo culto subì
notevoli modifiche, fino ad essere rielaborato e arricchito
con elementi diversiva quelli delle tradizioni africane
di tre o quattro secoli or sono.
Secondo
gli haitiani i loa possiedano gli individui per necessità,
in quanto devono manifestarsi per vivere, poiché
la loro esistenza dipende dal culto che viene loro rivolto.
Essi stabiliscono un rapporto "vivente e stretto"
con i fedeli, che si basa su un vero e proprio contratto
di prestazioni reciproche, il quale prevede benessere
e fortuna per l'adepto.
