Voler stabilire una precisa classificazione dei fenomeni medianici è praticamente impossibile, in quanto presentano differenti caratteristiche. Gli studiosi del fenomeno hanno potuto stabilire, soltanto, che esiste una differenza per gli effetti, che producono: effetto psichico ed effetto fisico. In seguito a ciò è stata adottata una classificazione per i soggetti che li determinano: sono definiti Sensitivi coloro che producono fenomeni di tipo psichico, Medium coloro che producono fenomeni di tipo fisico. I fenomeni medianici, in ogni caso, sono molteplici; basti pensare alla scrittura diretta, che si ottiene in seduta medianica con l'uso di una matita o di un gesso su carta o su di una lavagna. L'origine di questo fenomeno sembra rifarsi alle possibilità del medium americano Simmonds, intorno al 1850 -52: le cronache dell'epoca riportano come, nella sua famosa " camera spiritica", avendo lasciato alcuni fogli bianchi ed una matita sul tavolo, al mattino successivo furono trovati degli scritti. In seguito molti furono in grado di seguire tali orme, tra i quali Slade, Moses, Home e l'italiana Paladino ed il grande Gustavo Roll di Torino. Vi sono stati casi di scrittura diretta ottenuti senza il materiale indispensabile per scrivere, .infatti, detta scrittura fu prodotta in locali dove non c'era l'occorrente per farlo.. Casi in cui delle macchine da scrivere hanno scritto da sole..questi fenomeni sono rari e possibili solo a grandi Medium. La scrittura automatica è un fenomeno diffusissimo, soprattutto perché si presta ad essere prodotto da qualsiasi persona. Proprio per questa facilità di utilizzazione divenne una delle forme più comode di contatto con il mondo degli Spiriti. La procedura per la scrittura automatica è semplice e rapida: colui che vorrà dedicarsi a questa esperienza deve cercare di isolarsi in un luogo tranquillo, mettersi comodo ad un tavolo, con una matita in mano e dei fogli di carta. È necessario appoggiare il braccio sulla superficie di un tavolo, creando il minimo attrito possibile, al fine di consentire alla mano la più ampia possibilità di movimento. Al primo momento si ha una sensazione di torpore, come se si esercitasse una pressione estranea sulla mano, in particolare sul dorso. Successivamente questa sensazione si trasforma in tremiti, in vibrazioni, in piccoli impulsi.
La mano si muove e tutti i tentativi di fermarla risultano vani. Difficilmente in questa fase si riesce ad adottare comunicazioni di contenuto logico e concreto. Piccole righe, aste, cerchi e strani scarabocchi insignificanti, come se vi fosse un processo di allenamento. Lentamente le lettere diventano leggibili, prendono un'inclinazione naturale fino a divenire segni, parole, frasi concrete, interi messaggi. Queste righe che apparentemente non significa nulla, bene presto assumono connotati precisi, si formano le parole, si arriva a dei veri e propri messaggi e da questo momento si può affermare che la seduta spiritica è iniziata. Non è un processo che si sviluppi in poco tempo, prima che la scrittura possa considerarsi logica ci vuole molta pazienza e tanta volontà. Ci fu un ragazzo di Boston, certo James, che attraverso questa forma di scrittura ricevette comunicazioni di grande interesse e contenuto. Questo ragazzo aveva una cultura elementare e lavorava come apprendista presso un artigiano; una sera venne invitato a partecipare ad una seduta spiritica e nessuno poteva certo immaginare quale capacità medianica fosse racchiusa in lui e come si sarebbe manifestata. Un giornale dell'epoca riporta un'intervista fatta a James: " Subito all'inizio il tavolo attorno al quale ci eravamo seduti, sembrò impazzire emettendo sordi colpi, si rovesciò in grembo a me, come se volesse indicarmi la causa di tanta confusione" Successivamente, James, animato da curiosità, riprovò con degli amici il fenomeno ed ebbe identiche manifestazioni, era l'avvio di una grande carriera medianica. Fra i tanti messaggi da lui ricevuti, ve ne fu uno di grande interesse ed inviato direttamente a lui, firmato Charles Dickens. In quella seduta, il celebre scrittore inglese lo invitava a tenersi pronto per una predeterminata seduta del mese di novembre. Si alternarono altri scritti, a volte ritornava l'Entità dello scrittore per confermare l'impegno assunto con il giovane. Lo scrittore comunicò che desiderava da tempo mettersi in contatto con il mondo terreno, ma non aveva mai potuto trovare un medium in grado di accontentarlo. Per sua richiesta si sarebbe dovuta iniziare l'esperienza la notte di Natale, a lui particolarmente cara, . Destò interesse e meraviglia quando si controllò che lo scritto ricevuto era la continuazione del racconto: "
Il mistero di Edwin Droods". Lo scrittore aveva lasciato questa opera incompiuta a causa della sua la morte avvenuta nel 1870. Fu interessante rilevare alcune espressioni di grammatica prettamente inglesi. Un altro caso simile è quello della Medium Hester Dowden che scrisse un'intera commedia sotto dettatura di Oscar Wilde; fu un'esperienza che durò molte settimane e poi fu sottoposta al giudizio dei critici, che si espressero concordi circa l'autenticità dello stile, della forma e dei contenuti propri dell'autore. Che cosa avviene nel caso di scrittura automatica? Una delle prime sensazioni che si rilevano esaminando un brano ricevuto in scrittura automatica, è il modificarsi della personalità dello scrivente. Caratteristica abituale è la diversità della scrittura, di inclinazione e di forma. Il contenuto rivela una persona diversa dal medium scrivente. I Medium che riescono ad ottenere i migliori risultati lo fanno in stato di trance semi - vigile. Se si intende dare a questa manifestazione una spiegazione, anche sommaria, si deve pensare che il fenomeno si manifesta come una vera e propria " possessione " attuata dai defunti. Inoltre, è necessario dire che tale fenomeno si riveste di una caratteristica paranormale qualora, dalla valutazione degli scritti, si evidenzi un contenuto di affermazioni di cui il soggetto non può esserne a conoscenza. Nel caso di messaggi a carattere pre- cognitivo o a manifestazioni di chiaroveggenza, talvolta di xenoglossia, o per altre forme come fenomeni di possessione, di telepatia, di retrocognizione nel passato, di psicometria, è evidente il lato paranormale. Il Tavolino, come mezzo di comunicazione con gli Spiriti, pur affondando le radici nella storia, può considerarsi dovuta al caso. La notorietà che accompagnava le famose sorelle Fox e i loro rispettivi esperimenti con lo Spirito di Charles Ryan, aveva destato una morbosa curiosità. Quasi ogni sera amici e vicini si riunivano per assistere alle conversazioni che Margaret e Kate Fox avevano con lo Spirito. Gli ospiti si disponevano intorno ad un tavolo rotondo, collocato nel centro del salotto, in una serata di grande affollamento ed i curiosi si ritrovavano seduti gomito a gomito e spontaneamente appoggiavano le mani sopra il tavolo.
Mentre risuonavano i colpi dell'alfabeto convenzionato si osservò un'intensa vibrazione attraverso il tavolo. Sotto lo sguardo intimorito dei presenti, il tavolo cominciò a fluttuare da un lato e poi successivamente ricadde. Questa ritmica esibizione continuò con rapidità, battendo le lettere dell'alfabeto con rapidissima velocità. Con il ripetersi di simili prove, fu possibile osservare che le manifestazioni del tavolo danzante si producevano in forma più intensa quando accadeva un determinato fatto: si era infatti notato che in presenza di partecipanti ben disposti il fenomeno in questione aumentava di intensità. Le successive esperienze di contatto con le mani fornirono l'elemento determinante della seduta. Infatti, attraverso il contatto, ci si accorse che vi erano persone dotate di facoltà particolari, capaci di potenziare le possibilità del gruppo. Ancora oggi il tavolo è ancora uno dei migliori mezzi di comunicazione, in quanto permette a molte persone di produrre fenomeni medianici. Con forme e con modi molto diversi lo spiritismo, il soprannaturale sono presenti in ogni civiltà ed epoca, modificandosi soltanto per adeguarsi ai costumi e agli indirizzi del pensiero parallelo al camino dell'umanità. La voce diretta è un altro mezzo di comunicazione con il mondo dei non viventi, il caso più antico di cui la storia ci dà informazioni è certamente quello che si produsse nel 1323 ad Alais, dove si manifestò un certo Gui di Tour, che era defunto da non molto tempo. Egli apparve alla moglie ed attraverso numerosissime indicazioni atte a provare la sua identità chiese a coloro che lo ascoltavano di ricordarlo con preghiere di suffragio. Nel 1852, Jonathan Koons ottenne che numerose voci chiamassero per nome alcuni partecipanti, intervenuti in incognito ad alcune sue esperienze. Ed è proprio a questo sensitivo che spetta il merito di aver ideato i "megafoni" o molto più semplicemente delle trombe ad imbuto che permettevano di dare più consistenza al suono. Fu proprio in seguito a queste esperienze che numerosi medium, che producevano fenomeni con " voce diretta", vennero chiamati " medium trombetta". Le condizioni generali non si allontanano da quelle che sono le caratteristiche di una normale seduta medianica.
È possibile osservare come le trombe abbiano fenomeni di lievitazione e la voce sembri uscire da questi prototipi di amplificatori, anche se in alcuni casi fu possibile constatare come la voce si allontanasse dalle trombe per echeggiare in differenti punti del locale Talvolta si possono ascoltare voci isolate, ma in altre occasioni le voci si sovrappongono in un brusio. Alla richiesta di precisazione sulla natura e sulla loro origine la risposta è sempre identica: si identificano con messaggi di persone defunte, anche se in qualche circostanza si è potuto verificare che il messaggio apparteneva ad una persona vivente, non presente alla seduta. Nella conversazione ci sono pause, gemiti, risate e la voce presenta tutte le caratteristiche di una voce naturale, con toni alti e bassi e le modulazioni che gli sono proprie. Tali esperienze sono state ampiamente controllate, per portare un esempio dei più famosi, basti pensare a quella realizzata da Thorogood con la medium Margery Crandon, che comunicava a mezzo della " voce diretta" con il fratello defunto. Venne realizzato un apparecchio, che consisteva in un microfono chiuso in una cassetta acusticamente isolata e collegato con un altoparlante, sistemato in un'altra stanza; durante la seduta si chiese all'Entità di parlare attraverso il microfono ed attraverso l'altoparlante fu possibile ascoltare quanto veniva detto all'interno della scatola, acusticamente isolata. Un medium che merita di essere ricordato è George Valiantine, che produsse una voce cinese arcaica, che si qualificò come Confucio. Ci fu anche la medium Pearl Judd che in piena luce, suonando il pianoforte, veniva accompagnata con il canto di una o due voci (l'una maschile, l'altra femminile) che accompagnavano l'aria suonata. Il termine Ectoplasma deriva dal greco e significa "oggetto plasmato fuori", ovvero oggetto plasmato che esce dal medium. Questa definizione la dobbiamo a Charles Richet per indicare quella sostanza che fuoriesce dal medium durante le sedute, indipendentemente se in stato di trance leggera o profonda. Questa sostanza è in grado di assumere differente forma e consistenza variabile- È stato l'alchimista inglese Thomas Vaughan che ne diede la prima immagine, considerandola la materia prima, tratta dal corpo di un essere vivente.
In realtà, di questa sostanza non si conosce né la natura né l'esatta provenienza. L'ectoplasma, originato dal corpo del medium, è una sostanza fredda e viscosa; man mano diventa una sostanza evanescente a carattere talvolta luminoso e talvolta oscuro e ricorda vagamente la forma di una nuvola. Tale sostanza, scivola lungo il corpo del medium, comportandosi come un oggetto animato; è molto sensibile al chiarore e non sopporta la luce intensa e può essere definita come l'elemento indispensabile per la produzione della materializzazione. Talvolta questa sostanza assume strane forme di braccia, tentacolo, di volto o addirittura di persona fisica completa. Ancora oggi, a proposito del fenomeno in questione, vengono portate come esempio le apparizioni della famosa Katie King, che si manifestava per mezzo della medium Florence Cook. Il protrarsi della materializzazione di Katie King fu possibile per tre anni, dal 21 maggio 1871 al 21 maggio 1874. Questa Entità si era rivelata alla medium anche attraverso atre forme di medianità; William Crookes, lo scienziato che ne studiò gli sviluppi scrive in proposito: ".la seduta si teneva in casa di M. Luxmore, in un retrosalotto separato da una tenda dal salotto vero e proprio dove erano gli spettatori. Effettuata la consueta formalità di ispezionare la camera ed esaminate le chiusure, la signora Cook entrò nel suo recesso. Dopo poco tempo, la forma di Kate apparve al lato della tenda..io mi trovavo a poca distanza dalla tenda, dietro la quale era seduta la signora Cook, quasi la toccavo e potevo sentire i suoi frequenti lamenti e singhiozzi, come se soffrisse profondamente. Questa sofferenza continuò ad intervalli per tutta la durata della seduta e quando la forma di Katie era davanti a me, sentii distintamente il suono di un singhiozzo identico a quello che signora Cook aveva fatto sentire ad intervalli nel corso della durata della seduta. Confesso che la figura sembrava viva e reale, e per quanto potevo vedere a lume di una luce non troppo forte, i suoi tratti somigliavano a quelli della medium.
Il 12 marzo, nel corso di una seduta a casa mia, e dopo che ebbe camminato tra noi, si ritirò dietro la tenda e mi chiamò dicendomi" entrate nella tenda e sollevate la testa del mio medium è scivolata per terra" Katie si trovava allora davanti a me, vestita con il suo vestito bianco abituale e con un turbante in testa " Mai Katie era apparsa in maniera così perfetta; per circa due ore ha passeggiato per la camera discutendo con i presenti. Parecchie volte ha preso il mio braccio e l'impressione ricevuta era di una donna viva al mio fianco; questa espressione è stata talmente forte da non pensare minimamente di stare a parlare con un essere dell'altro mondo." Come avviene una materializzazione? Di solito si inizia vedendo la formazione graduale di masse nebulose, che richiamano molto vagamente la forma di un uovo. Successivamente si vedono strisce luminescenti che sembrano provenire sia dalle persone, sia dal pavimento come dalle pareti. Strisce luminose che prendono sempre più consistenza, che si dispongono in forma allungata fino a rappresentare formazioni spettrali. La xenoglossia, è un termine che indica l'uso medianico di una lingua straniera ( dal greco xenos = straniero e glossa = lingua) e rappresenta un fenomeno paranormale che avviene durante le sedute spiritiche. Il medium, infatti, in stato di trance scrive e parla utilizzando una lingua straniera a lui sconosciuta e talvolta sconosciuta anche agli altri partecipanti. Tale fenomeno è semplice da spiegare: il medium è in condizione di "possessione" ovvero l'Entità prende possesso del corpo fisico del medium e comunica per mezzo delle sue corde vocali, pertanto la personalità del medium viene esclusa totalmente. Vi sono lingue nelle quali non si conosce né l'origine né l'autentica provenienza; soltanto il medium, in alcuni casi, può fornire la traduzione di quanto viene detto.