In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un grande proliferare di testi scritti da autori che hanno tentato di dare un'impronta totalmente nuova alla Storia dell'Archeologia fornendo delle interpretazioni veramente personali a tutti i reperti del passato!
La loro è una prospettiva molto seducente che, indubbiamente, merita l'attenzione della Scienza ufficiale per valutarne in ogni caso la portata ed anche i limiti!
Mi limiterò, in questo scritto, a rifarmi ad alcuni reparti relativi all'area archeologica mediterranea per offrire degli esempi validi a riprova di quanto precedentemente affermato.
Prima di tutto mi sembra sia logico constatare che un dato certo consiste nel fatto che il desiderio di volare è nato con l'arrivo dell'uomo sul nostro Pianeta, non è dunque dovuta al caso la scoperta di una tomba presso Sakkara dove è stato rinvenuto un reperto al quale, inizialmente, venne dato il nome di " uccello"!
Fu solo nel 1996 che il dottor Klalil Messiha rilevò che il reperto in questione presentava alcune caratteristiche originali: le ali erano diritte ed il piano di coda rialzato.
Alcuni esperti di aeronautica constatarono, inoltre, che tali caratteristiche peculiari lo facevano somigliare ad un moderno aeroplano, pertanto si decise di chiamarlo: " il Jumbo dei Faraoni".
Un altro reperto interessante si trova nel British Museum londinese; rappresenta una lente di cristallo rinvenuta dentro ad una tomba egizia di Helwan!
Tale lente è talmente levigata che appare inconcepibile che il popolo egizio avesse raggiunto tali tecniche da poterla costruire!
Ancora più sorprendente è il così detto " Meccanismo di Antikythera"; un oggetto metallico rinvenuto nel relitto di una nave vecchia di 200 anni e che contiene al suo interno una serie di ingranaggi che costituiscono tale meccanismo preciso in ogni suo piccolo particolare.
Tale reperto è costituito da una scatola composta da almeno 20 ruote dentate; le sue superfici sono ricoperte da alcune iscrizioni scritte nella lingua greca che si usava al I secolo A.C.
L'iscrizione più estesa fa parte di un calendario astronomico simile in tutti i suoi particolari a quello compilato nel 77 a.C.
Attualmente si pensa che tale congegno sia un calcolatore astronomico in grado di meccanizzare i rapporti ciclici fra il sistema solare e le stelle e non è da escludere che potesse funzionare ad energia idraulica.
Questi esempi riportati ed altri ancora da scoprire ci portano a fare alcune considerazioni: è chiaro che la Storia della Scienza faccia del tutto per chiudere gli occhi davanti ad alcune realtà scomode ma sarebbe interessante, invece, che ci si rendesse conto che la scienza stessa avrebbe ben poco da perdere di fronte alla constatazione che certe conoscenze e tecnologie sono da collocare molto più indietro nel tempo.Laura Scafati
UFO e UAP · Ufologia
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questi ultimi anni abbiamo assistito ad un grande proliferare
di testi scritti da autori che hanno tentato di dare un'impronta
totalmente nuova alla Storia dell'Archeologia fornendo delle
interpretazioni veramente personali a tutti i reperti del
passato!