Il 14 agosto 1933, il signor Elvano Ferrini, allora sedicenne, osserva con molti altri testimoni, dal centro di Forlì, un " sigaro volante" bianco, che attraversa, apparendo e scomparendo fra le nuvole, tutta la volta del cielo in una trentina di secondi, Novembre 1977: aeroporto di Milano/Linate, è una sera di pioggia, un aereo Lufthansa scende verso la pista, guidato da un radar di terra lungo il " sentiero di avvicinamento". Ad un tratto, sullo schermo del radar stesso compare una traccia, proprio davanti all'aereo. L'avvicinamento viene interrotto e la procedura viene iniziata da capo inutilmente. Il radar di un altro aereo che rullava sulla pista, acceso su richiesta dell'ufficio - traffico " batte" la traccia, esattamente come il radar dell'aeroporto. Settembre 1987: lo Stato Maggiore dell'Aeronautica rende noto in un comunicato che il servizio di controllo del traffico aereo dell'aeronautica è stato informato il 15 settembre, alle ore 20, 15, dell'avvistamento di un oggetto non identificato a velocità e quota elevata da parte degli equipaggi di tre aeromobili di diverse compagnie nello spazio aereo sovrastante Vicenza. Venerdì 30 settembre 1973, ore 19, 00 circa: un oggetto volante luminoso dall'apparenza di un globo di luce emanante dei bagliori pulsanti di varia colorazione è avvistato nel cielo dell'aeroporto di Caselle ( Torino ). Il corpo non identificato è osservato da tutti i tecnici addetti alla torre di controllo e dai piloti di tre aerei. Contemporaneamente la presenza del misterioso oggetto è rilevata almeno da due radar: quello dell'aeroporto di Caselle e quello della Base militare di Mortara (Pavia) in Lombardia. Secondo una testimonianza attribuita al comandante militare dell'aeroporto in questione, colonnello Rustichelli, l'obiettivo appariva inizialmente immobile; gli spostamenti successivi del corpo, seguiti sia visualmente che sullo schermo radar, appaiono aerodinamicamente ""incredibili"" per un veicolo tradizionale. L'UFO esegue, infatti, degli " spostamenti bruschi a scatti orizzontali e verticali e a velocità elevatissima". Il 22 settembre 1978, il tenente colonnello Giulio Mainini, fu protagonista di una esperienza molto simile alla precedente; lo stesso colonnello così narra i fatti: ".mi ero alzato in volo verso le 20.00 da Cameri, diretto a Sud. Prima di Genova, dopo aver virato a sinistra su Piacenza, ho visto un punto di intensa luminosità. Ho avuto l'impressione che si ingrandisse e venisse verso di me, ma non saprei precisare a che distanza fosse. Non credo che potesse trattarsi di un aereo o di un pallone sonda illuminato dal sole cadente, perché la sua luce era troppo viva. Dopo tre minuti l'oggetto è scomparso".
Alle 5, 20 del 28 giugno 1966, l'equipaggio del motopeschereccio " Ochetta", in navigazione nel tratto del Mar Tirreno compreso fra l'isola del Giglio ed il promontorio del Monte Argentario, avvistava a circa trenta miglia in direzione sud, tre corpi luminosi circondati da un alone bianco. Da essi, i marittimi, videro successivamente staccarsi dei frammenti incandescenti, che si inabissarono in mare aperto. Nel novembre del 1974, nell'entroterra romagnolo, in un piccolo centro abitato denominato " Case di Mordano", la signora Sensoli, casalinga, è protagonista di uno strano episodio che la stessa racconta con queste parole: " erano le 17, 30 e come al solito accudivo gli animali nel cortile adiacente la casa, quando fui attratta dal loro strano comportamento: conigli e galline infatti, come impauriti, correvano e si nascondevano in ogni angolo del recinto. Guardai in giro per rendermi conto di quanto stesse accadendo e notai alcune galline che guardavano verso l'alto. Istintivamente guardai anche io nella stessa direzione e con grande stupore, vidi, sospeso in aria, sopra la casa, in corrispondenza dell'avvallamento del tetto, a circa 4 metri da me, un " uomo" seduto su di una " cassetta" che si dondolava e guardava come se stesse cercando qualcosa. Era grosso, alto intorno ai due metri, vestiva una tuta molto raggiante a bolli bianchi, verdi e rossi, con un paio di scarponi da sciatore con la punta ed il tacco quadrati. Aveva un casco in testa ed una visiera che gli copriva il volto. Mi misi a gridare, l'uomo lentamente si spostò verso est. Anche io mi spostai e guardando nella stessa direzione dell'uomo, vidi una luce molto raggiante, grande come la luna piena, che procedeva verso est. Appena la vidi fui investita da un'ondata di calore e tutta la casa e l'aia furono illuminate a giorno. L'uomo si allontanò seguendo la luce" 8 Agosto 1985, la signora Domenica Cantone, non riuscendo a prendere sonno per colpa del caldo, esce sul balcone del suo appartamento posto al VI piano. Erano circa le 3, 30 quando la testimone vede un oggetto provenire dalla sua sinistra dalla zona delle cascine, che si avvicina lentamente verso di lei.. Improvvisamente, la strana cosa si ferma vicino al suo balcone e guardando bene l'oggetto, la donna può notare un corpo centrale di forma ovoidale di colore argento e luminoso sormontato da una cupola di vetro trasparente. Ma le sorprese non finiscono qui; infatti la signora vede dentro la cupola " due omini" che parlavano fra di loro, ed ogni tanto interrompevano per fissarla. Di loro si vedevano solo le teste le quali sembravano essere sormontate ciascuna da due grosse orecchie. Improvvisamente, dalla base dell'oggetto, iniziarono a scendere tre " gambe", la signora a questo punto, in preda ad un vero terrore, corre a chiamare il marito: tornati insieme sul balcone videro allontanarsi l'oggetto non identificato.
È il 3 novembre 1990, fra le 20 e le 20, 30, in località Cicciano ( Napoli), su di un parco privato, due ragazzi di seconda media vedono un corpo luminoso di forma emisferica emettente dei fasci di luce verso il basso. In seguito all'allarme lanciato dai due giovani, verrà, poco dopo, rilevato al suolo un insieme di strane tracce simili a bruciature e individuanti i tre vertici di un triangolo isoscele al cui centro è presente una quarta chiazza scura.