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L’alieno di Sosnovka

KOSMIKOgni volta che mi documento su fatti accaduti nel tempo e ancora velati dal Mistero, vengo colta da una sorta di impotenza per non essere stata presente a tali avvenimenti
Sensazione che provo anche in questo momento mentre tento di ricreare, attraverso la scrittura, gli accadimenti che ebbero come protagonista l’alieno di Sosnovka.
Occorre andare indietro di molti anni, fino al 14 luglio 1943, in un piccolo paese, Sosnovka, ad est del lago di Ara nel Khirghizstan.
Era sera, gli abitanti del luogo immersi nelle loro faccende non si aspettavano davvero quanto stava per accadere… improvvisamente, infatti, la quiete venne interrotta da uno spettacolo straordinario e terrificante nel contempo: bagliori e varie esplosioni tinsero il cielo di un rosso mai visto!
Un evento straordinario, a detta di tutti i testimoni, che altro non era che la caduta di un’astronave sul nostro Pianeta!
L’oggetto volante era stato visto attraversare lo spazio aereo cino-sovietico e le due Nazioni interessate avevano, prontamente, ammassato truppe sui confini.
L’oggetto precipitato era una sorta di capsula di salvataggio lanciata da un’astronave madre nel disperato tentativo di salvare un bambino extraterrestre.
Un reparto militare, guidato dal capitano Chingiz Chamrayev venne inviato sul luogo ed, alla vista del neonato, prese immediatamente contatto con l’Ufficio Governativo e con un gruppo di medici dell’Istituto per le Ricerche di Frunze; mentre un centro militare sequestrò la capsula per sottoporla ad analisi.
Il piccolo extraterrestre, battezzato dagli abitanti di Sosnovka con il nome di Kosmik, fu preso in cura dal dottor Mikhail Ibragimov, che in seguito rilasciò alcune testimonianze:
il corpo molto simile a quello umano ha una membrana fra le dita delle mani e dei piedi: i suoi occhi sono di uno strano color porpora, gli organi simili in tutto a quelli degli uomini a parte il cuore leggermente più grande,
Mangia regolarmente, non piange né ride, dorme con gli occhi aperti a causa della mancanza delle palpebre mentre le sue reazioni sono simili a quelle dei neonati terrestri.
L’equipe medica, dopo soli tre mesi, annunciò la morte di Kosmik; ma attorno a lui ruotano ancora molti misteri,
La Russia, infatti, malgrado abbia aperto i propri Archivi segreti non ha mai dato notizia dell’accaduto tanto da far sospettare che in realtà il piccolo alieno sia, ormai divenuto adulto, ancora vivo!
Se così fosse sarebbe uno dei segreti russi meglio custoditi!

Laura Scafati

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