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La Terra è cava?


terraLa Terra fotografata dall’equipaggio dell’Apollo 17 (1972) · NASA, pubblico dominioDa sempre siamo rimasti affascinati dai misteri della terra, tra mille domande ne sorge una … " La Terra al suo interno è cava? "
Partiamo dalla definizione della Terra:
Un geoide che presenta degli schiacciamenti ai poli, ha una circonferenza equatoriale di 40.076.594 chilometri e una superficie di 510.000.000 e rotti chilometri quadrati, di cui il 70 per cento è ricoperto dalle acque.
Il nostro pianeta è formato da un piccolo nucleo centrale costituito da ferro e nichel di 1.280 km di diametro; circondato da un mantello di ferro e nichel fusi e a sua volta ricoperto da un manto di roccia solida spesso circa 2.880 km ed a circondare il tutto c'è uno strato di crosta esterna che ha uno spessore variabile dagli 8.000 ai 5.000 metri. Questa è quello che si legge anche nei più comuni testi scolastici ma esiste una versione diversa dei fatti che potrebbe mettere in discussione tutto …. Secondo questa teoria, il nostro pianeta sarebbe cavo e presenterebbe due grosse aperture in corrispondenza dei poli che permetterebbero, insieme ad una fitta rete di gallerie disseminate un po' ovunque, di accedere a questa parte interna.
In questa cavità si celerebbero terre ed oceani.
Nella letteratura del passato si trovano tracce di questa teoria … Platone, per esempio, ne parla ne "I Dialoghi "; asserendo che "...ci sono gallerie sia strette sia ampie all'interno della terra..." che condurrebbero a "...enormi corsi d'acqua sotterranei...".
Anche la Bibbia sembra contenere espliciti riferimenti a questa possibilità: "egli si stende a nord sopra lo spazio vuoto e sostiene la Terra sul nulla..." ( dal libro di Giobbe ) e "...Ma che è l'essere asceso, se non che prima anche discese alle parti infime della Terra?" ( dalle lettere agli Efesini ).
Anche nel Buddismo possiamo trovare tracce legate a questa teoria, infatti ci si può imbattere nell'Agartha, un mondo sotterraneo governato da una figura onnisciente, Rigden-jyepo, il Re del mondo che vive nella capitale Shambala.
Pensate che questa figura condizionerebbe anche le persone del mondo superiore tramite un esercito di scimmie che porterebbero dei suoi messaggi percorrendo passaggi segreti che collegano gli antichi monasteri buddisti a questo mondo sotterraneo.
Abbandonando la letteratura e la religione, esistono anche personaggi della scienza che sembrano appoggiare questa tesi; si tratta di Edmund Halley, astronomo inglese, che nel 1692 diede il proprio nome a quella che forse è la più famosa delle comete.
Halley sostenne in un discorso alla Royal Society di Londra "...sotto la crosta della terra, che è spessa cinquecento miglia, c'è un buco vuoto. Entro questo spazio si trovano 3 pianeti delle dimensioni equivalenti a Marte, Venere e Mercurio..."
Ma non fu il solo grande scienziato a parlare di ciò, Leonardo Eulero, matematico svizzero, pur non d'accordo totalmente con Halley, si disse convinto della cavità della Terra.
Eulero, sosteneva l'esistenza di un unico Sole centrale che illuminava una civiltà tecnologicamente molto avanzata.
Anche un altro matematico, lo scozzese sir John Leslie, asserì che esistevano due Soli e li battezzò Pluto e Proserpina.
Un altro che partecipò a tale discussione, fu l'americano ecclesiastico Cotton Mather (destinato a diventare tristemente famoso per la storia della persecuzione alle streghe di Salem)
che si disse convinto, nel suo "Wonders of the Invisible World" di un "...mondo vuoto sotto i nostri piedi...".
Anche il capitano John Cleves Symmes (distintosi durante la guerra dei coloni americani contro la Gran Bretagna ) finita la guerra, si dedico ad approfondite letture sull'argomento e alla fine formulò la sua teoria: "...la Terra e gli altri pianeti sono cavi. Esistono 5 sfere concentriche entro la superficie esterna. Sono come 5 globi sistemati l'uno dentro l'altro e hanno il centro in comune.
Egli si disse convinto di poter dimostrare le sue convinzioni, così si dimise dall'esercito per organizzare una spedizione nel mondo interno e nel maggio 1818, attraverso un comunicato inviato a numerosi capi di stato dell'epoca ed a molti membri del governo americano, annunciò che la terra era cava e abitabile nell'interno e che presentava ai poli un'apertura di 12 o 16 gradi.
Il capitano chiedeva alle autorità la possibilità di avere un centinaio di uomini per poter partire insieme a loro dalla Siberia con renne e slitte facendo rotta verso il Polo; dove era convinto di scoprire, oltre la coltre dei ghiacci, terre calde e lussureggianti di vegetazione.
Ovviamente non venne preso in considerazione e per ottenere consensi, iniziò un giro di conferenze per l'America.
Pensate, riuscì ad ingraziarsi Richard M. Johnson (che sarebbe diventato in seguito vice-presidente ) che interpellò il Congresso chiedendo che si votasse per un finanziamento alla spedizione di Symmes ma la proposta non venne accolta.
Symmes non rinunciò alle sue convinzioni e pubblicò il suo trattato "Theory of Concentric Spheres" continuando con le conferenze.
Purtroppo non riuscì mai nella sua spedizione e morì all'età di 49 anni nella città di Hamilton nell'Ohio dove i suoi figli gli fecero erigere un monumento che tuttora esiste dove si legge: "...John Cleves Symmes era un filosofo e il fondatore della teoria delle "sfere concentriche e dei vuoti polari". Sosteneva che la Terra era cava e abitabile all'interno."
Nonostante persone senza scrupoli che tentarono di trarre vantaggio dall'operato di Symmes, le teorie del capitano fecero breccia anche nell'immaginario di numerosi eccelsi scrittori.


I più importanti furono Edgar Allan Poe e Jules Verne.
Poe scrisse tre novelle prendendo spunto da questa teoria: "Il manoscritto nella bottiglia", "L'avventura senza pari di un certo Hans Pfall" e "Le avventure di Gordon Pym".
Verne invece, partendo dall'idea di un mondo cavo con aperture ai poli, scrisse il famosissimo "Viaggio al centro della Terra".
Un altro scrittore che trattò della Terra Cava fu Lord Edward George Bulwer Lytton che nel 1871 pubblicò un'opera ormai rarissima che si intitolava "The Coming Race" e descriveva la vita degli abitanti della cavità interna della Terra, chiamati Vril-ya; che possedevano doti e poteri altamente superiori ai comuni mortali Terra esterna; secondo lui questi popoli progettavano di emergere un giorno e conquistare l'umanità.
Il libro era un insieme di conoscenze occulte e fantascientifiche ed, a detta dell'autore era dettato solamente dalla fantasia.
Hitler, leggendo "The Coming Race" decise di approfondire la questione asserendo che fosse un dato di fatto reale, egli credeva nell'esistenza di questi esseri superiori e fondò la "Società Vril" o "La Tana Luminosa" ed iniziò a darsi da fare per sviluppare una genia superiore che avrebbe potuto contrastare efficacemente l'eventuale attacco dei Vril-ya.
La cosa che fa più rabbrividire è sapere che, la ricerca di Hitler di una genia superiore che condusse poi al dramma dello shoah, possa essere stata generata da un libro di fantasia.
Andando avanti negli anni, altri scrittori si dedicarono alla raccolta di prove che potevano dimostrare la veridicità della teoria di Symmes.
Nel 1906 fu pubblicato "The Phantom of the Poles", di William Reed, secondo l'autore il libro conteneva una serie di prove a sostegno della tesi riguardante la Terra cava e per rafforzarle si affidò a rapporti redatti da esploratori artici.
Secondo quanto asseriva Reed, la Terra era abitata al suo interno da razze ariane, affermava anche che "...La Terra è cava. I poli, così a lungo cercati, sono fantasmi. Ci sono fori agli estremi settentrionali e meridionali. La vita animale e vegetale è evidente, in questo nuovo mondo, ed esso è con ogni probabilità abitato da razze sconosciute agli occupanti della superficie..."…. "All'estremo nord e all'estremo sud ci sono delle aperture che immettono in un mondo favoloso. Nell'interno si estendono vasti oceani, con continenti ricchi di montagne, foreste e fiumi. Lassù lussureggia una vita vegetale e animale che non potremmo mai concepire, contraddistinta da razze a noi completamente sconosciute...".
Per Reed, i famosi poli non esistevano in quanto in quei punti si aprivano dei fori e gli esploratori convinti di averli raggiunti, erano stati ingannati dal comportamento delle bussole che a una distanza di 240 km dai poli smettono di funzionare.
Fu il turno di Mashall B. Gardner che pubblicò un'opera sull'argomento, "A Journey to the Earth's Interior; or have the poles really been discovered?" che si diceva basata su ricerche ventennali.
Gardner asserì che "il centro di gravità della terra si trovava nel mezzo della parte solida e non nel suo interno cavo …. " In questo modo, continuava, "le acque che defluiscono all'interno aderiscono alla crosta solida sia all'esterno che all'interno e una nave procedendo entro le aperture, si troverebbe a veleggiare capovolta senza neanche accorgersene; un po' come tutti noi che non ci rendiamo conto di essere capovolti passeggiando sulla Terra…. " ed inoltre "Al centro della Terra esiste un sole che splende senza mai tramontare e che dà origine alle aurore boreali ed esistono forme di vita che non riusciamo nemmeno ad immaginare. Al centro della Terra vivono ancora i grandi animali della preistoria. Un tipico esempio è costituito dai mammuth. Sappiamo che recentemente nello stomaco di questi giganteschi animali, che la scienza crede estinti da migliaia di anni, sono stati trovati i resti semidigeriti di una vegetazione propria delle zone tropicali e non certo dell'artico. Esiste una sola spiegazione: questi bestioni provengono dal mondo sotterraneo. Messa incautamente la proboscide fuori, morirono congelati non riuscendo a resistere al clima artico della Terra di sopra...".
Marshall era convinto che la sua teoria sarebbe stata data per fondata nel momento in cui sarebbe stato possibile sorvolare il polo da parte degli aerei.
Trascorsero trent'anni e comparve sulla scena Richard E. Byrd, contrammiraglio nella Marina degli Stati Uniti che sorvolò il polo in due occasioni, nel 1947 e nel 1956.
Stando a quanto Byrd riferì, i suoi voli si protrassero per 2.720 km oltre il Polo Nord e per 3.000 oltre il Polo Sud e sorvolò territori sconosciuti privi di ghiacci, inesistenti sul qualsiasi mappatura, rigogliosi di vegetazione e con un clima tropicale.
Secondo alcune fonti, fu gettato un velo di segretezza su questi voli dalle agenzie governative.
Il contrammiraglio ripartì per sorvolare questa volta il Polo Sud (nel 1956; un anno prima di morire) dalla base antartica americana situata nello Stretto di McMurdo.
Si spinse 3.000 km oltre il Polo ed al suo ritorno dichiarò che "...la spedizione aveva scoperto un nuovo e vasto territorio...". Come nel 1947 per il Polo Nord, anche in questo caso si ebbe la netta impressione che le agenzie governative lavorarono per celare il tutto.
Un altro alone di mistero è legato al fatto che al sopraggiungere della sua morte nel 1957, tutte le sue carte personali, elaborate a seguito di questi voli, vennero fatte sparire.
Questo episodio si può leggere negli annuali di geografia militare e a tutt'oggi resta un inesplicabile mistero.
Le questioni della Terra Cava, dei Vril-ya e dei voli di Byrd tornarono in auge quando si cercò di spiegare il fenomeno degli UFO.
Nel dicembre 1959 Ray Palmer, direttore della rivista americana "Flying Saucers", all'interno di un suo articolo ipotizzò un legame fra gli abitanti delle terre sconosciute che aveva sorvolato Byrd e gli Extraterrestri.
Palmer scrisse: "I due voli sopra i Poli da parte di Byrd provano che esiste qualcosa di strano (...)Mentre procedeva oltre il polo, scorse territori privi di ghiacci e laghi, montagne coperte di alberi. Un animale mostruoso simile al Mammuth fu visto in una radura, e tutto questo fu riferito via radio non solo da Byrd ma da tutti gli occupanti dell'aereo.(...)Ci rendiamo conto che la gente in tutto il mondo accoglie la notizia con la più completa indifferenza e senza la minima curiosità..."…. "...i dischi volanti potrebbero provenire da queste terre sconosciute al di là dei Poli. Questa è l'opinione del direttore della rivista Flying Saucers: l'esistenza di quei territori non può essere negata da nessuno, tenendo conto dei fatti verificatisi durante le due spedizioni...e potrebbero benissimo esistere esseri intelligenti laggiù, in grado di costruire e volare su quegli apparecchi che adesso scorgiamo nei nostri cieli..."


Palmer non fu l'unico a parlare di questo legame, uno dei maggiori esperti britannici in fatto di UFO, Brinsley Le Poer Trench pubblicò "Secret of the Ages: Ufo from Inside the Earth".
Nel libro, l'autore, parlava della possibilità che il mondo interno potesse essere stato anticamente colonizzato dagli abitanti di Atlantide sfuggiti alla catastrofe che la distrusse, secondo Trench la tecnologia dei superstiti, sarebbe progredita fino a rendere loro possibile la costruzione dei dischi volanti.
Esistono persone che asseriscono di aver visto gli abitanti della Terra Cava, uno di questi fu il marinaio norvegese Olaf Jansen che sostenne di aver navigato nelle acque interne in compagnia di suo padre e di aver convissuto con gli abitanti della Terra Cava per ben due anni descrivendoli come giganti pacifici (contrariamente a quanto affermava Lytton dei Vril-ya).
Jansen raccontò che durante il viaggio di ritorno in superficie, il padre morì a causa dell'urto contro un iceberg
Al ritorno in Norvegia nessuno volle credere al suo racconto e Jansen non ne parlò se non in punto di morte quando venne intervistato da un giornalista americano, Willis George Emerson che ne ricavò un libro, "The smoky God".
Secondo Raymond Bernard, uno degli scrittori che hanno avuto più successo grazie alla teoria della Terra Cava, "Gli eschimesi, sono i discendenti di una razza ariana, di gente alta e bionda e dalle proporzioni perfette, che vive sotto la crosta terrestre. Questi esseri stupendi hanno ispirato molte leggende nordiche. Le stesse tradizioni eschimesi accennano ad una grande apertura al nord e narrano di un viaggio compiuto dagli antenati da una terra paradisiaca, molto al di là del ghiaccio, illuminata da una luce perpetua, senza notti, con un clima eternamente mite, grandi laghi che non ghiacciano mai ed una terra popolata da animali tropicali..."
Nel 1969, Bernard, scrisse "The Hollow Earth"( tradotto in Italia da Longanesi con il titolo "Il grande ignoto" ) a conferma della popolarità delle idee propagandate da William Reed.
Il libro raccontava del viaggio del contrammiraglio statunitense Richard Byrd al centro della Terra cava e divenne subito un cult per gli esoteristi.
Bernard scrisse: "Nel 1947 Byrd si spinse a 2730 km oltre il Polo Nord, e nel 1956 comandò una spedizione che compì un volo di 4330 km dalla base di McMurdo, Polo Sud. Byrd affermò, in entrambi i casi, di essere penetrato in una terra estesa per 3690 km, molto al di là del polo, attraverso una regione senza cielo, con montagne, laghi, distese di vegetazione, scorgendo tra l'altro un mammuth...La scoperta di Byrd è stata ed è tuttora avvolta nel più grande segreto, su scala internazionale. Dopo l'annuncio radiotrasmesso da bordo del suo aereo e un breve comunicato stampa, ogni notizia di rilievo sull'argomento è stata soppressa dalle agenzie governative. É da sperare che venga organizzata una spedizione seria, possibilmente da parte di un Paese neutrale e pacifista, il Brasile ad esempio, verso il Nuovo Mondo, e che si stabiliscano contatti con la civiltà superiore che esiste al di là dei poli, della cui supremazia rispetto a noi nello sviluppo scientifico testimoniano i dischi volanti, che sono i velivoli di questa razza. Forse la razza sotterranea, più saggia ed evoluta della nostra, potrà salvarci dal nostro destino di distruzione, forse ci consentirà di instaurare sulla Terra una nuova era di pace, nella quale tutte le armi siano accantonate da un governo che rappresenti tutti i popoli della Terra..".
I seguaci di Bernard, pur di sostenere a tutti i costi le proprie teorie, non hanno esitato a falsificare le foto della Terra prese nel 1968 dal satellite Essa7, disegnando una gigantesca apertura al Polo Nord e malgrado sia stato appurato da anni che Byrd non ha mai scoperto alcuna cavità, i discepoli della teoria della Terra Cava sono in costante aumento e sono soprattutto persone di cultura medio-alta.
Molti sostenitori di questa teoria, ai giorni nostri, di radunano intorno alla rivista UFO Universe distribuita in tutto il mondo e pensate che in Brasile dal 1987 sono in circolazione decine di libri scritti dal medium Trigueirinho Netto fervente credente dell'esistenza di Erks, un mondo interno abitato da esseri superiori altamente spirituali e presieduto dall'extraterrestre Ashtar Sheran e dal guru Amuna Kur, reincarnazione del mistico Sanat Kumara.
Secondo le sue teorie, gli abitanti di Erks, rapirebbero periodicamente gli abitanti del mondo esterno per sottoporli ad una scuola di spiritualità, la cosa più sconcertante accadde quando, nel dicembre del 1991, in una trasmissione radiofonica un discepolo di Trigueirinho, l'infermiere brasiliano Airton Coelho da Silva, dichiarò tranquillamente che ""Durante il sisma verificatosi quest'anno a Città del Messico sono sparite cinquemila persone. Noi siamo certi che siano state condotte in Erks per essere indottrinate, elevate e preparate alla nuova era di pace e felicità che verrà dopo il giudizio universale...".
Insomma leggendo questi deliri viene da rabbrividire!
Malgrado alcune di queste teorie non abbiano nessun fondamento a riprova o rigore scientifico, non possiamo escludere a priori che ci possa ancora essere qualcosa da scoprire dal punto di vista geografico, ricordiamoci che è molto bello sognare ma che a volte è meglio mettere i piedi per terra per evitare di incappare in persone senza scrupoli che possano approfittare della nostra ingenuità ed indurci a credere che la morte non è altro che la partenza verso un nuovo mondo interno dove potremmo elevarci spiritualmente in vista del giudizio universale al quale seguirà una nuova era di pace e felicità!
È meglio vivere l'oggi al domani ci penseremo poi ….

IRENE ACHILLE ALIAS VESPERTILIA

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