UFO e UAP · Ufologia

Oggetti volanti non identificati


ufoOggetti volanti non identificati e misteriosi manuali che trattano di avanzatissime tecniche di volo. No, niente omini verdi, astronauti, o scienziati: i protagonisti di questa storia sono gli antichi indiani.
L'India, una terra piena di contraddizioni e bellezza, cultura e povertà, fame e colori. La sua storia si snoda nel corso di più di diecimila anni, giunta fino ai nostri tempi tramite antichi testi scritti in sanscrito, molti dei quali non sono stati ancora tradotti e risultano praticamente inconsultabili.
È proprio da queste fonti che ci giungono notizie davvero incredibili, che parlano di macchine di ferro che varcano il cielo, chiamate vimana. I documenti sull'argomento sono davvero molti. Tra questi figura anche il Ramayana, poema epico e storico indiano, contenente storie molto dettagliate riguardanti viaggi sulla luna a bordo di queste navicelle e battaglie svoltesi sul satellite terrestre.
Ancora più indietro nel tempo ci sono gli scritti classici indù intitolati "Le sette città Rishi", che descrivono le capitali dell'Impero Rama, che si sviluppò tra l'India e il Pakistan 15.000 anni fa. A quanto pare gli abitanti di queste città viaggiavano nientemeno che a bordo dei vimana.
Proprio come per macchine, aerei e qualsiasi altro mezzo di trasporto, le navicelle avevano diversi modelli (tripura, shakuna...), forme circolari in stile disco volante o cilindriche. Addirittura furono redatti parecchi manuali dettagliati su modalità di atterraggio, motori, radar e addirittura sulla dieta dei piloti.
Riguardo al metodo di funzionamento il più accreditato è quello anti-gravitazionale: grazie a una forza centrifuga in grado di annullare la forza di gravità l'astronave indiana era capace di prendere il volo, viaggiando a elevata velocità. Così, i vimana, "compatti ed eleganti" si liberavano nel cielo emettendo "un suono melodioso". I dati sull'alimentazione di questi mezzi indistruttibili e ignifughi sono piuttosto confusi, spaziano dall'energia solare, ai composti di mercurio, senza contare un "liquido giallognolo" (forse benzina?) e i motori a reazione citati in diversi documenti.
Ma allora che fine hanno fatto questi velivoli indiani? Nessuno ancora ha risolto il caso. Altrimenti che mistero sarebbe?

Laura Scafati

Aggiornamento integrato · 2026

Dagli UFO agli UAP: che cosa è cambiato

Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno aperto i loro archivi sui fenomeni anomali. Ecco che cosa è emerso finora.

L’8 marzo 2024 l’AARO, l’ufficio del Pentagono che indaga sui fenomeni anomali, ha pubblicato il primo volume del suo rapporto storico: dopo aver esaminato le indagini americane dal 1945 in poi, a tutti i livelli di segretezza, non ha trovato prove di tecnologie extraterrestri né di programmi segreti di recupero di veicoli alieni. La maggior parte degli avvistamenti è risultata dovuta a oggetti comuni scambiati per altro.

Dal maggio 2026 il governo degli Stati Uniti sta pubblicando a lotti i suoi file sugli UFO sul sito ufficiale war.gov/ufo. Molti casi restano non spiegati, ma «non spiegato» non vuol dire «alieno»: significa che i dati non bastano.

Segui gli sviluppi nel nostro Dossier UFO, che aggiorniamo a ogni nuovo lotto di documenti.

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