Misteri e storia · Misteri irrisolti e cronaca

Misteri italiani


1968…..Trenta anni di Misteri insoluti!


In Italia, il 68' iniziò un anno prima, infatti molte agitazioni studentesche presero l'avvio nell'autunno del 67' quando ai primi di novembre venne occupata a Trento la Facoltà universitaria di Sociologia! A questa occupazione, segue la discesa in campo degli studenti dell'Università Cattolica di Milano.
Proprio questa lotta alla Cattolica - per la sua dimensione di massa e per il luogo dove viene svolta - sorprende ed assume un grande significato.
Non dimentichiamoci, inoltre, che il 67' è l'anno in cui si diffonde in Italia una vera e propria consapevolezza antimperialistica e quanto l'8 ottobre in Bolivia, viene ucciso Che Guevara, dopo che era stato ferito e catturato dai reparti antiguerriglia, i muri delle città si riempiono in una notte- senza che nessuno abbia lanciato l'idea-di migliaia di scritte: " il Che vive"
Si comincia a delineare una vera e propria mobilitazione di massa unita ad una profonda presa di coscienza politica, che vennero maturate proprio dentro gli Istituti universitari occupati.
In questi luoghi, infatti, si esperì un processo - oggi possiamo affermare illusorio - di " liberazione" individuale in un contesto comunitario, reso possibile dall'assoluta spontaneità, dalla confusione, dalla vivacità, alcune volte, inconcludente dei dibattiti nelle assemblee generali e nei gruppi di lavoro.
Lo studente vede, inoltre, la classe operaia come soggetto portante del processo rivoluzionario del cambiamento e, pertanto, si pone il problema del collegamento con la stessa; di qui i primi tentativi di andare a " liberare" gli operai discutendo con loro ai cancelli delle fabbriche per convincerli ad una unità non sempre facile da ottenere.
Dopo la Cattolica e la Facoltà di Sociologia, già citate, vengono occupate le Università di Genova, Pavia, Napoli, Cagliari, Sassari…..sono giorni di occupazioni che preparano l'estensione generalizzata della lotta, che avverrà in modo ramificato nei primi mesi del 68'.
A gennaio, l'occupazione si estende alla facoltà di Medicina di Roma e ben presto la lotta si dirama presso tutte le Facoltà romane, accumulando una tensione molto forte che esplode il 1 marzo nella battaglia di Valle Giulia dove risiede la Facoltà di Architettura; chi ha vissuto in prima persona quei momenti non credo possa dimenticare le immagini delle jeep della polizia e dei carabinieri mentre caricano gli studenti, che fuggono a piedi nelle strade laterali! Studenti, a mani nude, che cercano di rispondere con quel che gli capita tra le mani!
La battaglia va avanti per ore, uno scontro di piazza senza precedenti tra gli studenti e le forze di repressione dello Stato, purtroppo tale scontro non sarà l'ultimo di quegli anni!
Frattanto, i metalmeccanici si mettono in moto e gli studenti iniziano a partecipare alle mobilitazioni operaie ed ai picchetti agli ingressi delle fabbriche.
I mesi di settembre, ottobre, novembre vedono proliferare le iniziative nelle scuole, nelle Università e nei luoghi di lavoro.
La contestazione culturale è in rapida ascesa mentre nelle grandi fabbriche del Nord, sotto la spinta dell'organizzazione Avanguardia Operaia, cominciano a sorgere i Cub ( Comitati unitari di base), che si aprono anche agli studenti e si pongono, come obiettivo di fondo la " ricomposizione dell'unità di classe".
Ad Avola ( Siracusa), il 2 dicembre si svolge una grande manifestazione di braccianti in lotta per il contratto di lavoro.
La polizia comincia a sparare e, due braccianti, Giuseppe Scibilia di 47 anni ed Angelo Sigona, 28 anni, rimangono uccisi.
Ovunque si svolgono i cortei di protesta! Il 15 dicembre, a Sanremo, gli studenti contestano l'incontro di pugilato, valevole per i campionati del mondo tra Benvenuti - simpatizzante della destra - e Fulhmer.
La polizia spara di nuovo e ferisce gravemente uno studente lavoratore di 17 anni: Soriano Ceccanti, che resterà paralizzato!
Non dimentichiamoci, inoltre, che il 68' è segnato in profondità anche dagli echi che provengono dalla rivoluzione culturale cinese, che - iniziata nel 65 - ha raggiunto l'apice nel 67'; mentre nella notte del 20 - 21 agosto 68' i carri armati dell'URSS e degli eserciti del patto di Varsavia varcano il confine della Cecoslovacchia, arrivano a Praga ed occupano il paese.
L'invasione con i cingoli dei suoi carri armati soffoca la " Primavera di Praga"; recita una canzone di Francesco Guccini " ….Son come falchi quei carri appostati e corron parole sui visi arrossati, corre il dolore bruciando ogni strada e lancia grida ogni muro di Praga", parole che rendono perfettamente il pathos del momento!
La rivolta studentesca divampa in tutto il mondo! A tale proposito, Mario Capanna nel suo libro " Formidabili quegli anni", riporta un avvenimento, che rappresentò in un certo modo il simbolo dell'espansione mondiale del movimento di rivolta legato al 68', lo scrittore ricorda che: " ….da Città del Messico, dopo i massacri, all'inizio dei giochi olimpici, gli schermi televisivi mostrano in tutto il mondo i due atleti statunitensi, Carlos e Smith, che dal podio di premiazione salutano sollevando il pugno coperto da un guanto e tengono il capo chino, mentre viene suonato l'inno nazionale americano e la bandiera a stelle a strisce sale sul pennone!"
Vi posso assicurare - ricordando benissimo e con profonda commozione quell'avvenimento - che furono pochi secondi ma intensissimi, l'eloquenza del gesto è tale da impressionare l'opinione pubblica mondiale: quell'immagine indicava la dimensione del subbuglio nel mondo, la sua suggestione e quanto fosse dirompente.
Nei primi mesi del 69, in Italia ricominciano le agitazioni; e proprio questo punto, fa capolino il terrorismo nero: i fascisti, ancora più isolati di fronte all'avanzare della maturazione democratica di massa, cominciano a far ricorso alle bombe!
L'anno 1969, diede inizio a quell'epoca terribile che noi tutti conosciamo come " gli anni bui"!
Proviamo a ricordare insieme quegli avvenimenti, forse potremmo ritornare giovani come lo siamo stati- a dispetto dell'anagrafe- in quegli anni pieni di tensione ma pur sempre " formidabili"! Tanto tempo è passato, trenta anni anche di più, qualche crepa nella memoria è ben giustificabile; qualche rimpianto è comprensibile, in ogni caso è giusto " Ricordare" per non rendere inutili i sacrifici di molti, che oggi non sono più con noi!
Per i più giovani, la memoria storica di questi ultimi trenta anni può impedire loro di ricadere in errori di valutazione!
Chiunque voglia partecipare alla ricostruzione degli anni di " Tensione" può inviare i propri scritti e le proprie testimonianze alla Redazione di popobawa.it

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