Cultura pop e immaginario · Popohorror

Il cinema del fantastico e del terrore: un viaggio ai confini del buon gusto

C’è un cinema che la critica ha spesso guardato dall’alto in basso: quello dei film horror a basso costo, dei mostri di cartapesta e del sangue che scorre a fiotti. Eppure, proprio ai margini dell’industria, sono nati alcuni dei film più liberi e sorprendenti della storia del cinema.

Il «buon cattivo gusto»

Il regista americano John Waters ha difeso per tutta la carriera l’idea che esista un «buon cattivo gusto»: quello dei film girati con pochi mezzi, eccessivi e provocatori, che rompono le regole e proprio per questo dicono qualcosa di vero. È il territorio di autori come Ed Wood, Jesús Franco, Jean Rollin, Lucio Fulci o Ruggero Deodato, per anni relegati in una sorta di limbo e oggi riscoperti come autori di culto. Molti di questi film arrivavano nelle sale di periferia degli anni Sessanta e Settanta, nei doppi programmi e nei cinema di terza visione; oggi sono restaurati e studiati.

Il sangue di Herschell Gordon Lewis

Il padre del cinema «gore» è considerato l’americano Herschell Gordon Lewis. Dopo aver iniziato con film a basso costo pensati soprattutto per mostrare ragazze discinte, nel 1963 girò Blood Feast, il primo film a mostrare in modo esplicito mutilazioni e sangue a colori. Fu un successo nei drive-in e aprì la strada a un intero filone, che negli anni Ottanta sarebbe diventato lo «splatter».

L’Italia del brivido

Anche il cinema italiano ha dato un contributo enorme al genere. Gualtiero Jacopetti, Paolo Cavara e Franco Prosperi con Mondo cane (1962) inventarono il «mondo movie», un documentario sensazionalistico in cui scene reali e scene ricostruite si confondevano. Ruggero Deodato con Cannibal Holocaust (1980) realizzò uno dei film più discussi di sempre, che anticipò lo stile del falso documentario e procurò al regista perfino un processo, poiché si sospettava che alcune morti fossero reali. Alberto De Martino girò L’anticristo (1974) e Holocaust 2000 (1977) sulla scia del successo dell’Esorcista.

Su tutti, per gli appassionati, spicca Lucio Fulci, autore di film come Zombi 2 (1979), Paura nella città dei morti viventi (1980) e …E tu vivrai nel terrore! L’aldilà (1981), capaci di unire immagini disgustose e una forza visionaria quasi pittorica. Senza dimenticare i maestri dell’horror gotico e del thriller, da Mario Bava a Dario Argento.

L’Europa e la serie Z

In Spagna e in Francia lo spagnolo Jesús Franco girò decine di film tra horror ed erotismo, spesso con budget minimi, diventando un simbolo del cinema di serie B europeo. Negli Stati Uniti, negli anni Ottanta, film come Street Trash (1987) di Jim Muro, girato da un giovane regista e operatore poi passato alla grande Hollywood, portarono l’eccesso splatter al limite della parodia.

Da dove continuare

Per proseguire il viaggio, leggi la storia della casa di produzione inglese che riportò in vita Dracula e Frankenstein, gli orrori della Hammer, e l’articolo su l’omicidio rituale tra storia e cinema. Per l’horror più recente, visita la sezione Cinema e serie cult.

new_general
Altri contenuti della sezione → Tutto l’archivio