Su Marte non c'è alcuna collina con sembianze umane" questo ribadiscono gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory che hanno diffuso, sui siti Internet dell'ente spaziale americano, le fotografie inviate dalla sonda Mars Global Surveyor riprese l'8 aprile 2001.
Immagine della superficie di Marte · NASA/JPL, pubblico dominio
Ventitré fotografie della "faccia" che la riprendono da ogni angolazione e sono portate come le prove che nulla di anormale o straordinario esiste nella regione marziana denominata Cydonia.
Michael Malin, direttore del progetto, non ha mai avuto dubbi sull'esito negativo degli accertamenti: "I dati raccolti cancellano ogni possibilità di dubbio".
I portavoce della NASA hanno taciuto. Michael Malin infatti è l'unico ad avere voce in capitolo sulla missione del Mars Global Surveyor in forza di un accordo senza precedenti con la NASA che, in questa maniera, è svincolata dall'obbligo istituzionale impostole dal Congresso di rendere nota ogni informazione di cui è in possesso. E Malin, celebrando il successo della missione, affonda i colpi contro i suoi avversari: "La convinzione diffusa che quella collina sia stata appositamente disegnata richiamandosi ad un modello umano - dice - è un assoluto non senso".
Immagine della superficie di Marte · NASA/JPL, pubblico dominio
Un gruppo di scienziati riuniti nel team "Enterprise Mission" del New Mexico, guidato dal ricercatore Richard Hoagland, non si dà tuttavia per vinto ribattendo foto su foto, misurazione su misurazione ai dinieghi della NASA.
Per Hoagland le immagini della NASA non smentiscono nulla, anzi confermano la teoria che "qualcuno" scolpì la "faccia".
"La tesi della NASA è che la faccia non può essere stata scolpita perché è asimmetrica vista da quasi tutte le angolazioni - ma noi non abbiamo mai sostenuto il contrario - il punto è che come rilevato sin dal 1992 la metà occidentale ha sembianze umane mentre quella orientale assomiglia ad un felino". L'effigie della collina di Cydonia è dunque metà uomo e metà animale, probabilmente un leone.
Immagine della superficie di Marte · NASA/JPL, pubblico dominio
Hoagland va oltre: "Da attento esame del materiale diffuso si apprende inoltre che l'asimmetria riguarda il 95% della faccia e non la totalità". Il restante 5% sono soprattutto gli occhi "che sono simmetrici e nessuno può ragionevolmente negarlo". L'esame della foto della pupilla occidentale, secondo l'Enterprise Mission, è quello che svela di più sul fatto che l'occhio "deve essere stato scolpito".Finito l'esame delle foto, Hoagland rinnova le critiche all'operazione "cover-up" della NASA, ultima di una serie di azioni di disinformazione iniziate nel lontano 1976: "Hanno scattato queste fotografie due mesi fa, le hanno studiate ed esaminate, hanno capito cosa svelavano ed hanno studiato come orchestrarne meglio la presentazione per avvalorare un'operazione di disinformazione pura".
Stefano Attisani
Il «volto» su Marte visto da vicino
Le sonde successive alle missioni Viking hanno fotografato Cydonia con una risoluzione molte volte superiore.
La celebre immagine del 1976 della sonda Viking aveva una risoluzione di circa 43 metri per pixel. L’8 aprile 2001 la sonda Mars Global Surveyor della NASA ha fotografato la stessa collina a circa 1,5 metri per pixel, in una giornata senza nuvole.
L’immagine e i dati dell’altimetro laser mostrano una mesa naturale, simile ad alcune colline isolate dell’Idaho: occhi, naso e bocca nascevano dal gioco di ombre a bassa risoluzione.
Le missioni europee e americane degli anni seguenti hanno confermato questa lettura. Il volto di Cydonia resta un esempio classico di pareidolia, la tendenza del cervello a riconoscere volti nelle forme casuali.
La ricerca della vita su Marte prosegue con altri strumenti: ne parliamo nell’aggiornamento all’articolo Astronavi aliene su Marte.


