Completiamo la parte relativa ai fenomeni Psi-Cognitivi, affrontando quello che viene considerato il più straordinario, conturbante ed inquietante dei fenomeni cognitivi. Quello che ha fatto pensare e riflettere le menti degli studiosi più di ogni altro, tanto appare contro ogni principio logico e razionale.
La Precognizione
Conosciuta anche con il nome di " chiaroveggenza del futuro" o "premonizione", essa contraddice il terzo dei principi basilari di cui è stata fatta menzione ( un avvenimento non può dare origine ad un altro avvenimento prima che esso stesso non sia prodotto).
Ma cos'è la Precognizione?
La Precognizione è la conoscenza paranormale (al di fuori del normale, cioè delle cose conosciute nel momento che si verificano), di avvenimenti che debbono ancore accadere e che sono per logica, matematicamente e statisticamente imprevedibili.
La facoltà di predire eventi che non hanno ancora possibilità di riscontro facendoli al di fuori del campo della deduzione razionale, sembra pazzesca e irreale. Nei vari periodi storici questo evento veniva considerato miracoloso, gli uomini erano spaventati dalla possibilità di tuffarsi nel futuro infrangendo le logiche barriere invalicabili del tempo.
È il rovesciamento del principio su cui si basa la relazione causa-effetto, è come mettere il carro davanti ai buoi, l'effetto prima della causa. Un evento che si verifica in "questo" preciso momento, stimola uno dei cinque sensi, a questo stimolo segue la percezione dell'evento, ma per quanto concerne un evento futuro, l'ordine viene capovolto, noi reagiamo all'evento prima ancora che di averne lo stimolo. È difficile capire come l'atto della percezione, che è un effetto successivo, si produca prima della causa che lo ha determinato, ma alcuni soggetti dotati ci riescono.
La questione principale, però, resta quella di stabilire la portata della sua efficacia.
La Precognizione è o potrebbe essere esatta al cento per cento?
La certezza della risposta a questa domanda influirebbe notevolmente sulla filosofia della vita, da farci tremare al suo possibile utilizzo, la possibilità della conoscenza anticipata di eventi futuri significherebbe che questi sono determinati ma evitabili. Essendo profetizzabili, gli eventi, dovrebbero essere mutabili, anche se la conoscenza anticipata di un evento risulta sempre imminente, si troverebbe, nella maggioranza dei casi, già prossimo ad avverarsi, ma esso non può essere ancora noto per via normale perché non ancora accaduto.
Perché un evento di "precognizione" sia da considerarsi tale, deve sottostare a delle regole ben precise, dei criteri irrinunciabili, senza il rispetto dei quali, o di uno solo di essi, il fenomeno non viene preso in considerazione.
· La precognizione deve essere scritta e consegnata a studiosi qualificati prima dell'avverarsi dei fatti.
· La precognizione deve contenere particolari tali da potersi escludere, nel modo più chiaro, la coincidenza fortuita.
· L'evento non deve dipendere da chi lo ha enunciato.
Solo il rispetto di queste semplici regole, che permettono di prendere precauzioni contro possibili trucchi, mistificazioni o false precognizioni, garantisce l'autenticità della precognizione stessa.
L'evento della precognizione, si può manifestare, nel singolo individuo, in modalità diversa, accanto a visioni di tipo onirico (i sogni premonitori) vi possono essere esperienze che si producono in stato di dormiveglia, di trance o piccola trance, come semplici presentimenti o visioni allucinatorie.
Esistono anche fenomeni di falsa precognizione, il più noto è conosciuto come "deja-vu", consiste nel fatto che, talvolta, visitando un luogo o vedendo una scena, si riceve l'impressione di aver già visitato quel luogo o di aver già assistito a quella scena. Tale fatto potrebbe essere senz'altro scambiato per fenomeno di precognizione, o additato addirittura a ricordi di una vita precedente, la scienza risponde spiegando che si tratta di "allucinazione mnemonica" cioè una percezione dovuta a materiale mnemonico (che appartiene alla memoria) già posseduto ma poi dimenticato.
Il mio pensiero, su questo punto, propende ad orientarsi verso una possibile ipotesi di reincarnazione, molto più frequente di quanto si pensi, ma avremo modo di parlarne più avanti e più approfonditamente, per adesso accettiamo il responso della scienza.
Prima di accennare agli esperimenti effettuati sui fenomeni precognitivi, volevo riportare due esempi, fra i tanti, secondo me molto significativi.
Durante la conferenza tenuta a Modena nel 1971, uno studioso Italiano riportò, quelle che secondo lui, erano delle concordanze stupefacenti fra il volo descritto da Giulio Verne nel libro " Dalla Terra alla Luna" e quello dell'Apollo 8 del Dicembre 1968.
Con un secolo di anticipo egli ha "indovinato" con esattezza la nazione che avrebbe effettuato il primo lancio (gli Stati Uniti), il mese del lancio (Dicembre), li numero degli uomini dell'equipaggio (tre), il sistema di rientro sulla terra ( l'ammaraggio), il luogo dell'ammaraggio ( Oceano Pacifico).
Sorprendente è la coincidenza del peso e delle dimensioni dell'Apollo 8 con quelle del proiettile immaginato da Verne. Il luogo del lancio immaginato da Verne è a poco più di cento Km da Cape Kennedy da cui partì l'Apollo, la lunghezza del viaggio terra-luna, immaginato dallo scrittore, è di 218.000 miglia contro le reali 225.000 percorse dall'Apollo 8, la velocità di volo ipotizzata (per vincere l'attrazione terrestre) da Verne era di 25.000 miglia orarie contro le 24.200 miglia orarie dell'Apollo 8.
Coincidenze? Oppure i tecnici NASA avevano letto il libro?
Nel 1898 fu pubblicato su una rivista un racconto dal titolo "Futilità" autore Morgan Robertson.
In quel racconto si parlava di un transatlantico di nome Titan, ritenuto inaffondabile perché provvisto di paratie stagne, con tre eliche, che trasportava 3.000 persone.
Lungo 800 piedi, al suo viaggio inaugurale, nel mese di Aprile, viaggiava alla velocità di 25 miglia/ora, ritenuta assurda per quell'epoca. Il racconto terminava con una collisione della nave con un iceberg, nella quale morirono centinai di persone poiché le scialuppe erano insufficienti.
Nella notte fra il 14 e il 15 Aprile del 1912, quattordici anni dopo, un supertransatlantico di nome Titanic, urtò un iceberg affondando. Era al suo viaggio inaugurale.
Anche in questo caso il costruttore lesse il racconto? Se fosse vero, probabilmente non si sarebbe messo in viaggio, anche lui, con il rischio di morire congelato.
Varie sono le metodologie usate per compiere esperimenti ESP, alcune semplici altre complicate.
La prima tecnica usata consiste nell'indovinare la giusta sequenza cronologica di estrazione di un mazzo di carte, contenente 25 carte ESP, prima che il mazzo venga mischiato e tagliato.
Le quattromilacinquecento ripetizioni, garantirono l'esclusione totale della casualità, successivamente, procedimenti meccanici di mescolatura e di taglio, eliminarono qualsiasi pericolo di manipolazione da parte di uno o più soggetti.
In Inghilterra veniva usata una macchina composta da cinque scatole, al cui interno risiedeva una lampadina invisibile da fuori. La macchina, autonomamente e casualmente, accendeva a intermittenza le lampadine, il soggetto doveva indicare quale scatola conteneva la lampadina che si sarebbe accesa. Molte delle tecniche utilizzate dagli studiosi, davano spazio alla fantasia personale degli stessi, indovinare la sequenza numerica di dadi tirati, variazioni del gioco delle "tre carte" e altre tecniche di questo tipo, furono sperimentate molto spesso. Il punto fermo di tutte le tecniche restava la certezza di impedire qualsiasi tipo di manipolazione o casualità, garantendo sempre il raggiungimento certo del risultato finale.
A questa serie di esperimenti scientifici, preparati e studiati in laboratorio, fa eco tutta una serie di studi legati a precognizioni di eventi realmente accaduti. La problematica degli studiosi era legata prevalentemente alla reperibilità delle informazioni prima e dopo l'evento stesso, alla ricerca dei testimoni e al confronto dei fatti. Il pericolo, per usare un termine odierno, di inquinamento delle prove, era molto alto. Ci si trovava, molto spesso, di fronte a vere e proprie frodi, dove un qualsiasi personaggio, per manie di protagonismo o megalomania, era disposto a far di tutto pur di dimostrare la veridicità della sua precognizione.
Con questo articolo, abbiamo completato, a grandi linee, il mondo degli eventi psi-cognitivi.
Siamo passati dalla Telepatia alla Psicometria attraverso la Chiaroveggenza e le sue estrinsecazioni, cercando di avvicinarci il più possibile ad essi, cercando di conoscerli, fino ad arrivare al punto in cui non sono più, per noi, quella cosa misteriosa o sconosciuta di cui abbiamo sentito solo parlare.
Spero di aver contribuito ad allargare la vostra conoscenza del panorama Parapsicologico, con questa infarinatura generale, vi ricordo che sono a vostra completa disposizione per rispondere ai vostri quesiti all'indirizzo redfalco@popobawa.it. A presto.
Fantasmi e paranormale · Guide alla medianità