Nuova Teoria sul misterioso Serial Killer
Un criminologo Keith Andrews ed uno scrittore di romanzi noir Tom Slemen hanno scritto insieme un saggio avente come argomento Jack lo Squartatore, presentando una teoria originalissima sul misterioso Serial Killer.
Jack, infatti, sarebbe stato un militare professionista ed un famoso archeologo! I due autori svelano il nome: Claude Regnier Conder - noto archeologo, autore di ricognizioni e scoperte in Palestina negli anni 70 dell'800-
All'epoca degli assassinii, il generale Sir Charles Warren, anche lui archeologo di fama ed illustre militare, era a capo della polizia londinese e fu lui a voler cancellare la scritta lasciata dallo Squartatore su una porta, dopo il quarto omicidio, quello di Katherine Eddowes.
Lo fece, dicono gli autori, perché dalla grafia aveva compreso chi fosse l'assassino!
Come pure le strane incisioni sul volto della stessa vittima - da tutte giudicate senza senso - sarebbero lettere dell'alfabeto moobita ( i Moobiti abitavano la riva sinistra del Giordano quando il popolo ebraico giunse in Palestina).
Tali segni rappresenterebbero un messaggio in codice lasciato da Conder per Warren, che non tradì mai l'amico, giungendo a rassegnare le dimissioni all'improvviso.
Sempre secondo Andrews e Slemen, il brillante colonnello Conder, tornato a Londra aveva sposato la figlia di un generale dalla quale aveva avuto due figlie; dopo poco si era invaghito della giovane prostituta Mary Kelly.
Uno scandalo se la voce fosse trapelata nei salotti della Londra vittoriana!
Annie Chapman, la seconda vittima, lo ricattava e lui comprava il suo silenzio con oggetti antichi recuperati in Palestina.
Tutte le prostitute uccise erano coinvolte nel riciclaggio di quegli oggetti e di Mary Kellym suo infelice amore ed ultima vittima, Conder volle conquistarne il cuore….strappandoglielo!
Tassello su tassello, il mosaico si ricostruisce; ma è davvero la soluzione all'enigma oppure l'ennesimo tentativo di riuscire dove Scotland Yard ha fallito??
Jack lo Squartatore
Jack lo Squartatore e lo scialle del DNA
Dal 2014 una prova genetica sostiene di aver dato un nome al killer di Whitechapel. Gli esperti però restano divisi.
Nel 2007 il ricercatore britannico Russell Edwards ha acquistato all’asta uno scialle che, secondo la tradizione, sarebbe stato trovato accanto al corpo di Catherine Eddowes, uccisa il 30 settembre 1888. Nel 2014 Edwards ha annunciato che le analisi del DNA condotte dal biologo Jari Louhelainen indicavano come colpevole Aaron Kosminski, barbiere polacco già sospettato dalla polizia dell’epoca e morto in manicomio nel 1919.
Le tracce di sangue sullo scialle risultano compatibili con una discendente di Eddowes, Karen Miller; altre tracce con un discendente della famiglia Kosminski. Uno studio sulle analisi è uscito nel 2019 sul Journal of Forensic Sciences.
Molti genetisti e storici restano scettici: la provenienza dello scialle non è documentata, il tessuto è stato maneggiato per oltre un secolo e il DNA mitocondriale usato nelle analisi può essere condiviso da migliaia di persone. Nel gennaio 2025 Karen Miller ha chiesto una nuova inchiesta giudiziaria per dare un nome ufficiale al killer: in Inghilterra serve il via libera del procuratore generale, che in passato lo aveva negato.
In sintesi: l’identificazione di Kosminski è l’ipotesi più discussa degli ultimi anni, ma non è una verità accertata. Il caso, per la legge, resta senza colpevole.