Illustrazione generata con IA per Popobawa.it
Chi ha ucciso l'uomo di Similaun? Ai molti misteri che già circondano la mummia ritrovata quasi intatta tra i giacchi alpini il 19 settembre 1991, oggi se ne aggiunge un altro, un enigma che ne colora la storia di giallo!
Oetzi, come fu battezzato lo sconosciuto al momento della scoperta non fu vittima di un inverno glaciale ma ad ucciderlo è stata un freccia lanciata dalla mano di un altro uomo.
È stato ritrovato un frammento dell'arma del delitto all'interno del suo corpo: questa è la prova di un delitto compiuto oltre 5000 anni fa tra i ghiacci del Tirolo.
L'équipe che sta studiando i resti di Oetzi, ha scoperto che al momento del tiro, l'assassino doveva trovarsi più in basso della vittima; la freccia penetrò nel corpo per 5 - 7 centimetri, fermandosi a poca distanza dei polmoni e la ferita che provocò fu molto dolorosa!
Il colpo probabilmente fu fatale: secondo gli esperti Oetzi sopravvisse al massimo per otto ore.
A questo punto, viene naturale chiedersi il motivo dell'assassinio dell'uomo di Similaun e soprattutto quali furono le circostanze che ne determinarono la morte.
Non sembra proprio siano trascorsi secoli e secoli, quest'assassinio ha tutti gli ingredienti di un thriller attuale!
Franco Rollo, il biologo molecolare che analizza il DNA antico dei microrganismi trovati nella mummia e nel suo equipaggiamento, esprime molta cautela poiché sorprende molto che un reperto sottoposto da anni ad ogni genere di analisi riveli solo oggi un elemento così determinante.
Comunque, continua a dire il biologo: " la scoperta sarebbe un'ulteriore conferma che quella del Neolitico era una realtà bruta".
Da una decina di anni, infatti, si trovano siti sepolcrali neolitici da cui emergono le prove che fra le tribù esisteva una netta conflittualità.
Sono state, addirittura, trovate fosse comuni dove sono stati sepolti interi villaggi.
Lo scenario che circonda la morte di Outzi sarebbe allora quello di una regione, il Tirolo, sconvolta dalle invasioni straniere.
Ma lui, l'enigmatica vittima di un omicidio dell'età della pietra, da quale parte stava? Tra gli oggetti ritrovati insieme alla mummia, figurano alcuni simili ad altri ritrovati a Remedello, vicino Brescia e ben lontana dai ghiacciai altoatesini.
Otzi potrebbe essere, quindi stato un aggressore che veniva dal sud, colpito a morte dai difensori di un villaggio prealpino e morto mentre fuggiva tra i monti.
L'elemento della conflittualità del neolitico si somma, inoltre, ad un'altra scoperta fatta sul corpo della vittima: il suo intestino conteneva batteri che indicano contaminazione fecale delle acque.
Questi nuovi dati ci descrivono i villaggi neolitici come focolai di infezioni in cui la popolazione viveva rinchiusa per timore delle invasioni.
La vita del neolitico non era affatto idilliaca come ce la presentano i testi scolastici!
Ötzi, che cosa ha aggiunto la genetica
Vent’anni dopo la scoperta della punta di freccia, il DNA ha cambiato anche il ritratto dell’Uomo venuto dal ghiaccio.
Nell’agosto 2023 un gruppo internazionale guidato dal Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology ha pubblicato su Cell Genomics una nuova analisi del genoma di Ötzi, più completa di quella del 2012.
Il risultato più sorprendente riguarda l’aspetto: la sua pelle era più scura di quanto si pensasse e al momento della morte aveva probabilmente perso gran parte dei capelli. Le ricostruzioni museali con la pelle chiara e la chioma folta vanno quindi riviste.
Anche l’origine cambia: il suo patrimonio genetico mostra una quota insolitamente alta di antenati in comune con i primi agricoltori arrivati dall’Anatolia, con poche tracce dei cacciatori-raccoglitori europei.
Resta valida la conclusione che dà il titolo a questo articolo: Ötzi morì di morte violenta, colpito da una freccia alla spalla.