Biblioteca del Mistero · Complotti e falsi documenti

Il cimitero di Praga

Il Popobawa in una scena ispirata a «Il cimitero di Praga»
Illustrazione digitale realizzata per Popobawa.it con l’intelligenza artificiale, ispirata all’atmosfera del libro: non è la copertina.
Autore
Umberto Eco
Prima edizione
2010
Genere
Romanzo storico
Tema
Complotti e falsi documenti
Per chi è
Per chi vuole capire come nascono le teorie del complotto, attraverso un protagonista detestabile.

Un falsario dell’Ottocento fabbrica documenti per i servizi segreti di mezza Europa. Il più terribile cambierà la storia.

La storia

Parigi, 1897. Il capitano Simone Simonini, nato a Torino, è un falsario di professione: per decenni ha prodotto documenti falsi, testamenti, lettere e dossier per chi lo pagava, dai servizi segreti piemontesi a quelli francesi e russi. Una mattina si sveglia con un vuoto di memoria e comincia a scrivere un diario per ricostruire il proprio passato, mentre qualcun altro, a sua insaputa, sembra scrivere sullo stesso diario.

Attraverso le sue memorie il lettore attraversa l’Ottocento, dalla spedizione dei Mille alla Comune di Parigi, fino all’affare Dreyfus, e scopre come Simonini abbia contribuito a costruire uno dei falsi più tragici della storia.

Entra nella storia

Sei seduto nella tua stanza ingombra, sopra una bottega di rigattiere a Parigi. Davanti a te ci sono carte vecchie, inchiostri di ogni colore, timbri, sigilli. Il tuo cliente di stasera vuole un documento che dimostri l’esistenza di una congiura segreta. Non importa che sia vera: importa che sia credibile. E tu sai come si fa. Si prende un vecchio romanzo, si cambiano i nomi, si aggiunge qualche dettaglio che la gente vuole sentirsi dire. Intingi la penna. Non sai ancora che quello che stai per scrivere sopravvivrà a te per più di un secolo.

Tra realtà e finzione

Simonini è l’unico personaggio inventato del romanzo: tutti gli altri sono esistiti. I Protocolli dei Savi di Sion, il falso antisemita che il romanzo racconta, furono davvero fabbricati alla fine dell’Ottocento, probabilmente da ambienti della polizia segreta zarista, copiando in parte un pamphlet satirico francese che non aveva nulla a che fare con gli ebrei. Furono usati dalla propaganda nazista. Per capire come funzionano i complotti, leggi il reportage sulle sette e sul «simbolo» del dollaro e X-Files e la cultura del complotto.

Se ti è piaciuto

Dove trovarlo: in libreria nell’edizione La nave di Teseo ↗, e nelle biblioteche pubbliche (catalogo nazionale SBN ↗).

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