Biblioteca del Mistero · Presenze e case che ricordano

Rebecca, la prima moglie

Il Popobawa in una scena ispirata a «Rebecca, la prima moglie»
Illustrazione digitale realizzata per Popobawa.it con l’intelligenza artificiale, ispirata all’atmosfera del libro: non è la copertina.
Autore
Daphne du Maurier
Prima edizione
1938
Genere
Romanzo gotico
Tema
Presenze e case che ricordano
Per chi è
Per chi ama le atmosfere sospese e le storie in cui il passato non vuole andarsene.

Una giovane sposa arriva in una grande tenuta in Cornovaglia. Tutti, lì, ricordano ancora la donna che c’era prima di lei.

La storia

La narratrice, una ragazza timida di cui non conosciamo mai il nome, lavora come dama di compagnia a Montecarlo quando incontra Maxim de Winter, ricco vedovo inglese. Dopo poche settimane lui le chiede di sposarlo e la porta a Manderley, la sua splendida tenuta in Cornovaglia.

Ma Manderley è piena della presenza della prima moglie, Rebecca, morta un anno prima in un incidente in barca: le sue iniziali sono ovunque, le sue abitudini regolano la casa, e la governante, la gelida signora Danvers, le è ancora devota. La nuova moglie si sente un’intrusa, finché il mare non restituisce un segreto.

Entra nella storia

Sei la nuova signora de Winter, ma nessuno, a Manderley, ti chiama così senza un’ombra di esitazione. Questa mattina hai aperto per sbaglio la porta dell’ala ovest, quella che nessuno usa più. La stanza di Rebecca è perfetta, come se lei fosse uscita un attimo fa: i fiori freschi, la vestaglia sul letto, le spazzole d’argento. Senti un passo dietro di te. La signora Danvers ti sorride, in un modo che ti gela il sangue, e ti chiede se vuoi toccare il tessuto. «È come se fosse ancora qui», sussurra.

Tra realtà e finzione

Manderley è ispirata a Menabilly, una casa in Cornovaglia che du Maurier amava e in cui poi visse per molti anni. Nel romanzo non ci sono fantasmi veri: la presenza di Rebecca è fatta di ricordi, oggetti e silenzi, eppure è uno dei libri più «infestati» della letteratura. Hitchcock ne trasse nel 1940 un film premiato con l’Oscar. Per le dame che si dice tornino davvero nelle loro dimore, leggi la Dama Bianca e il fantasma di Maniace.

Se ti è piaciuto

Dove trovarlo: in libreria nell’edizione Il Saggiatore ↗, e nelle biblioteche pubbliche (catalogo nazionale SBN ↗).

Tutta la Biblioteca del Mistero → Tutto l’archivio