
- Autore
- Umberto Eco
- Prima edizione
- 1988
- Genere
- Romanzo filosofico e d’avventura
- Tema
- Esoterismo e complotti
- Per chi è
- Per lettori pazienti e curiosi, appassionati di esoterismo e di storia delle idee.
Tre redattori inventano per gioco il complotto perfetto. Ma qualcuno, là fuori, ci crede davvero.
La storia
Milano, anni Settanta e Ottanta. Casaubon, Belbo e Diotallevi lavorano per una casa editrice che pubblica, accanto a libri seri, volumi di occultismo pagati dagli stessi autori. Annoiati dalle teorie strampalate che leggono ogni giorno, decidono per divertimento di costruirne una loro: il «Piano», un complotto millenario che collega Templari, Rosacroce, massoni e alchimisti, mettendo insieme tutti i misteri della storia.
Il gioco funziona fin troppo bene. Il Piano diventa sempre più coerente e affascinante, e qualcuno comincia a prenderlo sul serio. Il romanzo si apre a Parigi, nel Conservatoire des Arts et Métiers, dove oscilla il celebre pendolo, e da lì ricostruisce come tutto è cominciato.
È sera, il museo sta per chiudere e tu ti nascondi in una cabina, aspettando che i custodi se ne vadano. Davanti a te, nella navata di un’antica chiesa trasformata in museo della tecnica, il pendolo oscilla lento e regolare, indifferente a tutto. Sai che stanotte, qui dentro, si riuniranno persone convinte che tu conosca un segreto. Il guaio è che quel segreto lo hai inventato tu, per gioco, in una sera di noia. E adesso come farai a convincerli che non esiste?
Tra realtà e finzione
Il pendolo di Foucault esiste davvero: nel 1851 il fisico Léon Foucault lo usò per dimostrare la rotazione della Terra, e ancora oggi oscilla a Parigi. Il romanzo è soprattutto una riflessione su come nascono le teorie del complotto, e sul bisogno umano di trovare un senso nascosto in tutto. Sul portale trovi la massoneria, la cronologia dell’Ordine templare e magia ermetica e alchimia.
Se ti è piaciuto
- Il cimitero di Praga di Umberto Eco
- Il Codice da Vinci di Dan Brown
Dove trovarlo: in libreria nell’edizione La nave di Teseo ↗, e nelle biblioteche pubbliche (catalogo nazionale SBN ↗).